(tratto da Mozia, Una colonia fenicia in Sicilia, di J.I.S. Whitaker)

Parte II

CAPITOLO VIII

IL MUSEO DI MOZIA

Oggetti preistorici

E' stato fatto nei capitoli precedenti qualche cenno alla scoperta avvenuta a Mozia e nelle immediate vicinanze di oggetti che sembrerebbero appartenere ad un'età preistorica e alla conclusione secondo la quale quest'isola e la zona vicina siano state abitate da altri popoli prima dell'arrivo dei Fenici. Sembra pertanto molto probabile che i commercianti cananiti, al loro arrivo sulle spiagge della Sicilia occidentale, abbiano trovato questi abitanti precedenti ancora padroni del paese, e siano entrati in rapporti commerciali amichevoli con loro.

Non è possibile dire con certezza quali siano stati gli abitanti originari di questa parte della Sicilia, ma dobbiamo presumere che siano stati o Sicani o Siculi o Elimi. Ad ogni modo, dobbiamo supporre che per quanto cordiali siano stati i rapporti tra di loro e i nuovi venuti all'inizio e forse per un po' di tempo ancora, la componente più antica sarà diminuita poco alla volta ed infine sarà scomparsa dei tutto o sarà stata assorbita dalla razza più giovane e potente.

Gli oggetti seguenti che si trovano nel Museo di Mozia e che sono stati trovati sull'isola o nella terraferma, possono essere inclusi in questa categoria perché sono probabilmente di origine preistoriche (Figg. 41-45):

(a) Oggetti di Selce - Alcune punte di freccia con barbigli e numerose ,ggetti di Seice lamine di selce che saranno servite probabilmente da coltelli e raschietti.

(b) Ossidiana - Diversi pezzi, alcuni in masselli di misura abbastanza voluminosa ed altri in lamine e scaglie che dall'aspetto pare siano stati pure usati come coltelli e raschietti.

(c) Oggetti di terracotta - Alcuni vasi fatti a mano e tre cucchiai.

Alcuni vasi simili modellati in maniera elementare, non con la ruota, sono stati in realtà trovati dentro alcune delle tombe a cremazione della prima necropoli di Mozia, ed è perciò difficile dire con certezza che quelli trovati altrove nell'isola non possano essere stati fatti dai primi commercianti stessi al loro primo arrivo a Mozia.

I tre cucchiai sono stati trovati nel terreno, in un luogo non lontano dalla necropoli, vicino alla costa, nel lato nord dell'isola.

Diversi fusaioli forati di misure varie, che hanno l'aspetto di fusaioli a perno, ma che possibilmente (almeno alcuni), hanno fatto parte di collane (1). Variano di misura da due a sei centimetri di diametro nel punto più largo. Alcuni di questi fusaioli sono stati trovati sciolti nel terreno della prima necropoli, ed altri in un altro luogo dell'isola alla profondità di tre metri sotto la superficie del suolo.

Numerosi cocci e frammenti di terracotta di tipo neolitico. Tra di essi ve ne è uno che senza dubbio sembra abbia fatto parte di un crogiolo (2).

La testa di un toro modellata in, maniera primitiva e quella di una figura possibilmente con lo scopo di rappresentare un idolo.

(d) Oggetti in osso, inclusi diversi anelli, forse ricavati da ramificazioni di castrati o altre ossa che formavano probabilmente parti di collane.

Astragali o ossa di nocche.

Vertebre di pesci forate, anch'esse probabilmente parti di collane.

(e) Conchiglie di mare di vario tipo, molto forate per essere appese come ornamenti o come talismani.

NOTE

(1) Cfr. A. Mosso, Le origini della civiltà mediterranea (Preistoria), p. 131 segg. Figg: 93, 94, 95. Pare che il prof. Mosso abbia trovato i fusaioli in tombe, posti presso i colli di scheletri.

Quando Schliemann trovò un gran numero di fusaioli simili nei suoi scavi a Troia, immaginò che potevano soltanto essere serviti come offerte votive, portate alla dea protettrice Atena Ergana; ma evidentemente la sua opinione è stata successivamente modificata quandotrovò molti fusaioli identici tra le rovine di Micene.

(2) Cfr. A. Mosso, op. p. 221, Fig. 145.