FEDERAZIONE UNIVERSITARIA CATTOLICA ITALIANA   Onida promette i fondi per l'università

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da "LA NUOVA SARDEGNA" del 4 settembre 2001

Onida promette i fondi per l'università
Il presidente del Consorzio Uno:
«Attendiamo fatti concreti»

Roberto Petretto

ORISTANO. Tregua armata, per il bene dell'università oristanese. Messi da parte i litigi, dimenticate per un attimo le divisioni, i protagonisti della telenovela estiva dei corsi di laurea si sono ritrovati intorno a un tavolo. E l'accordo è arrivato. Forse.
Promotore dell'iniziativa l'assessore regionale alla Cultura, Pasquale Onida, che ha chiamato a discutere sia i duellanti dell'estate, il presidente del Consorzio Uno, Gian Valerio Sanna, e quello della Provincia, Mario Diana. In una stanza dell'ufficio per la tutela del paesaggio di vico Arquer, insieme al prorettore dell'università di Sassari Attilio Mastino, al sub commissario del Comune Caterina Murru e ad altri protagonisti dell'università oristanese, l'assessore Onida ha promesso che la Regione finanzierà i corsi. «Mi sento di dire che i tempi dell'assessore sono più veloci dei tempi della politica - ha dichiarato Onida nel corso di una conferenza stampa -. Il finanziamento per l'università deve essere previsto in finanziaria, che quest'anno sarà approvata entro il 31 dicembre. C'è già un collegato alla Finanziaria, ma non so quando potrà essere approvato dal Consiglio. In ogni caso c'è un fondo unico per l'università al quale si potrà attingere per i primi finanziamenti. La Provincia, attraverso il proprio presidente, si è detta disponibile a supportare l'iniziativa con delle anticipazioni».
Notizie confortanti, che però non fugano del tutto lo scetticismo del presidente del Consorzio Uno, Gian Valerio Sanna: «La riunione di ieri ha dimostrato innanzitutto che avevo ragione quando dicevo che non ci sono finanziamenti e non ci sono le condizioni per l'avvio dei corsi. Prendo atto dell'impegno dell'assessore. Il fatto positivo è che ora esiste un profilo d'intesa che abbiamo contribuito a creare.
Entro settembre, però, serve lo storno dal fondo indistinto per l'università, in modo che il Consorzio uno possa stipulare delle convenzioni parziali per i primi mesi».
Senza un impegno finanziario preciso il Consorzio Uno, che non ha fondi propri, non può stipulare gli accordi economici con i docenti e non può quindi avviare i nuovi corsi in restauro e scienze ambientali lagunari.
L'assessore Onida ha annunciato in conferenza stampa che entro domani sarà diffuso un documento sottoscritto da tutte le parti in causa (ma il presidente del Consorzio Uno ha detto di essere all'oscuro di questo particolare) che porrà una serie di punti fermi: la disponibilità dei soggetti interessati a far partire i nuovi corsi ai primi di ottobre; l'individuazione delle risorse finanziarie almeno per l'inizio dell'anno accademico; l'individuazione dei locali con la sottoscrizione della relativa disponibilità da parte degli enti interessati.
Sulla questione della sede l'assessore Onida non ha fornito maggiori particolari: «Se ne sta ancora discutendo». Gian Valerio Sanna ha detto invece che per quest'anno non dovrebbero esserci problemi, ma che è necessario cominciare a pensare a «un finanziamento per una sede definitiva, anche perchè la Provincia rivuole indietro il Carmine per trovare uno spazio nel quale ospitare i reperti archeologici provenienti dagli scavi nell'oristanese, attualmente conservati a Cagliari».
Sanna ha ricordato che il Comune, sotto la guida del sindaco Ortu, aveva individuato urbanisticamente uno spazio per l'università a Nuraxinieddu: «Non entriamo nel merito di queste scelte - ha aggiunto Sanna -, ma bisogna pensare a questo problema».

LA NOVITÀ
E nel 2002 arriva 'archeologia marina'

r.pe.

ORISTANO. Il prorettore dell'università di Sassari, Attlio Mastino, si è tenuto accuratamente fuori dalle polemiche oristanesi. Non è un caso che esca allo scoperto quando finalmente si profila un chiarimento e le polemiche sembrano sopirsi.
Probabilmente anche il prorettore ha avuto un ruolo di mediazione in questa difficile vicenda. L'università di Sassari ha comunque dimostrato di credere in Oristano come sede di corsi accademici. «Puntiamo - ha detto Mastino - a creare, nel giro di dieci anni una radicazione dell'università a Oristano con docenti che vivano e lavorino qui».
Per raggiungere questo obiettivo si stanno facendo dei progressi importanti. Due dei corsi già esistenti saranno trasformati da laurea breve in laurea triennale: sono quelli in tecnologie alimentari e in viticoltura e enologia. Si tratta di corsi organizzati dalla facoltà di Agraria.
A questi si aggiungono i due nuovi corsi (laurea triennale) che, stando alle assicurazioni fornite dall'assessore regionale Pasquale Onida, dovrebbero partire regolarmente ai primi di ottobre. Si tratta del corso in restauro e del corso in scienze ambientali e lagunari. «Per il primo corso - ha detto Attilio Mastino - abbiamo circa 170 richieste. Sono disponibili 30 posti. Per il secondo corso una settantina di richieste per 20 posti. L'andamento delle iscrizioni è dunque molto positivo».
Per il prossimo anno è invece in programma una novità assoluta per l'Italia: un corso di laurea in archeologia subacquea. Un corso che avrebbe la capacità di attirare a Oristano le attenzioni da tutto il paese.
Il prorettore dell'università di Sassari ha anche comunicato che uno dei docenti dei corsi in programma quest'anno sarà il soprintendente Vincenzo Santoni che ha assicurato la disponibilità a trasferire a Oristano i reperti ritrovati in scavi eseguiti nel territorio della provincia e attualmente custoditi a Cagliari. «Per questo - ha detto Mastino - c'è l'esigenza di un ampliamento dell'Antiquarium». La Provincia ha chiesto indietro i locali del Carmine.