1. Noi anarchici vogliamo un modello di società senza Stato, basato sulla libertà, l'eguaglianza e la giustizia sociale. Una società in preferenza comunista - anarchica in cui ognuno dia secondo le sue possibilità e riceva secondo i suoi bisogni.
  2. La società anarchica è organizzata in modo federalista e autogestionario.  Tutte le realtà comunitarie e produttive sono associate fra di loro attraverso patti liberamente accettati e secondo i principi del mutuo appoggio e della libera sperimentazione.
  3. Le comunità anarchiche tra di loro federate avvieranno un processo di cambiamento radicale nei rapporti socioculturali ed economici a partire dalle differenze di etnia preesistenti alla loro formazione. In tale contesto, nostro obiettivo è la realizzazione di una Sicilia anarchica in un mondo anarchico.
  4. La FAS pratica la resistenza alla globalizzazione dell'economia e alle forme di mercificazione della vita umana e dell'ambiente. Diffonde e stimola la costituzione di realtà autogestionarie e di lotta impegnate nell'affermazione delle proprie specificità economiche e culturali. Si adopera affinchè queste realtà si colleghino tra di loro ed evolvano in senso libertario.
  5. Gli anarchici siciliani aderenti alla FAS attuano forme di solidarietà internazionale basate sulla reciprocità, il rispetto e il sostegno, anche critico, delle lotte dovunque effettuate per la libertà, l'eguaglianza delle condizioni e la giustizia sociale.
  6. La FAS ripudia le guerre ed ogni forma di militarismo. A tal fine promuove ed appoggia ogni atto finalizzato all'abolizione degli eserciti e degli armamenti e ad ostacolare la propaganda militarista. La FAS ripudia altresì ogni forma di violenza gratuita, di sopraffazione e di prevaricazione. Ritiene però un diritto dei singoli e della popolazione il ricorso alla resistenza armata e all'insurrezione popolare.
  7. L'autodeterminazione dei lavoratori è un obiettivo prioritario della FAS a cui si giunge attraverso il potenziamento delle strutture di base autogestite, nell'ottica finale dell'abolizione del lavoro salariato. La FAS favorisce la costituzione di unità produttive slegate dalle logiche di mercato e dal profitto.
  8. La FAS si propone la diffusione sul territorio delle tematiche e delle realtà di lotta che reclamano lavoro "pulito" e non precario tramite la cooperazione e l'associazionismo diffuso. Sostiene inoltre tutte le iniziative volte, in maniera diretta ed autogestionaria, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio architettonico, rurale e ambientale, al commercio equo e solidale, all'agricoltura tipica e biologica, alla salvaguardia dell'ambiente di vita e di lavoro. Combatte anche ogni forma di inquinamento e di distruzione dell'ambiente naturale, sia al livello locale che internazionale.
  9. L'antifascismo è una caratteristica imprescindibile di ogni aderente alla FAS; è una pratica rivolta verso tutti gli autoritarismi e le gerarchie comunque si mascherino, sia di destra che di sinistra. Gli anarchici sono dunque antifascisti in quanto antiautoritari.
  10. Noi anarchici puntiamo ad una società dove sia sviluppato al massimo il libero pensiero e perciò ci opponiamo a tutte le chiese, le sette e le teocrazie. Rispettiamo la libertà religiosa intesa come libera espressione individuale. Riteniamo, però, l'ateismo e l'agnosticismo le forme più complete di liberazione morale, culturale, psicologica dell'individuo. In particolare ci opponiamo allo strapotere della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e alla sua ingerenza nella nostra società.
  11. Auspichiamo la costruzione di una società la discriminazione sessista e l'uguaglianza nella differenza di genere sia una pratica nel rispetto di ciascun orientamento sessuale. Riteniamo che debba esserci parità di possibilità tra uomini e donne nel rispetto delle diversità.  Per quanto riguarda la donna in particolare, sui temi dell'aborto, la maternità, la sessualità deve essere affermata la sua autodeterminazione. In questo spirito non consideriamo emancipante un semplice ribaltamento dei ruoli socialmente determinati.
  12. Noi ci opponiamo a qualsiasi forma di controllo sociale e di repressione attuata nei confronti di particolari fasce sociali o di determinati individui. Di conseguenza siamo contro la repressione come psichiatrica e carceraria, la discriminazione razziale, il controllo dell'immigrazione ed ogni genere di proibizionismo. Rigettiamo pure ogni forma di maltrattamento degli animali.                                          E' però evidente che affrontando tali questioni singolarmente ben poco cambia dall'assetto repressivo e autoritario del sistema. Gli anarchici si coinvolgono in tali battaglie allo scopo di fare del percorso per la soluzione di un teme specifico, un momento di presa di coscienza della necessità di risolvere alla radice tutto l'insieme dei problemi.
  13. Noi anarchici propugnamo un metodo educativo basato su di una concezione pedagogica libertaria e cioè volto a favorire lo sviluppo di individui liberi e coscienti delle proprie capacità e responsabilità e di sviluppare il rispetto della libertà altrui. E' importante diffondere questi metodi sia all'interno delle strutture pubbliche esistenti che creando strutture alternative.
  14. L'accentramento dei poteri nel campo dei mezzi di comunicazione di massa ha portato allo sviluppo di forme comunicative verticali che impediscono la reciprocità dei flussi comunicativi. In tal senso la logica di tali strumenti di comunicazione preclude ogni controllo dal basso e uso alternativo ai fini di una comunicazione orizzontale e diretta. Ogni sperimentazione di forme e strumenti comunicativi dovrà consentire lo scambio reciproco e paritario tra i soggetti.
  15. Lo sviluppo di una cultura antistatale, la ricostruzione di una memoria storica, l'attenzione all'altra storia scaturente dalle lotte sociali, dalla contrapposizione di classe, è un momento saliente della più generale battaglia che la FAS porta avanti contro la cultura dominante. In tal senso si favorirà la diffusione di forme di sapere che esprimono un immaginario radicale utopico.


