FEDERAZIONE UNIVERSITARIA CATTOLICA ITALIANA   La Nuova Sardegna del 9-12-2001

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Frassinetti sede dell'università
La grande struttura che sorge nel quartiere Sacro Cuore
dovrebbe essere acquistata dall'amministrazione provinciale

e.s.

ORISTANO. Manca la conferma ufficiale, ma l'Amministrazione provinciale avrebbe già concluso un trattativa per l'acquisto dell'Istituto Frassinetti per destinarlo a sede dell'università. Nel palazzo di via Carboni avrebbero già deciso anche la futura destinazione del Chiostro del Carmine, che diventerebbe un museo. La notizia dell'acquisto dei locali, che ospitavano sino a poco tempo fa l'ex seminario e il convitto dei Frassinetti, è stata data dallo stesso presidente della provincia Mario Diana durante il convegno sull'University day, organizzato dalla Fuci provinciale.
Nel corso del suo intervento Diana aveva annunciato l'imminente acquisto da parte dell'Ente di un importante edificio storico della città, ma non aveva però fornito ulteriori particolari.
Ora da indiscrezioni è trapelata la notizia e la conferma delle intenzioni dell'Amministrazione provinciale di destinare l'edificio a sede dell'università.
La trattativa si sarebbe conclusa proprio recentemente, pare con la mediazione della Curia, tra la Provincia e la Congregazione dei figli di Santa Maria Immacolata.
La decisione di vendere la gloriosa sede dei Frassinetti nata 40 anni, era arrivata pochi mesi fa, dopo la decisione dei vertici dell'Istituto religioso di chiudere definitivamente la sede di Oristano. Per il suo acquisto si era fatto avanti anche l'Inps, da anni alla ricerca di una sede, ma la cifra richiesta dalla Congregazione era superiore alle disponibilità dell'Istituto di previdenza e così le trattative hanno imboccato la strada della Provincia.
L'occasione giusta per il presidente Diana di recuperare un luogo alternativo al chiostro del Carmine per trasferirvi l'Università. Già in passato il presidente della Provincia aveva tentato varie volte di far traslocare il Consorzio 1 dal Carmine per destinarlo ad altre necessità. L'intenzione della Provincia sarebbe quella di realizzarvi un nuovo museo e di lasciare nell'ex monastero il corso universitari di restauro.
Il palazzo Arcais, che invece era stato restaurato con l'intenzione di destinarlo a polo museale cittadino diventerebbe la sede di rappresentanza dell'Amministrazione provinciale.
L'università e il Consorzio 1 lascerebbero così una sede di prestigio, qual'è l'ex convento del Carmine, ambito e apprezzato da tanti, per la sua inimitabile bellezza architettonica e per la sua ancor più importante centralità, nel centro storico di Oristano. Ma ad Oristano spesso le cose camminano al contrario e mentre nel resto della penisola le università rivitalizzano i centri storici qui si mortificano sempre più.