Profondo Cielo

Deep Sky

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Nebulose, Galassie, Ammassi Stellari...

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Le nebulose M8 e M20 nella costellazione del Sagittario sono tra le più vistose del cielo estivo e offrono uno spettacolo notevole anche se osservate con un piccolo binocolo. Questa ripresa inquadra una vasta porzione della zona di cielo in cui esse si trovano.

 

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Una ripresa in parallelo della Via Lattea nella regione del Cigno. L'immagine è stata effettuata da me e da Sergio Annibali presso Berg, in Carinzia, a quota 1800. L'immagine è il risultato della compositazione mediante Photoshop di due riprese identitiche, al fine di migiorare il contrasto delle nebulose presenti e della Via Lattea stessa.

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E' una ripresa analoga alla precedente, ma effettuata utilizzando un obbiettivo 28 mm, che ha permesso di riprendere una porzione molto più ampia di cielo. In quet'immagine si può apprezzare meglio l'estensione della Via Lattea. Per avere un riferimento con l'immagine precedente basta guardare la nebulosa Nord America, che appare in entrambe in basso a sinistra.

 

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In questa immagine è stato ripreso uno degli oggetti più fotografati del cielo: si tratta di una nube di gas brillante e di polvere oscura distante circa 1600 anni luce dalla Terra. La sua forma ricorda il contorno del continente nordamericano, da qui il nome popolare di Nord-America. Fu scoperta nel 1891 da Max Wolf mediante l'uso di lunghe pose in fotografia a grande campo. Fu lui a darle questo nome. La nostra ripresa, seppur sciupata da un evidente mosso, riesce a rendere l'idea della bellezza di quest'oggetto.

La seguente è una ripresa della costellazione del cigno in cui si possono riconoscere alcune delle splendide nebulose rosse che si trovano in questa zona. Tali oggetti sono delle grandi nubi di gas che viene eccitato dalla radiazione delle stelle adiacenti.

 

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Ecco una galassia tra le più belle. Senz'altro la più vistosa, dato che può essere percepita ad occhio nudo sotto cieli molto bui. Si tratta di M31, la galassia di Andromeda. E' il corpo celeste più lontano visibile ad occhio nudo: infatti dista da noi circa 2'700'000 anni luce.

Spero che questa immagine possa essere di incoraggiamento per chi si vuole avvicinare all'astrofotografia. Questa posa in parallelo è stata ottenuta con della strumentazione a dir poco povera. Ho utilizzato la classica montatura equatoriale del mio 114 NON MOTORIZZATA. Ho posizionato la macchina fotografica al posto del contrappeso e ho inseguito il movimento della volta celeste attraverso un oculare con "reticolo" autocostruito azionando manualmente e con delicatezza il moto in AR. Utilizzando un 200 mm si sono evidenziati diversi dettagli di questo meraviglioso oggetto. Per iniziare a fare fotografia astronomica non è quindi necessario possedere strumenti particolarmente sofisticati e soprattutto costosi.

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Ecco un'immagine di quello che è sicuramente uno degli oggetti del cielo più fotografati in assoluto. M 42, la nebulosa di Orione (nella foto è la zona nebulosa più a destra). Visibile ad occhio nudo come una macchiettina sfuocata nella cintura di Orione, è costituita da un'enorme nube di gas, eccitato dalla radiazione delle stelle che vi sono immerse e che in esso si sono originate . Ma M42 è anche una vera e propria incubatrice di stelle. Divesrse osservazioni hanno permesso di osservare molti embrioni stellari in formazione, a testimonianza dell'attività di genesi stellare che è presente in regioni come queste. Purtroppo la qualità della ripresa è piuttosto scarsa, spero di fare meglio in futuro. Comunque quest'immagine da l'idea delle soddisfazioni che può dare l'astrofotografia in parallelo, anche con  un semplice tele da 200 mm come in questo caso.

In alto a sinistra si intravvede la nebulosa 'fiamma', e poco più in basso si trova la nebulosa oscura 'testa di cavallo', che purtroppo non si riesce a distinguere con facilità in questa ripresa.

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Questa è invece una ripresa della zona della cintura e della spada di Orione ottenuta tramite una ripresa in parallelo con un obbiettivo 135 mm. Si possono riconoscere le famose nebulose di questa parte del cielo: ad esempio M42 grande al centro dell'immagine e più in alto a sinistra la nebulosa fiamma.

 

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Anche se l'aspetto di quest'icona non è invitante vi consiglio di cliccarci sopra. E' una ripresa di una diffusa nebulosità che si trova nei pressi della stella Gamma del Cigno. Questa è stata una delle mie prime foto astronomiche, quindi bisogna tollerare l'evidente mosso che salta agli occhi guardando le stelle più luminose. Tuttavia quello che mi fa piacere questa foto è la bella disposizione di zone nebulari che ci si trova.

 

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Ecco la mia unica immagine di meteore, che è stata ripresa in corrispondenza dell'ultimo massimo di attività dello sciame delle Leonidi la notte del 17/11/1998. La ripresa è stata effettuata con un grandangolo 28 mm (Pentax), quindi la fetta di cielo ripresa era molto vasta. In questa porzione del fotogramma si riconosce la sagoma della costellazione di Orione, con la rispettiva nebulosa nella zona della spada.  Le due meteore catturate si trovano nei due angoli in basso e sono inclinate in direzione opposta. Naturalmente  sulla pellicola sono rimaste solamente delle tracce rettilinee. Anche se sembra poco per riprendere quest'immagine ci è voluto un briciolo di fortuna, dal momento che un'altra macchina (quella di Sergio Annibali) orientata precisamente come la mia ma con un campo di ripresa più piccolo ha tagliato fuori la zona in cui sono passate le due meteore.

 

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Due riprese dellla rotazione della volta celeste.

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Ecco uno degli oggetti più belli del cielo: il doppio ammasso del Perseo. Si tratta  di una coppia di ammassi aperti appaiati e molto simili l'uno all'altro. Osservati con un telescopio a bassi ingrandimenti brillano come due grappoli di diamanti sul velluto nero del cielo. Sono   visibili a occhio nudo come due stelle vicine sfuocate e molto deboli.

pagina curata Giorgio Pozzi   Ultima modifica: 25/3/2003