MEZZI


  1. La tattica della FAS nell'impegno quotidiano è perfettamente in coerenza con la sua strategia generale. Nessuna deroga ai principi ed ai fini è ammessa, ma essi devono ritrovarsi all'interno della lotta del giorno per giorno.
  2. L'azione diretta del perseguimento degli obiettivi che la FAS si darà in relazione al contesto storico, è il metodo che permette di essere protagonisti delle scelte e delle lotte che man mano si sviluppano nel corso della storia. Essa permette a chi la pratica di sperimentare quella ginnastica rivoluzionaria che potrà formare nel futuro gli elementi per la completa autogestione della società. Rifiutando lo stato la FAS rispetto alle varie scadenze elettorali istituzionali e non, comprese quelle referendarie che servono a legittimare ulteriormente i meccanismi di potere.
  3. Nei rapporti con le altre forze esterne la FAS privilegia tutte quelle organizzazioni o strutture a tendenza libertaria. L'alleanza con forze, partiti autoritari sarà sempre contingente, critica e alla pari.
  4. La comunicazione libertaria è un aspetto importante della strategia della FAS, la quale vuole tra l'altro sostenere e rafforzare gli strumenti esistenti, che nella loro autonomia di scelte e di linea, rappresentano quel momento di emanazione all'esterno di idee, cultura e analisi anarchiche, cassa di risonanza e nello stesso tempo immagine del movimento e suo veicolo di collegamento.                                                                      La FAS auspica lo sviluppo locale di iniziative di comunicazione e la diversificazione degli strumenti, e a tal proposito si ritiene impegnata.
  5. La FAS si attiva a sostenere l'apertura sul territorio di sedi, circoli, spazi anarchici e libertari, archivi, strutture di lavoro, biblioteche, centri di consultazione, strumenti e luoghi ove si elabora e si costruisce la strategia politica e sociale degli anarchici e si manifesta nel suo complesso la cultura.

    Catania, 22 giugno 1997

Carta d'intenti
sull'organizzazione


1.      La FAS è composta da gruppi ed individui che si riconoscono nella   presente carta d'intenti.

2.      La FAS è un'
organizzazione territoriale; possono aderirvi anche più gruppi dello stesso luogo, purchè accettino le seguenti basi.           
2.1     Possono farne parte sia militanti residenti nell'isola, sia militanti che con l'isola hanno rapporti personali e/o politici.
2.2     La caratteristica territoriale permette  il rafforzamento delle affinità e dei legami organici, e favorisce:

  1. la consultazione rapida e la verifica assembleare
  2. la mobilità territoriale per iniziative, supporto a lotte ecc.
  3. la riduzione al minimo indispensabile degli incarichi permanenti e limitatamente all'aspetto tecnico

3.       L'
assemblea generale è l'organo decisionale della FAS.
3.1   L'assemblea generale (A.G) si riunisce tre volte l'anno (ogni quattro     mesi), di cui
una volta con funzione "congressuale", cioè di verifica del  lavoro svolto, di bilancio e programmazione dell'attività futura.
3.2    Vi prendono parte il maggior numero possibile di aderenti; tutti partecipano alle decisioni comuni; gli
osservatori sono ammessi solo se conosciuti.
3.3    I gruppi ed i compagni assenti devono ratificare le decisioni dell'A.G. o motivare il loro dissenso, entro 15 giorni dalla stessa.
3.4    Le decisioni vengono prese all'
unanimità, dopo aver speso tutte le energie nella ricerca dell'accordo.
3.5    Nel rispetto dell'
autonomia, dei gruppi e degli aderenti, si rifiuta ogni deliberazione a maggioranza.
3.6    In caso di inconciliabilità di posizioni, ogni gruppo o individuo agisce in piena autonomia e nessuno potrà agire come FAS.
3.7    Si possono indire
assemblee straordinarie, tra un'A.G. e l'altra, purchè la richiesta venga fatta da almeno il 30% degli aderenti.

