ita.gif (1120 byte)Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo (Curriculum) - Viale della Marina 9 - Lido di Roma - tel. 06 56.324 836-  EUR Viale dell'Umanesimo 199 Orario di studio martedì e giovedì 10-12 15-20       ALBO      cell. 3483339648   Google Map   www.felc.it www.plexr.it 
 
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La tecnica che ho messo a punto nel 1987 descritta nel testo depositato alla Società Italiana Autori ed Editori per tutelare la Proprietà intellettuale degli scritti e delle immagini
Diapositiva1.JPG (10143 byte)Diapositiva2.JPG (13208 byte)    Le formazioni cistiche operate in Soft Surgery
Senza punti, cerotti e anestesia.
La tecnica consiste nel praticare con il felc, un foro dal diametro di 1,5 mm al massimo, mettendo così in comunicazione, in modo esangue, il contenuto cistico con l’esterno.
Una volta svuotato il contenuto della sacca cistica, si introduce, nel foro praticato, una pinzetta oftalmica, per afferrare il fondo del sacco che sarà asportato.
 
 
 
 
Diapositiva3.JPG (16319 byte)Diapositiva4.JPG (19039 byte)   Riepilogando sono state effettuate quattro fasi.
Preparazione di un foro d’accesso adeguato e tale da non lasciare cicatrice.
Estrusione del contenuto cistico
Lavaggio con antibiotico
Asportazione del sacco
    Due casi di cisti sebacea del capo operate senza anestesia e senza rasatura della parte.
Una volta praticato il foro d’accesso, il contenuto cistico, il più delle volte, fuoriesce spontaneamente.
 
Diapositiva5.JPG (11910 byte)Diapositiva6.JPG (8755 byte)L’avvenuta apertura del foro, sarà evidenziata da una caduta della resistenza dei tessuti sottostanti il puntale del felc.
In poche parole, la sonda si affonda da sola nel contenuto cistico.
   Anche per le cisti sebacee della fronte, valgono le stesse regole di quelle del cuoio capelluto.
Praticato il foro nel punto critico, si aiuterà la fuoriuscita del materiale senza esagerare con la pressione laterale per evitare la formazione di pseudo gallerie che porterebbero i germi in punti difficilmente sterilizzabili creando dei nuovi focolai infetti.
 
 
Diapositiva7.JPG (10346 byte)Diapositiva8.JPG (9963 byte)Altro caso di cencio necrotico all'appareza esile e facile da asportare.
Come si vede, continuando con l'asportazione, lo spessore del cencio necrotico o sacco cistico, aumenta, fino alla completa asportazione.
 
  Anche per le cisti sebacee della fronte, valgono le stesse regole di quelle del cuoio capelluto.
 
 
 
 
 
 
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Praticato il foro nel punto critico, si aiuterà la fuoriuscita del materiale senza esagerare con la pressione laterale per evitare la formazione di pseudo gallerie che porterebbero i germi in punti difficilmente sterilizzabili creando dei nuovi focolai infetti.
  Il perfetto risultato estetico risulta fondamentale in questi distretti.
 
 
 
 
 
Diapositiva12.JPG (10172 byte)Diapositiva13.JPG (12210 byte)Diapositiva 9    Una delle aree più esposte alle formazioni cistiche, è la periauricolare.
Una cisti sebacea del viso localizzata anteriormente al padiglione auricolare deve essere trattata evitando di esagerare il foro d’accesso in quanto in questo distretto esitano facilmente cicatrici depresse.
Normalmente un foro di un millimetro risulta sufficiente per lo svuotamento.
 
 
 
 
 
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Una volta liberata la sacca dal materiale per eliminare eventuali residui, conviene risciacquare l’interno con liquido antibiotico da inserire mediante una siringa priva dell’ago.
Questa andrà impanata sul foro precedentemente praticato e, mediante una leggera pressione verso il fondo cistico, gonfierà e sgonfierà ripetitivamente il sacco necrotico.
 
 
 
 
 
Diapositiva16.JPG (13368 byte)Diapositiva17.JPG (11394 byte)  Eventuale liquido rimasto all’interno dovrà essere tamponato con del cotone idrofilo.
Infine, appena visibile, andrà afferrato il cencio necrotico che dovrà essere arrotolato mediante una pinzetta per chirurgia.
  Particolarmente difficoltose, sono le sebacee della zona glutea per il fatto di essere sottoposte a traumi continui e pressioni che ne determinano il propagarsi alle aree circostanti.
 
 
 
 
 
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Nel caso di una grossa cisti sebacea infiammata della area peri anale, i tessuti risultano tumefatti, caldi e iperemici, creando grosse difficoltà nel poter asportare correttamente il cencio necrotico.
In questi casi si opera dapprima drenando al massimo il contenuto cistico attraverso più fori corrispondenti alle numerose saccature cistiche.
 
