La meridiana di Salabaganza (Parma)
 
Con i suoi 12 metri di diametro la meridiana di Salabaganza risulta essere una delle più grandi al mondo e, per il sapiente utilizzo dei materiali lapidei, sicuramente una delle più belle. Il quadrante per la felice esposizione, ha indicate le ore dalle 4 a.m. alle 8 p.m.
L'intero sistema è ad ore solari locali, eseguito completamente con materiali lapidei, per la precisione otto tipi di marmi diversi. Tutte le scritte (motto, anno di progettazione, dati geografici ed indici orari) sono state eseguite con tecnica a castone, per esempio: scritta in Bianco di Carrara incastonata nel Rosso di Verona.
Ma le caratteristiche che rendono interessante questa realizzazione sono due: - la prima è lo gnomone "mobile"; la sua lunghezza è infatti variabile: dai 400 cm. ai 600 cm. tramite un dispositivo di pistoni ad aria compressa ubicati all'interno del suo corpo telescopico.
La centralina del dispositivo, i compressori ed il timer degli spostamenti sono nascosti (e protetti) in una struttura di mattoni con funzione di seduta. Quest’idea ha permesso di adottare uno gnomone in grado di generare ombre "intelligenti" in funzione alla stagione (al solstizio d'estate lo gnomone è alla massima estensione garantendo così un'ombra sempre sulla massima misura del quadrante, al contrario, al solstizio d'inverno, lo gnomone è nella sua misura più corta, conferendo all'intera composizione maggior eleganza). La seconda peculiarità dell'orologio di Salabaganza è che all'interno del quadrante solare è incastonato anche un secondo quadrante, sempre di forma circolare, con funzione di rosa dei venti. La rosa dei venti viene sfiorata da una pesante lancetta d'acciaio di 16 kg, montata su bronzine, che si dispone indicando la direzione del vento.
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E' una banderuola, incernierata sullo gnomone, a trasmettere il moto alla lancetta, con continui e piacevoli movimenti che rendono vitale la "staticità" dell'orologio solare.
Lo strumento vuole essere un tributo a come un tempo venissero redatte le previsioni meteorologiche. Fino a pochi decenni or sono gli anziani, con l'esperienza di osservazioni fenomeniche e con l'aiuto di "semplici" strumenti (una meridiana ed una banderuola che si disponeva al vento), erano in grado di redire i loro pronostici. L’intenzione di “riassumere” in uno strumento queste due caratteristiche: l'ora solare locale e la direzione del vento, leggibili contemporaneamente, ha dato origine alla particolare meridiana.
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