Biancaneve e l'amore ritrovato

Ogni giorno la regina chiedeva al suo specchio magico:
- Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Ma perché tutta questa brama di essere la più bella? Vi chiederete voi. Bhe, Lei aveva perso qualcosa da molto tempo e ciò la rendeva cattiva e antipatica, almeno cercava di essere bella. Ma torniamo ai fatti: un giorno lo specchio le rispose che la più bella era Biancaneve e allora, apriti cielo: lei era pure buona e simpatica, mica era giusto che quella ragazzina avesse tutti i primati!
Così un giorno la matrigna disse a Biancaneve di andare nel bosco a cercarle ciò che aveva perso ma non le disse cosa aveva perso (perché non lo sapeva neanche lei di preciso). Biancaneve temeva che la richiesta era solo una trappola per eliminarla, ma andò ugualmente.
Nel bosco Biancaneve trovò il guardiacaccia che la doveva uccidere, ecco cosa trovò, ma gli occhi lo tradirono perché era buono e non voleva far del male a Biancaneve:
- Va! Scappa!
Disse.
Ma Biancaneve non si muoveva. Aspettava e rifletteva. Gli sembrava una soluzione troppo scontata correre nel bosco a più non posso e magari imbattersi in una casetta di nani canuti.
A cosa pensava?
A questo: tutti sapevano al castello che il guardiacaccia era innamorato della regina malvagia; e tutti sapevano che la regina ricambiava il suo amore. Si, anche i cattivi si innamorano, proprio come i buoni. Il loro, purtroppo, era un amore impossibile, la differenza di casta era troppo forte per permettere il loro matrimonio.
Dopo tanto pensare Biancaneve, che era una ragazza furba e intelligente convinse il guardiacaccia ad accompagnarla al castello del regno vicino, quello del principe Azzurro, tanto per intenderci. Il Guardiacaccia, che a questo punto potremmo anche chiamare col suo nome di Goffredo, tanto per non chiamarlo sempre nello stesso modo, acconsentì. Del resto si potrebbe mai rifiutare una richiesta di Biancaneve?
Al castello aprì il portone il principe Azzurro che non appena vide Biancaneve esclamò meravigliato:
- ma non dovevi essere morta?
Ma Biancaneve non era tipa da perdersi in chiacchiere e rispose risoluta:
- Per il bacio dovrai aspettare. E poi no morta, ma solo addormentata. Ora, per favore portami da tuo padre che gli devo parlare.
Il padre del principe Azzurro era il Re di quel regno, nessuno lo chiama Re azzurro ma era una persona affabile e ragionevole e ascoltò con attenzione la proposta di Biancaneve. Insomma, per farla breve, tanto ormai avete capito tutti come va a finire: il Re fece cavaliere il Guardiacaccia ed essendo diventato cavaliere ora Goffredo poteva aspirare alla mano della regina.
Quando tornarono tutti al castello Biancaneve disse:
- O mia regina e matrigna, ho trovato cosa avevi perso: ho trovato il vostro amore.
La regina vide il suo amore diventato cavaliere e capì che finalmente poteva coronare il suo sogno.
Quel giorno si celebrarono i due matrimoni di Biancaneve con il principe Azzurro e della regina con il cavaliere Gofredo e tutti, stavolta veramente tutti, vissero felici e contenti.

Chi fa le pentole
e chi fa i coperchi,
ognun la morale
da solo si cerchi.

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