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20/3/2004 n° 80 a. 16
Fidest
Agenzia
Giornalistica










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l'informazione riguarda:
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Al 20/3/2004
il sito Fidest è aperto da 1.025 giorni: su nove pagine ha lanciato 69.341
notizie.
Seguono approfondimenti nelle altre pagine
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I link che segnaliamo
www.vivereilmare.it.
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CODE01/7217 (20/3) (fidest) IBM ha
annunciato l'intesa per acquisire Trigo Technologies, fornitore di middleware
per la gestione delle informazioni di prodotto, che consente alle aziende di
integrare e gestire centralmente tutte le informazioni relative ai prodotti,
in genere distribuite in azienda e lungo l'intera catena della fornitura (la
supply chain). Il middleware Trigo collega inoltre le informazioni inerenti ai
prodotti con altre informazioni come la politica dei prezzi, sincronizzando le
informazioni internamente con i sistemi aziendali esistenti e all'esterno con
i Business Partner. "Trigo completa perfettamente il portafoglio middleware di
IBM", sottolinea Steve Mills, senior vice president e group executive di IBM
Software Group. "I nostri clienti avranno ulteriori vantaggi
dall'accrescimento della nostra offerta di soluzioni middleware avanzate e
specifiche per i settori verticali, che consentono sempre più di velocizzare
l'introduzione di nuovi prodotti e di ottimizzare al massimo la supply chain e
il servizio ai clienti". |
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CODE01/7218 (20/3) (fidest)Trigo
Technologies ha sede centrale a Brisbane in California e sedi operative ad
Amsterdam e a Bangalore in India. Fra i suoi clienti vi sono colossi del
calibro di Philips, Sony e Unilever. I dettagli finanziari dell'accordo non
sono stati divulgati. L'acquisizione, che è soggetta all'approvazione delle
autorità competenti, dovrebbe concludersi nel corso del secondo trimestre di
quest'anno.: |
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CODE01/7219 (20/3) (fidest)L’integrazione
economica internazionale della Cina. Il “gigante” cinese oggi fa paura per
le sue potenzialità, per il suo ritmo di crescita, per il suo essere in grado
di insidiare le economie occidentali e nello specifico l’Italia. Ci sono,
quindi, validi motivo per approfondire tali aspetti e per capire la reale
portata del fenomeno cinese. Incominciamo con il dire che la vera svolta è
avvenuta in Cina tra gli anni ottanta ed il 2002. In questo arco di tempo il
Pil è aumentato a un tasso medio annuo del 9%. Ovvero nell’arco di un
ventennio ha triplicato il suo Pil. Questa crescita ha avuto una spinta in più
tra il 1997 ed il 2002, periodo caratterizzato dalla crisi asiatica del
1997-1998 e dal brusco deterioramento del ciclo internazionale dalla seconda
metà del 2000. L’attività economica ha continuato a trarre impulso
dall’espansione degli investimenti in capitale fisso (12% all’anno, in media)
e da quella delle esportazioni (12%); anche la dinamica dei consumi privati è
stata elevata (7,3%). La quota degli investimenti fissi sul prodotto, salita
al 40% nel 2002, è solo di poco inferiore a quella dei consumi privati (46%).
Nel 2002 il prodotto della Cina, la cui popolazione è pari al 21% di quella
mondiale, è giunto a rappresentare il 12,7% del Pil mondiale, alle parità dei
poteri di acquisto (PPA), e il 3,9% ai cambi di mercato; nel 1980 tali valori
erano pari al 3,4 e al 2,6%, rispettivamente. Anche se non andiamo oltre
questi dati, ci dobbiamo rendere conto che l’economia cinese sta viaggiando a
ritmi molto elevati e la sua capacità di influenzare il commercio
internazionale è indiscutibile. E qui non si tratta di sole importazioni, pur
considerevoli, se pensiamo che tra il 1990 ed il 2002 è aumentato ad un ritmo
medio annuo del 18% mentre quello delle esportazioni è stato del 17,5%.
Comparate queste percentuali all’insieme del commercio mondiale nel 2002 esse
sono giunte a rappresentare il 5,1% ed il 4,4% mentre nel 1990 era,
rispettivamente, dell’1,9 e dell’1,5%. Tale ritmo di crescita ci lascia pochi
dubbi sulle prospettive future. Si ritiene, per il prossimo quinquennio, si
avrà mediamente un aumento del Pil che incrementerà non meno dell’1% annuo la
quota del commercio mondiale e se gli spazi di manovra restano quelli che sono
a qualcuno se non a più di qualcuno verrà sottratta la propria quota di
export. |
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CODE01/7220 (20/3) (fidest)
Agfa-Gevaert acquisisce Lastra Agfa-Gevaert ha annunciato di aver raggiunto
un accordo per l’acquisizione di tutte le azioni di Microgran S.r.l., società
holding di Lastra S.p.A. La transazione è soggetta all’approvazione delle
autorità di regolamentazione. Lastra è un produttore italiano di lastre,
prodotti chimici e attrezzature correlate al settore della stampa offset. Il
gruppo, con sede a Manerbio, è stato fondato nel 1969 ed è cresciuto
rapidamente. Nel 2003 le vendite hanno raggiunto circa 240 milioni di euro.
