I DISCORSI
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...I DISCORSI DEL BIANCHI...

Il discorso del Bianchi, il nostro Sub Capitano...

cena del 03-03-00

"Bene, bene, bene. Un buon coito?! Buona serata a tutti, belli e brutti, un pò tutti, tanti, molti, quanti? Un pò! Ci riuniamo poco spesso perchè abbiamo bisogno di stare da soli. Vediamo scorrere la nostra vita come un carrello di "perite" scorre sulle rotaie. Ma tanto leggere non sono le droghe. Ho! si ho sempre amato stare in gruppo e cuocere il cinghiale, l'istrice, i palombi la ghisa & l'acciaio. Sentire quel profumo di persone che mi fa pensare a poco tempo fa, quando uno di noi ha fatto evacuare un bar intero con il suo odore, un pò fortino e viziatissimo. Ma non vorrei cercare il pelo nella sogliola. ORA MI SENTO UN PO' PEGGIO, MA CHE SIGNIFICA DAVANTI A SI TANTE BELLE PERSONE, ONORE PER ME CHE LEGGO E' DIRVI QUANTO VI ABORRO!! TUTTI MOLTO BEN VESTITI, VILI GUARDATEMI PER FAVORE SONO UN FIORE! UN FIORE CHE HA TROVATO UN GIARDINIERE DI NOME FALUSI, CHE LO HA CRESCIUTO A FORZA DI CONCIME."
cena del 09-06-00
"Siete si, siete delle belle merde piene, ma come si fa a pensare di poter essere meglio se si è gia arrivati al massimo. Cosa volere più di così, ho amici meravigliosi che mi estasiano in ogni momento con loro il tempo vola, vuoi per le situazioni mai uguali, anzi sempre diverse e molto piccanti, vuoi per la nostra elasticità mentale che ci porta a fare sempre nuove conoscenze, sia a levello di luoghi che di persone.
La caratteristica che contraddistingue il nostro Gruppo è (non solo Falusi) l'imprevedibilità il vivere veramente giorno per giorno, in certi casi (quindi ci sentiamo male) anche minuto per minuto.
Il mio Gruppo non conosce il vocabolo conformismo, si offre come spunto alternativo alla società attuale basata per lo più sul calcio, sui computer e sui luoghi pubblici comuni di scarso valore. I miei carissimi amici hanno detto no a tutto questo. Leggendo le poesie o per meglio dire le "opere" mi sono spesso commosso soprtattutto in alcuni passaggi non ho potuto resistere, e cosa dovevo fare? L'unica cosa da fare era farsi in vena.
Mai banali, sempre ricercati, i testi difficilmente narrano di pensieri elementari quasi mai demenziali. Mi piacciono i pensieri semplici, mai troppo spinti, senza esagerare, perchè è dato di fatto che: chi va piano va sano e lontano. La poesia è come la terra, anche se la concimi è difficile far nascere le rose sulla breccia dello 0,95.
I messaggi che ho recepito non sono i soliti contenuti neutri della maggior parte dei Poesestri contemporanei. Vuoi l'alta dose di Zinco, vuoi i secchi sempre pieni.
Complimenti anche alle poesestri partecipanti, ingiustamente fuori podio, ma in fin dei conti giusto se pensiamo ai Maestri che sono ai primi posti, irraggiungibili.
Un solo commento verso di voi: siete come le vostre poesie o meglio rispecchiate ciò che avete scritto. Ognuno sia conforme a sè. Se siete davvero così, complimenti per la coerenza.
Ora sono stanco e mi ritiro dalla scena, per ora vado a farne un paio. Non mi dilungherò oltre, voglio lasciarvi così con una frase: pensate alle cose più belle fatte fino ad oggi, ora pensate che prima o poi per tutti arriverà il momento della menopausa e dell'andropausa. Fate voi, fate qualsiasi cosa che vi faccia sentire vivi e possibilmente fate qualche cosa che non vi faccia sentire sessantacinquenni".
Il Bianchi, Sub Capitano.
 

 

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