Diventare maggiorenni

 

Si diventa maggiorenni al compimento del diciottesimo anno di età, acquisendo diritti e doveri.
Il documento di riconoscimento di ogni cittadino è la
carta d'identità, la quale può essere anche valida per l'espatrio e viene rilasciata dal Comune di residenza a chi ha compiuto quindici anni.
Tra i diritti, il più importante è quello di
voto, che può essere esercitato per tutti i tipi di votazione (elezioni amministrative e politiche, referendum); solo per l'elezione del Senato è necessario aver compiuto venticinque anni. L'ufficio elettorale, oltre a rilasciare i certificati elettorali, indispensabili per votare, provvede alla compilazione degli albi degli scrutatori, dei presidenti di seggio e dei giudici popolari. I documenti che attestano il godimento dei diritti civili e l’iscrizione nelle liste elettorali vengono rilasciati dal Comune.
Tra i doveri, per i soli cittadini maschi maggiorenni, nati entro il 31 dicembre 1985, c'è il
servizio militare, aperto anche a donne volontarie. Il servizio civile è la possibilità di assolvere in modo diverso l'obbligo di leva. Le donne dai 18 ai 45 anni possono anche far parte delle "Crocerossine'', il corpo delle infermiere volontarie ausiliarie delle Forze Armate o svolgere l'anno di volontariato sociale.

 

Servizio militare/Servizio civile


La dispensa o l'esonero da tale dovere, che si ridurrà gradualmente, fino ad esaurirsi nel 2006, sono consentiti solo per determinate condizioni di salute o particolari situazioni familiari. Altri motivi possono consentire di rinviare il servizio fino al compimento del ventiseiesimo anno di età.
Gli studenti delle scuole medie superiori (fino al ventitreesimo anno di età) o universitari possono ritardare l'avviamento alle armi per motivi di studio. Per i giovani che si trovino in particolari situazioni personali o familiari è prevista la possibilità di svolgere il
servizio militare vicino alla propria residenza. Gli arruolati possono altresì partecipare ai concorsi per la frequenza delle Accademie militari e dei corsi per allievi ufficiali. Coloro che sono stati arruolati o ammessi al ritardo per motivi di studio possono prestare il servizio di leva come ausiliari nei Carabinieri, nella Polizia di Stato, nella Polizia Penitenziaria, nei Vigili del Fuoco; in questi casi il servizio è retribuito.
I giovani che si dichiarano contrari all'uso delle armi per ragioni di principio, di natura morale, culturale o religiosa - purché non possiedano licenza per porto d'armi e non abbiano subito condanne per reati di violenza o per uso di armi - possono sostituire il servizio militare con un
servizio civile di pari durata, che viene svolto in mansioni di pubblica utilità presso strutture pubbliche e private oppure presso enti o associazioni di volontariato convenzionati.