L’attività di Lastra, incentrata per tradizione sulle lastre analogiche, si è
allargata al digitale nel 2002 con l’acquisizione di Western Litho Plate &
Supply Co., una società con sede negli Stati Uniti. Oggi, Lastra conta sei
stabilimenti in Italia e negli Stati Uniti e circa 900 dipendenti.
“Siamo molto contenti di poter entrare a far parte di un’azienda forte nel
settore della prestampa. Insieme ad Agfa, saremo in grado di offrire un
servizio ancora migliore ai nostri clienti nel passaggio dal computer-to-film
al computer-to-plate,” ha dichiarato Roberto Ziletti, presidente di Lastra.
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CODE01/7221 (20/3) (http://www.aduc.it)
Ma di chi e' la colpa dell'aumento dei prezzi? uotidianamente ci sono notizie
e preoccupazioni per 'aumento dei prezzi e sono tutte contraddittorie:
l'ultima e' che per 'ortofrutta i prezzi di queste settimane sarebbero
inferiori di quelli ell'anno scorso. Contemporaneamente non c'e' giornale o
televisione o radio he non faccia la sua inchiesta con tanto di interviste al
salariato medio, he denuncia l'impossibilità di fare acquisti come qualche
anno fa. ontribuisce al coro questa o quell'altra associazione di categoria
(incluse -e in prima fila- quelle dei commercianti) che denuncia la crisi del
proprio settore e il lastrico per non si sa quante famiglie. Nel contempo non
si contano piu' le iniziative del Governo e delle singole amministrazioni ai
vali livelli regionale, provinciale e comunale, per cercare di contenere i
prezzi: quasi tutte basate sull'informazione e sulla promozione di questo o
quell'altro prodotto a prezzi scontati per un certo periodo. E' evidente che
c'e' qualcosa che non torna, e che piu' di qualcuno sta giocando a fare il
furbo. Tutti i servizi della pubblica amministrazione (diretti o indiretti
-società di diritto private ma controllate dal capitale pubblico), dalla Tarsu
all'erogazione dell'acqua, dalle multe ad ogni livello alla concessione di
qualunque certificato, dai biglietti dell'autobus ai bolli amministrativi ad
ogni livello e tutte le forme di tassazione indiretta (l'esempio della
componente fiscale della benzina -70%- e' solo uno dei piu' eclatanti).
Accanto allo Stato abbiamo gli esercenti il commercio all'ingrosso e al
dettaglio, con alcune apparenti esclusioni nella grande distribuzione (alcuni
prodotti "civetta" a prezzi invariati, affiancati da altri a prezzi
astronomici). I prezzi alla produzione sono rimasti grossomodo fermi, così
come le retribuzioni salariali, ma questo non serve ai distributori e
venditori a non far lievitare i loro prezzi. Quindi, fintanto che lo Stato non
sara' il primo a fare un passo indietro, dando il buon esempio, tutto quello
che dice e fa e' solo fumo negli occhi. Ed e' questione si' di abbassare i
prezzi e i vari balzelli (cosa che mai si e' vista finora), ma anche di
liberalizzare e demonopolizzare. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc) (in
sintesi) |
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CODE01/7222 (20/3) (fidest)
Il gruppo Agfa-Gevaert si colloca tra le principali aziende al mondo
specializzate nel trattamento delle immagini. Agfa sviluppa, produce e
commercializza sistemi analogici e digitali, principalmente per l'industria
grafica, la sanità, la micrografia e prodotti per settori come il cinema e la
fotografia. La sede centrale di Agfa si trova a Mortsel, in Belgio. La società
è attiva in 40 paesi e vanta 120 agenti in tutto il mondo. Complessivamente,
il gruppo ha registrato nel 2003 un giro d'affari di 4.215 milioni di euro.
