Ermanno Zanotti nel suo laboratorio


Nato nel 1942, a quindici anni iniziò a lavorare come apprendista cesellatore in un laboratorio di un maestro artigiano, dove utilizzava principalmente l'argento come materiale di lavorazione. Frequentando in contemporanea una scuola serale di disegno artistico, continuò a esercitare questa attività per cinque anni, denotando una particolare predisposizione a questo tipo di produzione artistica.

Una volta terminato il servizio militare riprese il lavoro, questa volta però decise di operare in modo automono come artigiano. Per vent'anni continuò così a realizzare prodotti in argento, peltro, rame e ottone, commissionati da importanti aziende del settore.

Con lo sviluppo delle macchine automatiche e l'ausilio dei forni con gli stampi a fusione, la produzione in serie degli oggetti metallici d'arredamento causò la crisi di mercato per gli artigiani cesellatori, che lavorando esclusivamente a mano offrivano costi più elevati. Così rimasero davvero in pochi a mantenere viva questa arte antica.

A causa del protrarsi della crisi, anche Ermanno Zanotti dovette chiudere la propria attività, quindi si fece assumere presso uno stabilimento metallurgico del bresciano. Lavorò per altri quindici anni come dipendente prima di giungere all'età pensionabile, anche se in questo periodo non appena aveva del tempo libero lo dedicava all'arte che aveva ancora nel cuore.

Una volta entrato in pensione potè contare sul maggior tempo libero a propria disposizione, grazie al quale si dedicò con più intensità al cesello per cercare di maturare un proprio stile artistico, poiché i soggetti che realizzava erano questa volta frutto della sua creatività e non decisi da un committente.

Realizzò dunque differenti oggetti, come ad esempio teiere, quadri, zuppiere, portaombrelli, scaldaletto, anfore e quadri di varie dimensioni. Tutti questi oggetti denotano difficoltà realizzative sempre crescenti, quindi l'esperienza acquisita gli permise di giungere alla realizzazione di oggetti mediante tecniche di lavorazione non attuabili con i classici processi di produzione in serie aziendale, quali ad esempio un oggetto sferico sagomato a partire da una lastra piatta senza per questo richiedere alcuna saldatura.

Attualmente si dedica con maggior libertà alle sue nuove creazioni ricche di fantasia e originalità, caratteristiche fondamentali per le opere artistiche completamente realizzate a mano che possono vantare il pregio dell'unicità.