Al cinema con Norman

Il fondatore della prima webzine di Cinematik su Helzapoppin!


Ciao a tutti da Norman! Da qualche settimana su Helzapoppin trovate i miei personalissimi commenti e consigli sui film al cinema (reale). Le mie sono impressioni a freddo più che recensioni tecniche (anche perchè non ne sono in grado).Quasi sempre commento film non di freschissima uscita poiché chi come me va al cinema una sessantina di volte all'anno ha la necessità di risparmiare e quindi frequenta più sale di seconda visione e rassegne che multisala con maxi-schermo ed audio da sballo. Inoltre sempre per questo motivo, oltreché per gusto personale, mi ritrovo a commentare spessissimo film minori e non hollywoodiani; niente Stallone, niente Michael Bay, niente Emmerich quindi.

BLACK HAWK DOWN
di Ridley Scott

Con Josh Hartnett, Ewan McGregor, Tom Sizemore

Somalia, 1993. Anni di guerra civile hanno fatto migliaia (si parla di 300.000) morti e ridotto alla fame la popolazione somala. Haidid è un tiranno locale che intercetta gli aiuti umanitari e li gestisce con la forza. Gli americani hanno spedito in Africa una forza di pace considerevole, atta a destituire il leader Haidid.
Gli americani ricevono una soffiata: all'interno di un palazzo dentro la città si incontreranno due boss del clan di Adid. La semplice missione consiste nel fare irruzione nel palazzo, far prigioniero chiunque ci sia dentro e tornare alla base. Ovviamente non andrà così... e finirà in un massacro.

Obiettivo di Ridley Scott è senza dubbio quello di portare lo spettatore dentro la guerra, le sue paure, il suo terrore e il suo eroismo. Perché è in situazioni così estreme che vengono a galla valori come l'amicizia, il senso del dovere, la vera forza interiore che uno probabilmente non pensa nemmeno di avere.
Semplici concetti espressi in un film tutto adrenalina, un'azione lunga due ore e un quarto in cui gli americani sparano continuamente contro dei birilli neri che nemmeno da un metro e con un mitra riescono a centrare il bersaglio. E questa è la pecca più grave del film: il non realismo assoluto e a volte un po' ridicolo delle scene di guerra che non consentono ad uno spettatore attento l'immedesimazione nella situazione.
Per il resto la sceneggiatura è praticamente nulla, con dialoghi gonfi di retorica e inutilmente pomposi (e per fortuna che parlano molto poco), con spunti narrativi non sviluppati (che ruolo ha il negro arrestato all'inizio? Perché quel soldato prende la mano mozza, che ne fa? Perché liberano il soldato Duran? Ecc. ecc.) e con deleteri siparietti ironici a stemperare la tensione emotiva dell'azione (i due soldati dimenticati dai compagni).
Almeno mezz'ora di film poteva secondo me essere tranquillamente tagliata, in primis la stomachevole scena in cui il medico tenta di trovare l'arteria dentro il moncherino di un soldato ferito in un'azione.

La delusione dell'anno: voto 4.

Ho detto.

NORMAN