Ulteriori informazioni sui prodotti e sull'azienda sono disponibili sul sito
Web di Agfa all'indirizzo:
www.agfa.com. |
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CODE01/7233 (20/3) (fidest)
IDC consacra la leadership di IBM sul mercato dei server nel 2003. IDC ha
annunciato che nel 2003 IBM è stato il primo produttore di server al mondo con
una quota di mercato del 31,6% in termini di fatturato. IBM ha registrato
un'ottima performance nei primi tre trimestri 2003 e la sua quota è arrivata
al 37,8 nel quarto trimestre. IBM ha guadagnato costantemente in termini di
market share nei principali segmenti: nel quarto trimestre è cresciuta di 2
punti, raggiungendo nell'arco del 2003 un aumento di 2,3 punti. In
particolare, nel mercato dei server UNIX, IBM ha guadagnato nel quarto
trimestre 3,1 punti di market share, raggiungendo 4 punti di crescita
nell'arco di tutto il 2003. La IBM ha riconfermato la sua leadership nel
mercato dei server con una quota del 50,7% nel quarto trimestre e del 48,9 %
nell'intero 2003 con un aumento di 5,4 punti. HP è seconda: nel quarto
trimestre con il 32,5% di market share e nell'intero 2003 con il 29,5%. Sun è
al terzo posto con il 6,7% di quota nel quarto trimestre 2003 e con il 7,8 per
cento nell'intero 2003. In particolare nel mercato dei server Intel, nel
quarto trimestre 2003, IBM ha raggiunto una quota del 31,6% mentre nell'intero
2003 il market share è stato di 32,9% con una crescita di 3,9 punti..
Nell'area Unix, il market share di IBM è stato di 35,8% nell'ultimo trimestre
e di 29,1% nel 2003, con un incremento di 5,6 punti.
CODE01/7224 (20/3) (fidest) Ca conclude la vendita della
consociata Accpac Computer Associates International, Inc. (NYSE: CA) ha
annunciato oggi d'aver finalizzato la vendita della propria quota di proprietà
(pari al 90%) della consociata ACCPAC International, Inc. a The Sage Group,
plc (Sage). Il valore totale dell'operazione ammonta a 110 milioni di dollari.
Al netto dei costi operativi e di altre spese, CA ha incassato circa 88
milioni di dollari in contanti per la cessione della sua quota del 90 per
cento. Computer Associates contabilizzerà una plusvalenza di circa $88 milioni
lordi nel quarto trimestre fiscale che terminerà il 31 marzo 2004. Entro 30
giorni saranno stabiliti eventuali altri utili derivanti a CA sulla base dei
risultati di chiusura. Questa vendita, annunciata nel dicembre 2003, conclude
il cammino intrapreso negli ultimi anni da Computer Associates per uscire dal
mercato degli applicativi gestionali e concentrarsi sull'obiettivo definito
strategico dalla società: offrire il più completo portafoglio di soluzioni
software per la gestione delle infrastrutture IT e delle informazioni
aziendali. ACCPAC è un'azienda specializzata in prodotti per contabilità, CRM,
risorse umane, magazzino, produzione, EDI e POS per le piccole e medie
imprese. Computer Associates International, Inc. (NYSE: CA), una delle più
grandi società di software al mondo, fornisce alle aziende soluzioni e servizi
per la gestione degli ambienti informatici. L'offerta di CA è focalizzata
sulle seguenti aree: gestione delle reti e dei sistemi, storage, sicurezza,
portali e business intelligence, gestione del ciclo di vita delle
applicazioni. Fondata nel 1976, Computer Associates ha sede principale ad
Islandia, NY, e opera in oltre 100 Paesi. Per ulteriori informazioni, si prega
di consultare il sito di CA:
http://ca.com.
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CODE01/7225 (20/3) (http://www.aduc.it)
Promotori finanziari: cosa deve fare il risparmiatore. Cosa deve fare il
consumatore quando un promotore finanziario si presenta in casa per vendere un
prodotto (in genere fondi o polizze vita)? Vediamo. * Chiedere di vedere il
tesserino di iscrizione all'albo dei promotori, rilasciato dalla Consob e la
lettera della societa' che da' il mandato a collocare i prodotti. In verita'
tale esibizione dovrebbe essere il primo atto fatto spontaneamente dal
promotore stesso, se non lo fa e' bene diffidare e annullare l'incontro; * non
credere alle lusinghe e alle promesse mirabolanti, se così fosse il promotore
non starebbe a casa del consumatore ma alle Maldive, sotto una palma; * il
promotore deve chiedere notizie sulla situazione personale e finanziaria del
risparmiatore e prospettare gli investimenti in relazione al quadro
complessivo che ne emerge. Deve inoltre consegnare i prospetti informativi e
documenti sulla societa' che propone l'investimento. Se non lo fa e' bene
lasciar perdere; * il consumatore non deve mai firmare immediatamente il
contratto. Meglio prendere tempo e studiare bene le offerte. Chi propone
"l'affare" da concludere subito, altrimenti si perde l'occasione, va
allontanato. * Sul nostro portale Internet, all'indirizzo
http://investire.aduc.it/php/,
c'e una sezione dedicata agli investimenti. Consultarla e' utile. (Primo
Mastrantoni, segretario Aduc) |
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bilancio
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Prezzi delle auto Stati membri più e
meno cari. |
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