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Frassinetti sede
dell'università
La grande
struttura che sorge nel quartiere Sacro Cuore
dovrebbe essere acquistata dall'amministrazione provinciale
e.s.
ORISTANO. Manca la conferma ufficiale, ma l'Amministrazione provinciale avrebbe
già concluso un trattativa per l'acquisto dell'Istituto Frassinetti per
destinarlo a sede dell'università. Nel palazzo di via Carboni avrebbero già
deciso anche la futura destinazione del Chiostro del Carmine, che diventerebbe
un museo. La notizia dell'acquisto dei locali, che ospitavano sino a poco tempo
fa l'ex seminario e il convitto dei Frassinetti, è stata data dallo stesso
presidente della provincia Mario Diana durante il convegno sull'University day,
organizzato dalla Fuci provinciale.
Nel corso del suo intervento Diana aveva annunciato l'imminente acquisto da
parte dell'Ente di un importante edificio storico della città, ma non aveva però
fornito ulteriori particolari.
Ora da indiscrezioni è trapelata la notizia e la conferma delle intenzioni
dell'Amministrazione provinciale di destinare l'edificio a sede dell'università.
La trattativa si sarebbe conclusa proprio recentemente, pare con la mediazione
della Curia, tra la Provincia e la Congregazione dei figli di Santa Maria
Immacolata.
La decisione di vendere la gloriosa sede dei Frassinetti nata 40 anni, era
arrivata pochi mesi fa, dopo la decisione dei vertici dell'Istituto religioso di
chiudere definitivamente la sede di Oristano. Per il suo acquisto si era fatto
avanti anche l'Inps, da anni alla ricerca di una sede, ma la cifra richiesta
dalla Congregazione era superiore alle disponibilità dell'Istituto di
previdenza e così le trattative hanno imboccato la strada della Provincia.
L'occasione giusta per il presidente Diana di recuperare un luogo alternativo al
chiostro del Carmine per trasferirvi l'Università. Già in passato il
presidente della Provincia aveva tentato varie volte di far traslocare il
Consorzio 1 dal Carmine per destinarlo ad altre necessità. L'intenzione della
Provincia sarebbe quella di realizzarvi un nuovo museo e di lasciare nell'ex
monastero il corso universitari di restauro.
Il palazzo Arcais, che invece era stato restaurato con l'intenzione di
destinarlo a polo museale cittadino diventerebbe la sede di rappresentanza
dell'Amministrazione provinciale.
L'università e il Consorzio 1 lascerebbero così una sede di prestigio, qual'è
l'ex convento del Carmine, ambito e apprezzato da tanti, per la sua inimitabile
bellezza architettonica e per la sua ancor più importante centralità, nel
centro storico di Oristano. Ma ad Oristano spesso le cose camminano al contrario
e mentre nel resto della penisola le università rivitalizzano i centri storici
qui si mortificano sempre più.
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