
Confezione con CD
di 42 minuti di musica per via sensoriale.
Attenzione:il prodotto
non ha controindicazioni, non ha scadenza e va agitato prima dell'uso o,
in casi gravi, agitarsi durante l'uso.
Controindicazioni:
ipersensibilità individuale accertata verso il prodotto.
Interazioni con
altra musica.
Non ascoltatelo
dopo: Bach, Jarret, Stravinskj, Ellington, Mingus, Inti-illimani, Paco
De Lucia, Sting, Elio e le storie tese, Carrisi



Note
L’accostamento di
idee e di generi tanto diversi e a volte contrastanti tra loro è
la conseguenza delle esperienze in diversi gruppi dell’autore. Musica classica
poi contemporanea, musica tradizionale irlandese, flamenca, campana e latino-americana
fanno di questo lavoro un esempio di come il linguaggio musicale può
non avere confini di genere. Nello stesso disco, spesso miscelati
tra loro, troviamo brani macedoni, gighe irlandesi, bulerias, baileciti
e brani rinascimentali, poi ancora danze ungheresi e minimalismo. tutto
questo ha come protagonista i flauti e l’impasto creato dalla loro sovrapposizione,
così troveremo nei brani strumenti provenienti da diverse regioni:
wistle, quena, flauto barocco, flauto dolce, sikus, e naturalmente flauto
traverso, in Sol e l’ottavino.
La maggior parte
dei brani presenti nel CD sono originali, altri come la Cetvorka e Viaje
sono tradizionali come pure una danza ungherese, tratta dalla raccolta
per piano “for children ” di Bela Bartok.
Il Nawba Ensemble
si muove bene su ogni tipo di brano grazie alle diverse estrazioni dei
musicisti e, più che un gruppo fine a se stesso, vuole essere un
proggetto con un forte spirito di ricerca, aperto ad ogni input esterno.
Il gruppo di base è formato da 5 musicisti (piano, chitarra,
basso, percussioni, batteria) ma nel CD ci sono sei “ospiti” tra cui il
percussionista cubano Marco Ilukan.
In generale l’autore
ha lavorato alla qualità del suono di ogni singolo strumento curandone
la ripresa con il validissimo tecnico Paolo Rescigno dello Studio52, cercando
poi di far risaltare, nel missaggio finale, un’insieme che desse l’idea
di un “live” vero e proprio.