Chi siamo:
Filo Donna è un associazione di volontariato voluta e gestita da donne.
E' nostro obiettivo fornire opportunità di relazione, consigli, aiuto alle donne che si trovano in situazione di disagio per violenza.
Riteniamo sia violenza qualsiasi forma che limiti ed opprima la libertà femminile:
la denigrazione, lo stupro, le botte, l'incesto, le molestie sessuali.
Riteniamo che la relazione tra donne sia un punto cardine per il silenzio sociale e culturale generalizzato tendente a svalutare e nascondere il problema reale, determinando di fatto una tacita accettazione della violenza ed una riduzione a problema solo della sfera privata.
Cosa ti offriamo:
1) Ascolto e accoglienza
2) Colloqui di sostegno
3) Corsi di formazione
4) Autoaiuto
5) Informazioni
6) Corsi di autodifesa
Consulenze Legali
Consulenze Psicologiche
Come ci trovi...
Se hai bisogno del nostro aiuto ci trovi in VIA CURIEL, 51 a Forlì (47100)
se vuoi telefonarci il numero è: 0543 552855
in assenza delle operatrici trovi in funzione una segreteria telefonica.
Nei giorni di apertura possiamo offrirti la nostra solidarietà femminil, instaurare un rapporto alla pari che nasce dalle tue e dalle nostre esperienze e che mette in evidenza le risorse che abbiamo, la capacità di reagire per uscire da situazioni di violenza.
ti garantiamo la totale riservatezza.
I proventi della nostra associazione derivano dalle quote che annualmente le volontarie versano e da eventuali donazioni.
Aderiamo alla rete nazionale dei centri antiviolenza e delle case delle donn. Partecipiamo in qualità di referenti per il territorio forlivese all'osservatorio sulla violenza in accordo con la regione Emilia Romagna.
IL MALTRATTAMENTO
è una forma sofisticata di violenza sia fisica che psicologica, (va dalle offese ai ricatti, alle intimidazionifino alle botte)perdura nel tempo e tende ad essere sempre più intenso: produce effetti di annullamento, impotenza e soprattutto paura in chi lo subisce, si manifesta in maniera più evidente in famiglia.
Durante le prime fasi dell'unione o della convivenza lui è premuroso, affettuoso, può essere estremamente geloso; lentamente la relazione comincia a cambiare, inizia un controllo serrato delle azioni e del comportamento della partner; lui si aspetta sempre di più, la critica, la sminuisce, la controlla in tutto fino ad impedirle di uscire o di vedere le amiche, spesso le vieta anche di fare la spesa, oppure la chiude in casa quando va al lavoro, non accetta critiche, ha atteggiamenti di chiusura verso gli altri.
Questi atteggiamenti preparano il terreno per esplosioni di violenza (calci, pugni, bruciature di sigaretta ecc.)a cui seguono periodi di relativa calma (soprattutto quando lei minaccia di lasciarlo), con momenti di pentimento, durante i quali egli minimizza i suoi atteggiamenti violenti giustificandoli come necessari a ristabilire l'ordine familiare. La donna aggredita e sottoposta a queste fasi vive una crisi fatta di ambivalenze: RESTARE significa accettare una sottomissione incondizionata; ANDARSENE significa sopportare i giudizi di conoscenti e familiari, far fronte a problemi concreti di sopravvivenza, fare coincidere il proprio tempo di lavoro col tempo dei propri figli.
La sofferenza e la paura possono indurre a credere di non avere vie di uscita, quando l'angoscia è tanta si tenta di sottovalutare le proprie capacità e risorse.
Se vi sta capitando qualcosa di simile, chiamate un amica o rivolgetevi a FILO DONNA, parlare e confrontarsi per poter ritrovare con calma le risorse necessarie per prendere una vostra decisione.
Può essere utile in caso di violenza fisica dimostrare l'accaduto con un certificato medico che comprovi il tipo di lesione e la sua estensione, la si può richiedere al medico o al pronto soccorso, si hanno 3 mesi di tempo se si vuole dare l'avvio al percorso giudiziario. Qualunque sia la tua decisione puoi contare anche sul nostro appoggio. Se decidi di sporgere denuncia puoi andare al comando dei Carabinieri o alla Polizia, ti suggeriamo di andare con un amica o con le nostre volontarie per non essere da sola di fronte a domande che possono essere imbarazzanti e invadenti.
VIOLENZA SESSUALE
Lo STUPRO è un atto di violenza in cui il sesso è usato come mezzo per umiliare e degradare le donne; è un puro atto di dominio. Il rischio di violenza sessuale è presente in molti contesti e può verificarsi sia in luoghi bui ed isolati che in posti pubblici, magari sotto lo sguardo di passanti. Ricordiamoci che lo stupratore può appartenere a qualsiasi ceto sociale, può essere un uomo insospettabile.
Una donna che ha subito violenza sessuale o è in una situazione di violenza sessuale si sente umiliata, prova vergogna, paura di non essere creduta; sono reazioni che possono durare nel tempo, restare sola non aiuta, la violenza sessuale è una brutta sventura che può accadere, non bisogna rassegnarsi, può essere elaborata e superata meglio se con l'aiuto di altre donne.
FIDATI DEL TUO INTUITO, se ti trovi in una situazione che non ti convince non esitare: reagisci subito e con quanta aggressività riesci ad avere, non ti preoccupare di fare brutta figura o di essere scortese, meglio esagerare che trovarsi in una situazione senza vie di uscita.
NON SOTTOVALUTARE LE TUE POSSIBILITA', se te la senti di lottare non farlo a metà, mettici tutta la tua forza; se decidi di non lottare non vuol dire che vuoi essere violentata, ma che hai deciso la miglior strategia di sopravvivenza a tua disposizione.
COSA PUOI FARE TU ?
-Invitaci a presentare il progetto "Filo Donna" nel vostro ambiente (lavoro, scuola, gruppo culturale, ecc.)
-Partite da voi, pensate e riflettete sulla nostra differenza e specificità di genere (in quanto donne/in quanto uomini) che determina un diverso modo di agire di pensare, di comunicare rispetto all'altro genere.
-Fate notare che la violenza alle donne non è solo un problema di donne (contro le quali è agita) e, se siete uomini potete comunicare e riflettere su di voi e le vostre intenzioni e comportamenti nei confronti delle donne.
-Se un amica vi confida che ha subito violenza, ascoltatela, aiutatela, non giudicatela, non criticatela
-Aiutate e sostenete i progetti delle donne contro la violenza.
Le socie del progetto "FILO DONNA" contro la violenza
PER SOSTENERE FILO DONNA
C/C 442-796864 presso Banca Popolare dell'Emilia Romagna - Filiale di Via S. Corbari, 3 47100 Forlì
Scrivici
Torna indietro