LE RECENSIONI DEI NUOVI FILM


Ndr: Poiché le "nuove uscite" della settimana altro non sono che riproposte di vecchi film ,accanto alle nuove recensioni ripropongo anche quelle che uscirono al tempo della prima uscita nei cinema, firmate allora dal "cattivo" Mr. Hyde (qualcuno ne sa qualcosa?) e che potete comunque leggere nella sezione "Archivio recensioni".


THE MILLENNIUM BUG

Regia: Michael Bay
Interpreti: Tom Cruise, Bruce Willis, Jennifer Lopez, Jonathan Price, Ben Chaplin, Stefano Accorsi, Jim Caviezel, James Van Der Beek

Produttore: Cristian Production

Era senz'altro molto atteso dai fans del genere il ritorno di Bruce Willis al cinema d'azione, dopo le peraltro fortunate incursioni nel dramma paranormale (Il sesto senso) e nella commedia (La strana coppia); se vicino gli mettiamo un Tom Cruise al top della notorietà (e della forma fisica) e facciamo servire il tutto da uno specialista dei film corri-spara-scoppia come Michael Bay (The Rock, Armageddon e l'imminente Pearl Harbour) il risultato non potrà fallire il bersaglio. Certo, se il film fosse uscito nel 1999, quindi prima del paventato millennium-bug, avrebbe goduto di ben altro impatto emotivo, ma anche così la costruzione del film prende dall'inizio alla fine, grazie anche alla varietà delle ambientazioni e ad una sceneggiatura che, pur senza essere il massimo dell'originalità e presentando qualche ingenuità di troppo (difficile pensare che l'FBI - in realtà molto più  "di squadra" di quanto appaia in questo film - affidi ad un paio di agenti soltanto un'indagine tanto delicata e dagli esiti così potenzialmente disastrosi), appare davvero ben strutturata. È un peccato che non si sia osato di più, nel senso che uno scambio dei due ruoli protagonisti avrebbe dato un maggior inedito spessore ai personaggi: avremmo avuto un Willis disilluso agente e un Cruise brillante e aitante terrorista, in uno dei suoi rarissimi ruoli di "cattivo", ed è un peccato vedere sua "sederosità" Jennifer Lopez alle prese con l'ennesimo ruolo da "ragazza con la pistola", ruolo che da Out of sight, passando per Cops, sembra essere l'unico cui gli sceneggiatori riescono a pensare per lei. Il resto del cast non brilla particolarmente ma è funzionale alla vicenda senza aggiungere nulla, con una nota di merito per il sempre grande Jonathan Pryce, che regala alla pellicola una breve apparizione da vero professionista mentre la regia si mette docilmente a disposizione delle due star, regalando primi piani in proporzioni esattamente uguali (eh, i vezzi dei divi) e conducendo fino al prevedibile finale la storia senza particolari guizzi creativi. Perfetto per gli amanti del vero cinema d'azione, anche se forse poteva ambire - dato anche l'argomento - a qualcosa di più.
MISTER HYDE

DEEP SPACE

Regia: David Fincher
Interpreti: Brad Pitt, Edward Norton, Gillian Anderson
Produttore:
Lucamax

David Fincher deve essersi davvero stufato di fare film più o meno ricchi di contenuti per prendersi queste vere e proprie vacanze, filmetti leggeri come bibite in cui il tocco del regista è praticamente invisibile oltreché inutile.
Forte di un cast striminzito ma di stelle di prima grandezza, Deep Space appare più come un telefilm della serie "Ai confini della realtà" che un vero e proprio film, e riporta alla mente dei cinefili quelle deliziose ed ingenue pellicole di fantascienza degli ani '60. Peccato che da allora siano passati 40 anni e molta acqua sotto i ponti, così che oggi una vicenda semplificata e superficiale come quella narrata in questo film risulta un po' difficile da digerire; è vero che non tutti i film di fantascienza devono essere dei capolavori come 2001: Odissea nello spazio, ma anche il cinema d'evasione ha comunque delle regole che devono essere rispettate, mentre il nuovo film di Fincher, oltre ad una sceneggiatura superficiale e lacunosa, commette il grave errore - imperdonabile nel cinema fantastico - di promettere, accennare, suggerire e poi nascondere la mano. È impensabile che un equipaggio sprechi 4 anni della propria vita per giungere - primi uomini in assoluto - su un lontanissimo pianeta, vi trovi delle tracce di vita aliena (addirittura un portale dimensionale!) e se ne torni a casa senza assolutamente approfondire il mistero! Aspettiamo il bravo Fincher a ben altre più adulte produzioni con il consiglio che faccia come l'equipaggio della Event Horizon: torni al più presto sulla terra.
MISTER HYDE

Una pellicola come questa ha un pregio immediato: si vede che l'autore ci ripone molta fiducia. Il problema è che la fiducia non basta ad elevare la pellicola al rango di un buon prodotto. La storia di per se interessante ha delle serie difficoltà a decollare, sebbene ci sia un cast tutto sommato interessante al suo servizio. La regia non propone nulla di innovativo rispetto agli action movie classici del genere hollywoodiano (perché, chiariamo, è questo che è la pellicola. E non deve essere presa come una critica, poiché chi scrive non ha assolutamente nulla contro questo genere di film.) e la storia scorre più o meno bene, sebbene ogni tanto sia più noiosa che altro. Un tentativo apprezzabile che potrebbe sfociare in qualcosa di meglio, forse, nella seconda parte.
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