La Scuola di Teoria della musica e applicazione delle discipline musicali – istituita al Conservatorio G. Rossini di Pesaro (con Decreto Ministeriale del 22/06/1988 e ancora unico in Italia), si prefigge di apportare (mediante il rinnovamento di metodologie, ordinamenti e strutture) un reale cambiamento nell’approccio e nell’approfondimento degli studi musicali. La suddetta Scuola (corso principale che sostituisce anche alcune delle materie complementari) può essere frequentata parallelamente a qualsiasi altro corso ed è rivolta soprattutto a coloro che abbiano autentico interesse per gli studi teorici, storici, estetici, pedagogici nonché per i vari aspetti di tecniche compositive, analisi musicale e prassi esecutiva. L’aspetto più rilevante risiede nella rivalutazione qualitativa di importanti discipline (scarsamente considerate nei programmi tradizionali) che vengono proiettate in una dimensione di maturazione propedeutica e di formazione globale e professionale. L’iniziativa di istituire un nuovo corso di studi che implichi una rifondazione dei programmi nasce dalla consapevolezza di limiti, inadeguatezza e inefficacia didattica dei programmi tradizionali e dall’esigenza di evidenziare i vari momenti della formazione musicale e le molteplici possibilità di sbocchi professionali. Nel progetto di sperimentazione per una Scuola di teoria della musica è evidente lo scopo primario di mettere gli allievi nella possibilità di affrontare lo studio della musica nella sua globalità sin dall’inizio, attraverso il contatto diretto, organico e graduale, con testi teorici e musicali per lo studio, l’analisi e l’ascolto dei brani. Funzionale a tale approccio è l’approfondimento simultaneo di alcune materie fondamentali che tradizionalmente vengono trattate in maniera del tutto autonoma tra loro. Inoltre, per ampliare la comprensione della musica e per allargarne i confini di inquadramento, il corso prevede l’inserimento di nuove discipline. la Scuola di Teoria della musica e avviamento alle discipline musicali, autorizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione per otto anni ( 3 + 2 + 3 ), necessita di alcune modifiche (già approvate dal Comitato tecnico scientifico) che riguardano la diversa distribuzione del quinquennio ( 2 + 3 anziché 3 + 2 ) e l’aumento di un anno nel corso superiore (4 anni anziché 3). I nuovi programmi di studio si articolano quindi in: Quinquennio ( Biennio + Triennio ) e Quadriennio.

Il Biennio amplia e completa, con sostanziali modifiche, i programmi di teoria-solfeggio e dettato musicale con il fondamentale inserimento di : armonia, contrappunto, polifonia vocale, analisi, acustica e profilo di storia della musica. Impegna, inoltre, gli allievi non pianisti, in un corso parallelo di pianoforte (pratica pianistica e lettura della partitura) che proseguirà anche nei corsi successivi (per i pianisti il corso di pf si svolge su programma integrativo) .

Il Triennio amplia, con sostanziali modifiche, i programmi di cultura musicale generale e di storia ed estetica della musica. E’ volto all’approfondimento di: armonia, contrappunto, polifonia vocale, analisi, acustica e storia della musica iniziati nel biennio precedente (si inserisce a questo punto il corso triennale di storia ed estetica della musica mentre prosegue il corso di pratica pianistica e lettura della partitura).

Il Quadriennio si sviluppa su modelli universitari e pone, accanto a un ulteriore approfondimento degli argomenti svolti nel quinquennio, l’inserimento di nuove discipline: nell’ambito del quadriennio infatti gli allievi possono approfondire piani di studi diversi, concordati con gli Insegnanti ed approvati dal Comitato tecnico scientifico, che prevedono 18 esami (15 fondamentali obbligatori e 3 complementari da scegliere fra quelli indicati). Parte integrante, fondamentale per una visione il più possibile chiara ed esaustiva, sono: Seminari e conferenze, affidati a specialisti, su argomenti che richiedano particolari approfondimenti. L’esame finale verte sull’elaborazione di una tesi relativa all’indirizzo prescelto.

Dal punto di vista pratico è necessario far presente che il compimento del Biennio comprende anche la licenza di teoria-solfeggio e dettato musicale, il compimento del Triennio include anche le licenze di cultura musicale generale e di storia ed estetica della musica e che il compimento del Quadriennio prevede il rilascio del relativo diploma. Pertanto la frequenza alla Scuola di Teoria della musica e applicazione delle discipline musicali esonera gli allievi dalla frequenza dei corsi complementari tradizionali.