4.      L'attività di ogni gruppo o compagno non coinvolge l'intera federazione, salvo in caso di mandato ben preciso ricevuto dalla stessa FAS.
4.1   Le relazioni tra gli aderenti alla FAS sono improntate sul mutuo appoggio, la solidarietà e sui patti liberamente accettati .Tutta la federazione si attiva a difesa dei suoi aderenti.

5.      Un
Comitato Interprovinciale Permanente (CIP) viene eletto dall'assemblea annuale. Ne fanno parte un compagno per ogni provincia in cui ci siano almeno tre aderenti.
5.1    Il C.I.P. con funzioni puramente tecniche, entra in attività solo in casi di urgenza, quando non c'è il tempo per la convocazione di un'assemblea straordinaria.
5.2    Esso serve a
velocizzare la circolazione delle informazioni sulle questioni urgenti e delicate poste sul territorio come pure sul piano nazionale ed internazionale, fermo restando che spetterà alle strutture e realtà locali assumere ogni decisione in merito.
5.3    Ogni località indica anche un nome
"supplente" che entra a far parte del C.I.P. in caso di indisponibilità del compagno incaricato.
5.4    Il C.I.P. viene rinnovato del 50% almeno nel corso dell'assemblea annuale. I suoi membri possono essere sostituiti o destituiti in qualsiasi momento, con decisione unanime, da parte della realtà locale di appartenenza.

6.     La FAS si dota di una
Cassa Federale cui contribuisce ogni singolo aderente o gruppo, con una quota scelta liberamente dall'interessato.
6.1    Il mancato versamento della quota è considerato un atto di deresponsabilizzazione verso la FAS. In casi eccezionali nei quali un compagno o gruppo non possa far fronte al versamento, le sue spiegazioni potranno sostituire il versamento stesso. La questione sarà oggetto di discussione in assemblea generale.

7.      La FAS si dota di un
Bollettino Interno ed incarica un gruppo o singoli compagni della sua redazione; esce tra un'A.G. e l'alatra, allo scopo di rilanciare circolari, documenti sia interni che esterni; esso viene recapitato  anche via fax, e duplicato localmente in modo da raggiungere tutti i compagni.

8.       L'A.G. incarica gruppi di compagni della cura del collegamento con le realtà isolate e sparse sul territorio.
8.1     Gli incarichi della FAS sono
esecutivi e a rotazione e si rinnovano nel corso di ogni A.G. congressuale.
8.2     Le cariche sono
volontarie e no retribuite; la cassa federale, secondo le decisioni assembleari, provvederà a coprire in tutto o in parte le eventuali spese dei compagni impegnati a condurre a termine un mandato.

9.       La FAS si dota di un recapito postale comune per le relazioni esterne e per quelle con l'intero movimento; esso coincide con la località di redazione del Bollettino Interno.

10.    Si aderisce alla FAS accettandone la carta d'intenti e versando la quota.
10.1  Ogni nuovo aderente deve essere presentato da un altro compagno già aderente.
10.2  La decisione in merito alla nuova adesione viene assunta nella prima A.G. seguente alla richiesta.

11.    Non può aderire alla FAS chi sfrutta il lavoro altrui; chi è inserito nella macchina repressiva statale; chi è già aderente ad organizzazioni politiche autoritarie, a chiese o a sette.

12.    La FAS non pretende di rappresentare tutto l'anarchismo siciliano; essa si pone all'interno del movimento anarchico e mantiene rapporti con tutte le componenti, all'insegna del dialogo, del confronto, del mutuo appoggio e del reciproco rispetto.

13.     All'esterno la FAS non intende assumere nessuna funzione di guida o di controllo nei riguardi di realtà autonome, libertarie, autogestionarie; intanto perché ripudia e combatte tali ruoli, e poi perché rispetta l'autonomia di queste realtà e si batte per la loro nascita e per il loro rafforzamento, considerato tale processo come una tappa per lo sviluppo della società anarchica.

14.     La FAS
non è legalizzabile né istituzionalizzabile.

15.     I punti ed i contenuti di questa Carta d'Intenti sono modificabili solo nell'Assemblea Generale avente funzione congressuale, e previa accettazione unanime delle proposte di modifica.