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20/3/2004 n° 80 a. 16
Fidest
Agenzia
Giornalistica










Per approfondimenti sulle notizie citate richiedere articolo o
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ATTENZIONE
dai "Centri Fidest"
l'informazione riguarda:
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Al 20/3/2004
il sito Fidest è aperto da 1.025 giorni: su nove pagine ha lanciato 69.341
notizie.
Seguono approfondimenti nelle altre pagine
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I link che segnaliamo
www.vivereilmare.it.
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CODE08/7006 (20/3) (fidest)
Adiconsum rivela le “verità nascoste” sulla tv digitale
terrestre e scrive all’Autorità per le TLC e all’Antitrust. Attualmente
gli spot pubblicitari sulla tv digitale terrestre “nascondono” agli utenti
informazioni che essi invece hanno tutti i diritti di conoscere. Tre in
particolare sono le informazioni che gli spot pubblicitari omettono: 1. che
il digitale terrestre è in fase sperimentale fino al mese di luglio 2005; 2.
che i decoder non sono tutti uguali; non tutti infatti permettono di
sfruttare appieno tutte le potenzialità della nuova tecnologia
(interattività). Si rende quindi necessario specificare sulle confezioni dei
decoder l¹idoneità del prodotto all’interattività o alla sola visione dei
canali; 3. che non sempre è possibile ricevere i multiplex digitali, perché
le frequenze sono assegnate “a macchia di leopardo” e differiscono da zona
a zona, in virtù dell’attuale fase di sperimentazione. ADICONSUM chiede che
ogni comunicazione rivolta agli utenti relativa al digitale terrestre,
indipendentemente da chi la effettua, contenga le seguenti informazioni:
durata della fase sperimentale (luglio 2005) possibilità di utilizzo o meno
dell’interattività da parte del decoder; costi dell’interattività. ADICONSUM
chiede inoltre che le comunicazioni rivolte agli utenti contengano l’invito
a: verificare le frequenze destinate al digitale nel proprio territorio; far
effettuare una verifica tecnica dell’impianto di ricezione prima
dell’acquisto del decoder; rivolgersi solo ad installatori d¹antenna
abilitati, come previsto dalla legge 46/90. Inoltre Adiconsum ritiene
opportuna l¹esposizione all’interno degli esercizi commerciali di mappe
indicanti la copertura del segnale. Ulteriori notizie sono reperibili sul
sito www.adiconsum.it |
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CODE08/7007 (20/3) (http://www.aduc.it)
Olio di oliva: frodi e furbizie. Consigliato da dietologi e cuochi l'olio di
oliva sta pian piano invadendo i mercati e anche nei ristoranti dove il
burro la fa da padrone, compare la ben nota oliera e acetiera. Anche l'olio
puo' essere oggetto di contraffazioni e di... furbe presentazioni. La frode
piu' frequente consiste nel mescolare un olio pregiato, quindi piu'
costoso, con altri di minor prezzo e qualita' oppure di aggiungere un
colorante per dare all'olio quel bel verde che lo fa passare come olio
appena spremuto. Gli oli si suddividono in base alla acidita' : Olio extra
vergine di oliva. Ha una acidita' inferiore all'1% e si ottiene dalla
semplice spremitura. La dizione "prima spremitura", che spesso troviamo
scritta sulle etichette, non significa nulla perche' ormai non si effettuano
piu' "seconde spremiture"; * Olio vergine di oliva. Ha una acidita'
inferiore al 2% e si ottiene dalla semplice spremitura; * Olio di oliva. Ha
una acidita' inferiore all'1,5% ed e' una miscela di oli vergini e
raffinati. Gli oli raffinati sono quelli sottoposti a trattamenti
(decolorazione, deodorazione, ecc). La legge non prevede una quantita'
minima di olio vergine, cosicche' l'olio di oliva puo' avere l'1% di vergine
e il 99% di raffinato; * Olio di sansa e di oliva. Ha una acidita' inferiore
all'1,5% ed e' una miscela di oli vergini e di sansa. Gli oli di sansa sono
quelli che si ottengono trattando con solventi la sansa di olive. La legge
non prevede una quantita' minima di olio vergine, per cui l'olio di sansa e
di oliva puo' avere l'1% di vergine e il 99% di sansa. Da aggiungere che
"l'olio italiano" prevede una percentuale minima del 75% di olio del nostro
Paese, il restante 25% può provenire da altri paesi (Spagna, Grecia,
Turchia, Marocco, Algeria, Tunisia). Il consiglio e' quello di acquistare un
olio extra vergine di oliva a denominazione protetta (Dop), perche' in
questo modo e' garantita l'area di provenienza. (Primo Mastrantoni,
segretario dell'Aduc) |
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CODE08/7008 (20/3)
(fidest)
Paraguay: gli ultimi Indiani incontattati del sud dell'Amazzonia escono
dalla foresta. Un gruppo di Indiani Ayoreo che fino ad oggi era rimasto
isolato, è uscito dalla foresta a seguito della crescente pressione
esercitata dalle attività di deforestazione che si sta compiendo lungo tutti
i confini del loro territorio. I 17 Indiani, di cui cinque
uomini, sette donne e cinque bambini, sono in buone condizioni di salute, ma
hanno bisogno di acqua. I coloni che occupano i loro territori, infatti, si
sono impadroniti dei pozzi esistenti per l'allevamento del proprio bestiame,
lasciando gli Indiani privi di risorse idriche durante la stagione secca.