Alla Scuola di Teoria della musica e applicazione delle discipline musicali si può accedere, in prova, mediante esami attitudinali e di ammissione: per essere ammessi al corso preparatorio non è richiesto alcun titolo è previsto solo l’esame attitudinale; coloro che abbiano già conseguito la licenza della scuola media annessa o della scuola media ad indirizzo musicale oppure siano in grado di sostenere l’esame di ammissione su nozioni fondamentali di teoria-solfeggio (parlato e cantato) e dettato musicale, potranno fare domanda per l’ammissione al Biennio; quelli che siano già in possesso della licenza di teoria-solfeggio e dettato musicale, abbiano svolto un adeguato programma di pianoforte e siano in grado di sostenere l’esame su nozioni fondamentali di teoria, armonia, contrappunto, analisi, acustica e profilo di storia della musica, potranno fare domanda di ammissione al Triennio; per l’ammissione al Quadriennio è necessario essere in possesso di un diploma o di un compimento medio, oppure di un compimento inferiore e delle licenze di storia della musica e cultura musicale generale (armonia complementare, corso biennale), è necessario inoltre aver svolto un adeguato programma di pianoforte ed essere in grado di sostenere prove scritte, pratiche e orali di polifonia vocale, contrappunto, armonia, analisi, acustica e storia della musica. E’ altresì richiesto il diploma di una scuola media superiore (i candidati sprovvisti ditale titolo dovranno sostenere un esame di cultura generale il cui programma sarà determinato, caso per caso, dal Comitato Tecnico Scientifico).

 

Corso preparatorio o Integrativo

minimo tre mesi massimo due anni

 

Biennio

( corso inferiore: )

Teoria, solfeggio, dettato ed elementi di analisi musicale

Elementi di armonia e contrappunto

Polifonia vocale

Nozioni fondamentali di acustica

Profilo di storia della musica

Pratica pianistica e lettura della partitura

 

Triennio

( corso medio 3o 4o 5o)

Teoria, analisi ed elementi di composizione

Armonia e contrappunto

Polifonia vocale

Acustica

Storia ed estetica della musica

Pratica pianistica e lettura della partitura

 

Quadriennio

( corso superiore: 6o 7o 8° e 9o )

Piano di studi consigliato

6o

Teoria della musica

Notazione

Etnomusicologia

Storiografia della musica

Complementare

7o

Polifonia e contrappunto

Genesi ed evoluzione dell’armonia

Acustica e informatica musicale

Organologia

Complementare

8o

Tecniche di strumentazione e di orchestrazione

Tecniche di direzione

Pratica pianistica e lettura della partitura

Pedagogia della musica

Complementare

9o

Metodi e metodologie dell’analisi musicale

Tecniche compositive

Prassi esecutiva

Tesi

 

 

Materie complementari ( per il corso superiore - da sceglierne tre): Sociologia della musica, Psicologia della musica, Filosofia della musica, Iconografia della musica, Giornalismo e critica musicale, Forme della poesia per musica, Filologia della letteratura musicale, Drammaturgia musicale, Storia dell’arte, Storia del Teatro e dello spettacolo.

 

Programmi per gli esami dei compimenti Inferiore e medio

 

Compimento Inferiore

Prove scritte

1) Scrivere sotto dettatura un facile brano melodico e uno armonico.

2) Su spunti tematici dati dalla commissione comporre: un esercizio ritmico ( per uno o più strumenti a percussione di uso scolastico), un solfeggio cantato, un dettato. 3) Comporre un tratto polifonico a quattro voci miste (nelle chiavi di Soprano, Contralto, Tenore e Basso) osservando le indicazioni date dalla commissione.

Prove pratiche

1) Eseguire, su strumenti a percussione di pratico impiego scolastico, non escluso il pf., una serie di figure ritmiche a una e due voci, proposte dalla commissione

2) Lettura a prima vista (solfeggio parlato e cantato). Eseguire, dalla partitura: i temi di un concerto solistico, i temi di una composizione per orchestra con strumenti traspositori, un brano vocale senza accompagnamento prendendo l’intonazione dal diapason, un brano vocale da trasportare in vane tonalità (almeno tre) scelte dalla commissione.

3) Polifonia vocale: presentazione ed esecuzione in complesso vocale (una voce per sezione) di un brano polifonico a tre o più voci miste scelto dalla commissione fra quelli ( 15 nelle varie forme del periodo rinascimentale) presentati dal candidato.

Orali - Presentazione delle prove scritte, trattazione di un argomento di teoria musicale proposto dalla commissione, nozioni fondamentali di armonia, contrappunto, acustica; profilo di storia della musica; analisi, accennando l’armonizzazione al pianoforte, di una breve e facile traccia (basso, melodia o canto dato) assegnata dalla commissione

Pratica pianistica e lettura della partitura

1) Esecuzione di un brano, scelto dalla commissione fra tre presentati dal candidato, tratto dalle Invenzioni a due voci oppure dalle Suites francesi di J.S Bach.

