FEDERAZIONE UNIVERSITARIA CATTOLICA ITALIANA   Ora il sogno è la cittadella universitaria

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da La Nuova Sardegna del 24 agosto 2001

Ora il sogno è la cittadella universitaria
Dopo la delibera del commissario
sulla scuola media numero 1
L'idea è di costruire un centro polivalente in stile americano nei lotti di terreno di Nuraxinieddu

Enrico Carta

ORISTANO. La fine della corsa contro il tempo per il "salvataggio" della scuola Media numero 1, riporta se non altro un po' di sereno attorno alle movimentate vicende che si erano susseguite, dopo i due decreti dell'ex sindaco Piero Ortu con cui si disponeva la chiusura della scuola per fare posto all'Università. È stata la decisione, presa dal commissario prefettizio, di sospendere l'efficacia dei decreti, a chiudere salomonicamente la vicenda rimandandola ad altri tempi e ad altre sedi.
Al di là della soddisfazione o dello scontento delle due fazioni avverse (da una parte genitori, professori e quanti lavorano nella scuola media, dall'altra il piccolo coro di sostenitori di Piero Ortu), la decisione ha già avuto l'effetto immediato di trasformare - in un lampo - un braccio di ferro da vincere a tutti i costi, in una vicenda su cui ora si può discutere, ragionare e quindi decidere nel migliore dei modi senza alcuna spada di Damocle pronta a tagliare la testa di chiunque avesse in mente di proporre qualcosa di troppo affrettato. Isomma ora si può studiare la vicenda e cercare di mettere sul tavolo soluzioni credibili.
Le prime reazioni, che non sono non solo quelle dei diretti interessati, sono positive. «È una decisione giusta, che non pregiudica nessuna delle soluzioni possibili e che fa compiere un passo in avanti a un conflitto che rischiava di diventare senza fine». Sono le parole di Gianvalerio Sanna, che da presidente del "Consorzio Uno", ente che gestisce l'ateneo cittadino, applaude la decisione del commissario Bruno Sbordone.
C'è un punto su cui bisogna battere. Il «non pregiudica nessuna delle soluzioni possibili» riporta il dibattito, che ormai stava diventando umorale e molto poco ragionato, sulle due vere questioni da risolvere: dove sistemare un'università che si ingrandisce e, se anche in futuro si dovesse individuare la sede ideale per i corsi di laurea nei locali di piazza Manno, dove sistemare gli studenti delle medie, senza lasciarli di colpo privi del loro istituto?
Via dunque al dibattito dal quale dovranno scaturire in tempi non lunghissimi delle scelte il più possibile azzeccate. «L'idea del "Consorzio Uno" - sempre per bocca di Gianvalerio Sanna - resta quella di costruire una cittadella universitaria polifunzionale, che possa contenere le aule per le lezioni, i laboratori e tutti i servizi necessari per svolgere al meglio il nostro compito».
Se questa è l'idea di fondo condivisibile, anche il luogo su cui il complesso dovrebbe sorgere era già stato indicato nei mesi scorsi. I lotti di terreno nella frazione di Nuraxinieddu sarebbero il luogo migliore su cui far nascere una sorta di "campus" all'americana.
È contento per la presa di posizione del commissario, «ma ora - prosegue Sanna - la speranza è che il commissario compia un altro passo per la nascita della citadella universitaria». Lavorando magari di comune accordo con chi ha già esperienza in questo campo e può dare preziosi consigli affinchè la realtà dell'ateneo attecchisca ancora di più su un territorio che in pochi anni ha dimostrato di gradire oltremodo l'istituzione dei corsi in città.
Un applauso infine ai genitori e al personale docente e non docente della scuola media. «Sono rimasto colpito favorevolmente dal ruolo svolto dai cittadini - conclude il presidente del "Consorzio Uno" - soprattutto per la vitalità con la quale hanno affrontato la situazione».
Dopo diversi mesi, il tormentone è duqnue finito.