Gli Indiani sono entrati in contatto con altri Ayoreo che progettano la
realizzazione di una nuova comunità nell'unica parte di foresta di quella
regione rimasta incontaminata. Negli ultimi dieci anni, gli Ayoreo e i loro
sostenitori hanno cercato di proteggere quest'area frenando l'avanzamento
dei coloni. Attualmente, allevatori e agricoltori occupano vaste zone della
foresta degli Ayoreo. Gli Ayoreo recentemente contattati, appartenenti al
gruppo dei Totobiegosode, hanno chiesto di aver accesso all'acqua e la fine
delle continue invasioni nei loro territori. In un messaggio fatto pervenire
al mondo esterno, gli Indiani hanno dichiarato: "Per favore, non distruggete
la nostra foresta, perché essa è per noi fonte di vita. Fermate i
bulldozer". Stephen Corry, direttore di Survival, ha così commentato:
"Questo episodio rende più che mai necessario l'intervento del governo
paraguayano, che deve prendere urgenti misure a protezione del territorio
degli Indiani. In gioco è la stessa sopravvivenza fisica di questo gruppo,
estremamente vulnerabile a malattie portate dall'esterno. Il Governo deve
porre fine alle attività illegali dei proprietari terrieri, e riconoscere
immediatamente il diritto alla terra degli Ayoreo".
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CODE08/7009 (20/3) (fidest)
Tutti i paesi europei hanno firmato la Convenzione di Ginevra del 1951
relativa allo status dei rifugiati e/o il suo Protocollo aggiuntivo del
1967. Al fine di perseguire una più stretta cooperazione in materia di
asilo, i paesi dell’Unione Europea hanno avviato un processo di
armonizzazione delle loro politiche in materia di asilo, un processo ancora
in evoluzione. I passaggi fondamentali di questo processo sono gli Accordi
di Schengen sulla libera circolazione delle persone - firmati da un primo
nucleo di paesi nel 1985, entrati in vigore nel 1995 e inseriti nella
struttura dell’Unione Europea nel 1997 - e la Convenzione di Dublino del
1990, ratificata dall'Italia nel 1992 ed entrata in vigore nei paesi dell'UE
nel 1997. Nonostante questo importante sforzo con il quale gli stati membri
dell’UE hanno compiuto notevoli progressi verso l’armonizzazione della
legislazione e delle pratiche in materia di asilo, molto resta ancora da
fare prima di disporre di una vera e propria politica comune in uno dei
settori chiave della giustizia e degli affari interni. L'Alto Commissario
delle Nazioni Unite per i Rifugiati Ruud Lubbers ha aperto in questi giorni
a Ginevra la conferenza internazionale sul rimpatrio e la reintegrazione dei
rifugiati in Africa. Dopo aver evidenziato le nuove prospettive che si
aprono sul rimpatrio di milioni di persone da anni in esilio, nel suo
intervento Lubbers ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché
garantisca la solidarietà e il sostegno necessari a spezzare il ciclo di
violenza, povertà e disperazione che affligge il continente. Nelle battute
di apertura del suo discorso, Lubbers ha affermato di essere ottimista
riguardo al fatto che le iniziative di pace e gli sforzi per la soluzione
dei conflitti in corso in Angola, Sierra Leone, Liberia, Sudan, Eritrea,
Somalia, Burundi, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo potrebbero
presto favorire alcuni tra i più imponenti flussi di rimpatrio registrati in
Africa negli ultimi decenni. |
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CODE08/7010 (20/3)
(fidest) Un mondo di Ayurveda Non solo benessere e trattamenti estetici. l'Ayurveda
è molto di più. La più antica scienza curativa che si conosca (nasce circa
3.000 anni fa in India), costituisce una vera e propria filosofia di vita
che coinvolge l' alimentazione, lo stile di vita e vari metodi di
trattamento che si sono sviluppati in base alle esperienze e alle conoscenze