2) Esecuzione di due tratti di media difficoltà, scelti dal candidato, tratti dalla letteratura pianistica rispettivamente classico-romantica e moderno-contemporanea.

3) Lettura al pianoforte di un corale semplice (a quattro parti, nelle chiavi di violino e basso) scelto dalla commissione

4) Trasporto, non oltre un tono sopra e sotto, di un facile brano pianistico scelto dalla commissione

 

Compimento medio

Prove scritte

1) Scrivere sotto dettatura un brano melodico e uno armonico di media difficoltà.

2) Analisi scritta di una composizione cameristica (vocale o strumentale) o di una composizione sinfonica o sinfonico-corale (o parte di essa), a scelta del candidato fra tre di epoche e stili diversi proposte dalla commissione.

3) Su elementi tematici assegnati dalla commissione, comporre un brano polifonico a quattro voci miste (disposte nelle chiavi di Soprano, Contralto, Tenore e Basso) osservando le indicazioni date dalla commissione

4) Su testo letterario scelto dal candidato fra tre di epoche e stili diversi proposti dalla commissione, comporre un brano (a tre o più voci miste oppure per una o più voci e strumenti) osservando le indicazioni date dalla commissione.

Prove pratiche

1) Presentazione ed esecuzione (in complesso vocale: una voce per ogni sezione) di un brano polifonico, a quattro o più voci miste, scelto dalla commissione fra quelli (15 di epoche diverse e nelle varie forme) presentati dal candidato.

2) Presentazione ed esecuzione (concertazione e direzione) di un brano polifonico a quattro o più voci miste scelto dalla commissione.

3) Presentazione ed esecuzione (concertazione e direzione) del brano scritto per la prova n. 4.

Orali - Presentazione delle prove scritte, teoria, armonia e contrappunto; le forme musicali, acustica, fisiologia dell’emissione vocale, analisi, accennando l’armonizzazione al pianoforte, di una traccia (basso, melodia o canto dato) assegnata dalla commissione.

Pratica pianistica e lettura della partitura

1) Esecuzione di un preludio e fuga del clavicembalo ben temperato di J.S.Bach, scelto dalla commissione, su sei (tre del lo e tre del 2o volume) presentati dal candidato.

2) Esecuzione di due importanti brani, scelti dal candidato, tratti dalla letteratura pianistica rispettivamente classico-romantica e moderno-contemporanea.

3) Lettura al pianoforte di una composizione polifonica (a 4 voci miste, nelle chiavi antiche) scelta dalla commissione.

4) Lettura al pianoforte di un brano per orchestra d’archi, tratto dal repertorio barocco, scelto dalla commissione.

5) Lettura di partì per strumenti traspositori, singoli o a coppie, scelte dalla commissione.

6) Lettura al pianoforte, accennando con la voce la parte del canto, di un brano tratto dalla letteratura cameristica dei periodi: barocco, classico, romantico, moderno o contemporaneo.

N.B. Per i pianisti il corso e gli esami di pratica pianistica e lettura della partitura si svolgono su programmi integrativi. Gli allievi non pianisti, già in possesso di un qualsiasi diploma, possono essere autorizzati, ove occorra, a sostenere gli esami del corso medio di pratica pianistica e lettura della partitura anche nell’ambito del corso superiore. I brani pianistici devono essere analizzati ed illustrati, dal candidato, prima dell’esecuzione.

Storia ed estetica della musica

Prova scritta - Elaborazione di un tema su un argomento, scelto dal candidato, fra tre proposti dalla commissione. Gli argomenti devono essere tali da stimolare nel candidato un discorso di ampio respiro storiografico con precisi riferimenti ad uno o più testi musicali, contestualmente forniti dalla commissione.

Orali - Presentazione del compito scritto; trattazione di due argomenti scelti dalla commissione tra tutti quelli del programma svolto nel Triennio; discussione relativa ad un testo musicale scelto dalla commissione appartenente ad una rosa di argomenti preliminarmente indicati dal candidato come maggiormente approfonditi.

 

Corso superiore

Per quanto riguarda il Quadriennio (corso superiore), trattandosi di un modello totalmente nuovo, ancora estraneo agli ordinamenti, pubblicheremo prossimamente tutte le indicazioni riguardanti gli esami e la tesi finale.

 

Corsi di "Avviamento alle discipline musicali"

 

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