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da LA NUOVA SARDEGNA del 21 agosto 2001
Università, è mistero
sui due nuovi corsi
Non sono
valide le iscrizioni
raccolte nei giorni scorsi?
Dal "Consorzio Uno" arriva una frenata: inutile l'iniziativa di Comune
e Provincia senza i finanziamenti
Enrico Carta
ORISTANO. Parlare di un piccolo mistero, forse significherebbe esagerare. In
realtà la situazione all'università è molto più semplice di quanto possa
sembrare. Anche se più d'uno degli studenti interessati ai due corsi di recente
istituzione, proprio ieri si è sentito rispondere, dalla segreteria del
Consorzio Uno - che gestisce l'università cittadina - che delle due "novità"
non si sa ancora nulla.
Numerose telefonate alla sede della segreteria accademica di via del Carmine
sono arrivate anche dal Centro Informagiovani, dove molti ragazzi si erano
rivolti per avere se non altro delle informazioni utili, prima di prendere la
decisione e di scegliere di partecipare alle prossime selezioni per essere
ammessi ai corsi di laurea in "restauro e conservazione dei beni
culturali" e in "scienze ambientali delle acque interne e
lagunari".
Sono invece partite regolarmente le domande di ammissione agli altri quattro
corsi di laurea, quelli che già da qualche anno hanno preso piede in città e
che contano un numero di iscritti sempre crescente.
Cos'è dunque successo? «Comune e Provincia hanno, autonomamente e su propria
spontanea iniziativa, preso la decisione di aprire le iscrizioni ai due nuovi
corsi, ma noi, come "Consorzio Uno", non vogliamo creare nessuna
illusione». Questa è la risposta del presidente del consorzio Gianvalerio
Sanna. Le domande e i moduli che da qualche giorno sono disponibili nella sede
dell'Antiquarium arborense non hanno dunque validità.
Il "Consorzio Uno" sta infatti ancora attendendo che dall'Università
degli studi di Sassari venga predisposto il piano delle convenzioni da stipulare
e soprattutto che arrivino i 2 miliardi e mezzo di cui il Consorzio ha bisogno
per far partire i due nuovi corsi. Niente di diverso dunque da quanto era
accaduto al momento del taglio del nastro per i quattro corsi già attivati
qualche anno fa.
«Mancano le certezze e mancano i finanziamenti - spiega ancora Gianvalerio
Sanna - e senza queste due cose non possiamo avviare le procedure». La
questione, secondo il presidente del Consorzio Uno è quindi allo stesso tempo
molto più complessa e più semplice di quanto non si è voluto farla apparire
nei mesi scorsi.
Senza i soldi e l'ok di Sassari non si può partire. Al momento è dunque
perfettamente inutile che gli aspiranti alla laurea si precipitino a compilare e
consegnare la modulistica per essere ammessi al preesame che stabilirà poi
l'eventuale ammissione ai corsi di laurea.
Tutto procede spedito invece per gli altri quattro corsi (economia e gestione
dei servizi turistici, biotecnologie industriali, viticoltura ed enologia,
scienze e tecnologie alimentari). In tanti, sempre ieri mattina, si sono messi
in fila davanti agli sportelli della segreteria per prendere informazioni e fare
la scelta per il dopo-diploma. Il numero di aspiranti nella prima mattinata di
riapertura delle iscrizioni è arrivato a sfiorare quota cento, anche se per
provvedere ci sarà tempo sino al 30 agosto.
Per chi invece ha compilato i moduli per le due nuove facoltà, le soluzioni non
sono poi tante: o aspetta fiducioso che da Sassari si provveda a far tutto per
tempo, o decide di dirottare la propria scelta verso altre materie, o rimanda
tutto al prossimo anno.
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