 
 
 
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  Una volta decompressa la zona, si faranno continuare gli antibiotici dati a copertura dell’intervento per altri sei giorni ed eventualmente, al controllo dopo venti giorni si procederà se il caso lo consente. All’asportazione del sacco cistico.
Alcune cisti sebacee, contengono una fase fluida ad alcune formazioni solide che ne impediscono il normale svuotamento.
 
 
 
 
 
 
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In questi casi ci potremo aiutare inserendo le punte di una pinzetta ricurva per facilitare il drenaggio all’esterno del contenuto cistico
 
  Cisti in posizioni particolari possono destare dubbi diagnostici sulla loro origine.
 
 
 
 
 
 
 
 
Diapositiva24.JPG (9912 byte)Diapositiva25.JPG (10354 byte)Prima di intervenire è necessario aiutarsi con vari presidi diagnostico strumentali per evitare danni al paziente.
In alcuni casi si pone il dubbio tra cisti sebacea e sinoviale.
Un piccolo foro, utile alla risoluzione di entrambe le cisti ci aiuta alla corretta diagnosi, meglio di una ecografia.
Il risultato a sei mesi ci gratificherà della scelta operatoria effettuata.
 
 
 
 
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  Microcisti sebacee presenti sulle palpebre, devono essere trattate con basse potenze di emissione elettronica per evitare il fisiologico ammiccamento che si evoca come riflesso ad ogni toccatura.
  Fuoriuscito il contenuto purulento, si disinfetterà la parte con del cotone idrofilo imbibito di disinfettante al benzalconio.
Il paziente utilizzerà un collirio al benzalconio(collirio alfa della bracco) per ulteriori tre giorni.
Al controllo, sette giorni dopo, si osserva la classica colorazione rosata della pelle che rivestiva la cisti sebacea.
 
 
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In alcuni casi di sebacee in sede perioculare, dovremo aiutarci con una pinzetta a punte arrotondate, per favorire lo svuotamento
  Una cisti sebacea in sede periascellare, era stata diagnosticata come “neoformazione linfatica” da asportare ed indaginare istologicamente.
 
 
 
 
 
 
 
Diapositiva30.JPG (10855 byte)Diapositiva31.JPG (14603 byte)
La fuoriuscita del suo contenuto ha dissipato ogni dubbio diagnostico.
  Per riassumere la tecnica che utilizzo per asportare le cisti sebacee senza necessità di anestesia, incisioni, punti e cerotti, si presta egregiamente questo caso di sebacea del dorso dalle dimensioni di una grossa castagna.
Praticato il foro di un millimetro nel punto di cute più sottile, si estrude tutto il contenuto cistico aiutandosi con una kelly.
 
 
 
 
 
Diapositiva32.JPG (12891 byte)Diapositiva33.JPG (10707 byte)Afferrato il cencio necrotico lo si arrotola con la punta della stessa kelly e lo si strappa dalla sua sede.
Risultato: il paziente è contento di non essere stato punto da aghi(siringa e punti), di non aver sentito dolore, di non aver perso neanche una goccia di sangue e naturalmente di non avere nessun tipo di cicatrice o discromia.
  Alcune cisti del dorso, possono assumere dimensioni notevoli, ma anche in questi casi vale la stessa tecnica.
 
 
 
 
Diapositiva34.JPG (17335 byte)Diapositiva35.JPG (10148 byte)
Cisti dell’elice, sono molto semplici da trattare, ma devono essere disinfettate più volte al giorno dal paziente per il pericolo di gravi condriti.
Le cisti dello scroto, sono estremamente semplici da operare, totalmente indolori e con il cencio necrotico facilmente localizzabile ed asportabile
 
 
 
 
 
 
Diapositiva36.JPG (12917 byte)Diapositiva37.JPG (11913 byte) Alcune cisti, molto datate presentano un cencio sottilissimo estremamente elastico e fragile.
Ci vogliono parecchi giri della nostra pinzetta per asportarlo.
In alcuni casi la capsula necrotica, presenta un notevole spessore e delle aderenze ce ne rendono più indaginosa l’asportazione.
 
 
 
 
 
Diapositiva38.JPG (11838 byte)Diapositiva39.JPG (13569 byte) Per le sinoviali è estremamente importante la più rigorosa asepsi.
Spesso si rende necessario intervenire più volte sulla stessa vista l’origine articolare del contenuto cistico.
Ovviamente in questo caso si cerca di facilitare la chiusura di quel canale di comunicazione tra articolazione e cisti.
Assolutamente non cercare lembi necrotici in questo tipo di lesione.
 
