B.ta del Cacciatore (2898 m)

 

[Le gite del 2012]

15 SETTEMBRE 2012

DISLIVELLO: 1100 m

TEMPI DI SALITA: 5,30 ore

DIFFICOLTA': EE

PERCORSO: Valle Cop di Breguzzo,P.so di Breguzzo

LOCALITA' DI PARTENZA: Diga Lago Malga Bissina (Val Daone, TN)

La mia intenzione era di salire sulla cima Cop di Breguzzo (m 3001), ma sono giunto alla Bocchetta del Cacciatore ad un'ora troppo tarda, e anche in considerazione della lunga discesa che mi aspettava, non proprio una passeggiata, ho preferito desistere; del resto il panorama dalla Bocchetta, molto bello su Adamello e Carè Alto, non doveva essere molto dissimile da quello della vetta. Oltre l'ora da sciropparsi, sia in andata che in ritorno, per percorrere i quasi 5 km in piano a fianco del Lago di Malga Bissina, la gita comprende una ripida salita nel bosco di 300 m di dislivello su un sentiero piuttosto dissestato, un breve tratto riposante (l'unico!) su una piana umida, e poi circa 800 m su pietraia con massi di varia taglia (c'è il segnavia 223 con i bolli biancorossi, che sono praticamente inutili, per non dire fastidiosi, in quanto deturpano l'ambiente minerale e non se ne capisce l'utilità potendo passare dappertutto...). Insomma, a parte i magnifici panorami e le belle osservazioni petrografiche (siamo pur sempre nel massiccio tonalitico dell'Adamello), non è la migliore gita dell'anno.

 

CARTA:  Kompass n.71 scala 1:50.000

 

IL PERCORSO:

In auto in Val Daone (traversa destra della Val Giudicarie, TN) fino alla diga del Lago di Malga Bissina; il posteggio è piuttosto in alto, ma il raccordo con la sterrata lungolago, in leggera discesa, non è fastidioso. Ricollegatisi quindi con tale sterrata, la percorriamo per circa un'ora fino alla Malga Breguzzo. Qui si attraversa il torrente su una passerella di legno (palina indicatrice), e ci si inoltra a destra nel vallone del Cop Breguzzo, inizialmente molto ripido. Il sentiero supera alcune balze con percorso ripido e piuttosto accidentato che permette tuttavia velocemente di accedere alla piana delle Pozze, punto di incontro di diversi segnavia. Si prosegue diritti nella piana, seguendo le paline indicatrici e la traccia di sentiero fino al suo termine. Qui il sentiero è ormai scomparso, ma oltre sono presenti i segni bianco-rossi del segnavia, oltre ad alcuni ometti, e del resto il percorso è del tutto evidente, dovendo percorrere il lungo e ripido vallone sassoso fino al suo termine: a zone con massi medio-piccoli, a zone con fasce di massi ciclopici che spesso necessitano di aggiramento. Giunti alla testata del vallone, si punta alla stretta forcella ben visibile, a cui si accede per un canalino sassoso con un breve passaggio di arrampicata elementare. Al colle (di Breguzzo) resti di mortaio della prima guerra mondiale. Si sale ora a sinistra con un traverso ascendente: a tratti c'è un sentierino, ma per lo più si continua tra i sassi. Si perviene così alla Bocchetta del Cacciatore. Volendo salire alla vetta del Cop di Breguzzo esistono due possibilità: la prima, dalla Bocchetta del Cacciatore seguendo la cresta N (indicazione su un masso presso la Bocchetta); la seconda, a metà circa del traverso ascendente tra Passo Breguzzo e Bocchetta del Cacciatore, salendo un canale erboso e poi percorrendo la cresta S (anche qui indicazione su un masso, percorso relativamente semplice e non esposto a differenza del precedente, più breve ma ripido). Discesa per lo stesso itinerario.

 

Siamo al termine dell'area pianeggiante delle Pozze; ci aspettano quasi 800 m di dislivello su pietraia; al centro il Passo di Breguzzo, in alto a sinistra il Cop di Breguzzo, per la cui salita si accede dal fianco opposto.

Dalla Bocchetta del Cacciatore si apre il magnifico panorama sull'Adamello e iI suoi ghiacciai; sulla destra il lunghissimo solco della Val di Fumo. Appena oltre la foto, sulla destra, il panorama è dominato dal Carè Alto.


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