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Milano, 10 aprile 2000

COMUNICATO STAMPA

GAY: LISTA BONINO, "SOLI A GARANTIRE I DIRITTI CIVILI ED UMANI DEI CITTADINI LOMBARDI"

Dichiarazione di Federico Fischer, candidato della Lista Emma Bonino per le elezioni del consiglio regionale della Lombardia:

"Aveva ragione l'on. Berlusconi: meglio non parlare di diritti civili in campagna elettorale! Appena aprono bocca, infatti, gli esponenti della "baracca delle Libertà" palesano la loro reale identità di integralisti dell'intolleranza, rischiando così di far perdere all'allegra comitiva del Polo i voti dei veri liberali. Ulteriore riprova se ne è avuta nella puntata di ieri di "Porta a Porta" in cui l'on. Gasparri ci ha deliziato con le sue uscite omofobe, rassicurandoci nel contempo che, comunque, loro non vogliono la persecuzione degli omosessuali (bontà sua!!). Reazioni da parte degli altri ospiti di Vespa: ad eccezione del rappresentante della Lista Bonino, nessuna!

Certo —prosegue il candidato radicale—, non ci si poteva aspettare che l'on. Vito, di Forza Italia, si dissociasse pubblicamente dal collega di coalizione, ma qualche parola, almeno pro forma, da parte del cd. "centro sinistra" poteva giungere. Invece, solo la sottolineatura da parte del presidente della regione Lazio, Badaloni, che la sua legge sulla famiglia si rivolge esclusivamente alla "famiglia" così come definita dalla Costituzione.

In questo clima politico, in cui le minoranze clericali e antiliberali di destra e di sinistra stanno egemonizzando i rispettivi schieramenti, per non rafforzare né la politica reazionaria e conservatrice dell'attuale Polo, né le componenti clericali conservatrici, partitocratiche del Centro Sinistra, il 16 aprile occorre dar forza al movimento dei diritti civili e umani del Partito Radicale.

La politica liberale, liberista, libertaria, federalista, referendaria dei radicali della Lista Bonino rimane la sola garanzia che nei prossimi cinque anni la regione Lombardia sia più europea, non solo sotto l'aspetto dell'economia e delle libertà di impresa, ma anche e soprattutto per quanto concerne le libertà individuali e i diritti civili".

 

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