accumulate nel corso di millenni. Se poi ai benefici di tale pratica si
abbina un soggiorno in alcuni tra gli angoli più suggestivi del Belpaese
l'effetto rigenerante è assicurato. Ayurveda per mamme in dolce attesa,
ayurveda per neonati, per manager stressati, per golfisti in erba o esperti,
ayurveda per chiunque voglia recuperare forma e benessere. In un incantevole
dimora di montagna, il Mirabell di Valdaora (BZ), Residenza Wellness nel
cuore delle Dolomiti, da alcuni anni opera un Centro Ayurvedico di livello
internazionale, coordinato da Alex Kirchler che si è formato alla Scuola
Professionale di Terapie Naturali "Josef Angerer" a Monaco di Baviera. Nel
corso di week-end o settimane "Del Nuovo Mondo", vengono proposti
trattamenti e massaggi in grado di curare numerose patologie, stati di
particolare tensione e disturbi di vario genere. Ad esempio, lo speciale
pacchetto per "Mamme in attesa" concepito per trascorrere in relax parte
della gravidanza, comprende diagnosi del polso, dell'iride e della lingua, 3
massaggi Abhyanga a due mani, 2 Shirodara (applicazione di oli caldi sulla
fronte), 2 massaggi Abhyanga a viso e testa, 1 massaggio Abhyanga piedi e
gambe, 1 Gandusha e 1 bagno Ayurveda. In più un Abhyanga e uno Shirodara
anche a chi accompagna la futura mamma perché un papà rilassato non può che
influire in modo positivo sulla gravidanza della donna. Il prezzo del
pacchetto Ayurveda per donne in gravidanza è di 570 euro per soggiorni di
una settimana all'Hotel Mirabell a cui va aggiunto il costo del
pernottamento (a partire da 101 euro a persona in camera doppia). Il
pacchetto Golf, invece, valido da metà maggio a metà luglio 2004, comprende
una settimana in camera doppia o suite a scelta con i servizi Comfort del
Mirabell al prezzo di 707 euro a persona. Il prezzo include tutta
l'attrezzatura per il golf e le lezioni con istruttore qualificati, 15 ore
di gioco e alla fine il conseguimento della qualifica per poter disputare
tornei, oltre a trattamenti ayurvedici personalizzati. Dove: Mirabell,
Valdaora, Val Pusteria (BZ),
www.mirabell.it
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CODE08/7011
(20/3) (fidest) Ayurveda sulle colline del lambrusco Kapha, Pitta e
Vata: ogni essere umano nasce dotato di una costituzione sua personale. La
dottrina ayurvedica ne individua tre, chiamate Dosha: Kapha, cioè la
stabilità, Pitta l'energia e Vata, il movimento. Questi tre elementi, quando
sono in equilibrio, ci danno energia e benessere. Ma se l' interazione fra i
tre principi si fa precaria a causa di agenti patogeni, stress e
inquinamento ambientale, trattamenti come il massaggio ayurvedico possono
aiutare a ripristinare l'armonia perduta con una serie di manipolazioni
diverse a seconda del Dosha dominante. È nel rispetto di questi principi che
alle Terme della Salvarola, immerse nella quiete delle dolci colline
modenesi, terra di lambrusco e aceto balsamico, viene effettuato il
massaggio ayurvedico completo (durata: un'ora, costo: 55 euro) o parziale
(30 minuti: 44 euro). E il trattamento tenderà a scaricare tensioni ed
eccesso di calore accumulato da chi presenta una costituzione Pitta, con
movimenti leggeri e rilassanti, o viceversa a scaldare il freddloso Vata con
manipolazioni più intense ed energizzanti o ancora ad alleggerire il solido
Kapha, tendente alla ritenzione idrica con un massaggio drenante e che aiuti
a eliminare edemi e gonfiori. Dove: Hotel Terme Salvarola, Salvarola Terme -
41049 Sassuolo (Modena).
www.termesalvarola.it |
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continua
(Second page-
push on «continua» ) |
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Etichettatura dei vini: la Commissione
adotta modifiche al regolamento. |
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