 
 
 
 
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A
Università di CamerinoMaster universitario internazionale biennale II livello in: Medicina estetica e Terapia estetica
Camerino a.a. 2010/2011  Segreteria, Centro di Ricerche Cliniche, Telemedicina e Telefarmacia Università di Camerino tel. 0737 403326 fax 0737-403325 email: master.ehealth@unicam.it In collaborazione con: SEMES - SCUOLA EUROPEA DI MEDICINA ESTETICA SISTEMICA European Medical Association (E.M.A.) Bruxelles e con il contributo scientifico ed organizzativo dei professori Andrea Corbo e Giorgio Fippi   Direttore del Master prof. Francesco Amenta - tel. 0737-403311 - cell. 320-4381162 - e-mail: francesco.amenta@unicam.it - www.unicam.it - Vice Direttore del Master - prof. Vincenzo Varlaro - e-mail: vincenzovarlaro@virgilio.it
logo-universita-di-padova.gif (7544 byte)Università di Padova - Direttore: Dott.ssa Maria Grazia Cocito -Il Master annuale permette di integrare tecniche di medicina estetica e tecniche di odontoiatria estetica. L'odontoiatra sarà in grado di ottimizzare il trattamento estetico del paziente avvalendosi di approfondite conoscenze a livello dei tessuti orali e periorali. Sempre di più al giorno d'oggi i pazienti richiedono all'odontoiatra di rifinire il trattamento a livello periorale e l'odontoiatra deve essere in grado di perfezionare egli stesso il trattamentoPresso: Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche - Sezione di Clinica Odontoiatrica - Via Venezia 90 - 35131 Padovawww.dspmc.unipd.it/sezione.jsp?id=odontoiatria&att=6
logo unichieti.gif (5581 byte)Università degli Studi "G. d' Annunzio" Chieti-Pescara -  Facoltà di Medicina e Chirurgia - Corso di Laurea Specialistica in   Odontoiatria e Protesi Dentaria - Presidente: Prof. Adriano Piattelli -  Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche Direttore: Prof. Sergio Caputi Estetica del  Sorriso Corso di Perfezionamento - Responsabile del corso è il Prof. Antonio SCARANO  presso il dipartimento di Scienze Odontostomatologiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia Chieti. per Laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria - Laureati in Medicina e ChirurgiaUniversità degli Studi 'G. d'Annunzio' Chieti e Pescarawww.medicalcoachitalia.com/files/corso_chieti.pdf                                              e presso le Scuole di Medicina www.scuolamedicinaestetica.com
Aspem Master quadriennaleUniversità di MilanoASPEM Academy School of Practical Aesthetic Medicine - Patrocinio Università degli Studi di Milano - Ordine dei medici di Milano e Provincia - Associazione Europea di Medicina del Benessere - Accreditamento ECM Ministero della Salute
semes.gif (8954 byte)La Scuola Europea di Medicina Estetica Sistemica (SEMES) si propone di promuovere e stimolare gli studi tesi a dare impulso alla costruzione o ricostruzione dell’armonia e dell’equilibrio individuali attraverso l’attivazione di un programma di medicina educativa, sociale, preventiva, curativa e riabilitativa.A questo scopo SEMES ha organizzato e strutturato un programma scientifico articolato su corsi di studio biennali, al termine dei quali, previo superamento degli esami previsti e discussione della tesi, verrà rilasciata idonea certificazione ed un totale di 100 crediti ECM (50 per anno).
www.scuolaeuropeamedicinaestetica.it
agorà.gif (3457 byte)www.societamedicinaestetica.it   SCUOLA SUPERIORE POST-UNIVERSITARIA  DI MEDICINA AD INDIRIZZO ESTETICO S.M.I.E.M.TRATTATO DI MEDICINA ESTETICAcon il capitolo di elettrochirurgia del prof. Giorgio Fippi
Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni:   http://www.die.uniroma1.it/personale/frezza/http://www.medicitalia.it/giorgiofippi/minforma/tutti          http://www.123people.it/s/giorgio+fippi    http://www.domaintools.com/historic-thumbnails/fippi.net http://www.scuolaeuropeamedicinaestetica.it/anno_accademico_1_sem2.asp    http://medicinaestetica.net/index.php3?page=2&lang=     http://www.xbenessere.it/XBenessere_num5.pdf  http://surfreport.it/medicina_e_salute/estetica/chirurgia_estetica_seno_glutei_foto.html      http://www.stradario.roma.it/via-aragona-torre-gaia-roma-718.html  http://www.superfaster.ro/index.php?q=radiochirurgia+dermatologica+j8DHP   http://www.scuolamedicinaestetica.com/pdf/docenti/giorgioFippi.pdf   macchie della pelle  
ita.gif (1120 bytes)logo.gif (2177 bytes)La Medicina e la Chirurgia estetica sono dedicate al benessere psico fisico delle persone.
Qualunque sia l'inestetismo da correggere, non è mai giustificato il ricorso a terapie o interventi che possano causare ilbenchè minimo effetto collaterale, o peggio ancora, cagionare rischi per la salute