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Hei, era proprio una bella festa quella sera. C’erano amici, amici di amici, amici di amici di amici...e si potrebbe continuare, della serie "porta chi vuoi". E c’erano pure un sacco di persone interessanti.

I brutos@fracassos.sbam stavano suonando, avvenimento abbastanza raro negli ultimi tempi, sia perchè oramai se la tiravano, sia perchè litigavano sempre tra loro. Bella musica comunque, tirata e dura che fa venire voglia di muoversi.

C’erano i soliti. C’era borz@slump.brot sbronzissimo come al solito, la bocca aperta e la bolla al naso, le dimensioni che variavano in sincronia con il respiro.

Ecco umbi@dinaro.cos con giamp@quantmelatir.sin che, bicchiere alla mano e posa sciolta baccagliavano due tipe ed il primo dava spettacolo come al solito: baciamano, "Encantado senorita", la mano a lisciare il capello biondo fluente ed il cardigan con lo stemma di famiglia. Il solito show ritrito, insomma...

C’erano pippi_&_lilli@whatislove.smack come al solito avvinghiati che non si capiva se ballassero, o facessero altro o tutte e due.

C’era cerebro@sapientes.mania darkvestito, occhialetto tondo a circondare l’occhietto rivolto sempre verso l’alto, ma a scrutare chissà quali profondità abissali, che come al solito pontificava sulla Vita l’Universo e Tutto Quanto con aria dotta e gra(e)ve, attorniato da un paio di neoarrivate fighette che pendevano dalle sue labbra. Era un bluff: lui possedeva una cultura pillolinea da "Strano ma vero", della settimana enigmistica. Lo sapevamo tutti che lo faceva solo per beccare, regolarmente invano.

E poi c’era drugo@masterbeer.glot, al solito sfatto come una pozzanghera che barcollava tra la folla biascicando stronzate e assumendo qualunque cosa gli capitasse a tiro che facesse almeno più di un paio di gradi alcoolici o contenesse percentuali di tetraidri-dietil-metan-lisergic-cannabinol-gasoli.

E c’erano ciccio@animalhouse.borp e ragno@spazzatura.sprat che stavano facendo una gara di rutti. Ogni tanto ne uscivano di così fragorosi che c’era chi guardava fuori per vedere se piovesse ed il chitarrista dei Brutos controllava il jack della chitarra pensando ci fosse un contatto che incasinava il suono.

Insomma: c’era un casino di gente e tutti si stavano divertendo un sacco.

Mi si avvicinò con noncuranza mentre stavo chiacchierando con funzo@cazzoditipo.gorg. "Non me la presenti?" disse a lui sorridendo. "No" fu la risposta secca. Ero veramente figa quella sera, non per vantarmi.

"Wanda@bastalavista.slurp e tu?" Gli dissi. Mi scrutava con concentrazione, piuttosto che guardarmi (e non solo negli occhi). Un po’ gli avevo fatto colpo ed un po’, forse, era fatto.

"zonker@uallalla.trip. Bel casino, vero?" Fece un gesto con la mano ad indicare la bolgia e le voci.

"Si, abbastanza, e poi ci sono un sacco di belle cose stasera" e piantai i miei fari blu nei suoi occhi. Deglutì: "Certo, tu per esempio". Un po’ impacciato, ma carino. "Ma sei qui da sola?" Fece lui. Risi: "Che domande, guardati intorno, ovvio che no" . Sorrise anche lui. "Che ne diresti di ballare?". Decisi che era interessante.

funzo@cazzoditipo.gorg gli lanciò un’occhiataccia e fece per intervenire. Io lo fulminai, restò interdetto un momento e si allontanò. Stasera niente trippa per gatti carino.

"Ok, perchè no?".

Ballammo, oh se ballammo. Era bravo, molto. La musica fluiva, il resto pure ed i sensi erano coinvolti, mi sembrava tutti quanti insieme. Ma chi sa distinguere quando si sta così bene?

Poi come sempre capita, tutto finì.

"Ci rivedremo?" Mi fece lui.

"Ci conto cazzo" pensai, ma tirai fuori la mia aria più fatale e misteriosa "Chi può dirlo dove saremo domani?". Lui sorrise fermo e gli occhi gli brillarono. Mi avvicinai, sfiorai le sue labbra con le mie e mi allontanai lentamente. Dissolvenza. Titoli di coda. Rita, Marilyn si muovevano, camminavano con me.

"Cazzo", mi dissi, "Ma chi sei, una diva, una dea!. Un'altro colpito ed affondato!".

Logout, shutdown e questa serie di cose.