ANTONINO GANDOLFO
20.04.1820 - 06.06.1888

musicista

 

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DOCUMENTAZIONE 
che riguarda il Maestro

 

Parimenti dimenticato oggi è Antonino Gandolfo (1820-1880). Appartenne a una famiglia di letterati e di artisti (lo zio Giuseppe e il cugino Antonino, furono pittori insigni tra i maggiori dell'Ottocento catanese). Egli studiò col Raimondi a Palermo e dopo, a Napoli sotto la guida di Saverio Mercadante. Compose musica sacra e da camera. Al teatro diede le opere Caterina di Guisa, rappresentata al Comunale di Catania nel 1848 e Maometto II, rappresentata con entusiastico successo al San Carlo di Napoli nel 1859.

Spirito ardentemente liberale, per evitare noie e persecuzioni da parte della polizia borbonica, si rifugiò a Malta dove rimase fino alla liberazione della Sicilia, operata da Garibaldi nel 1860.

Ritornato nella città natale, si dedicò alla composizione e all'insegnamento. Tra la numerosa sua produzione di musica strumentale, si ricorda la « Marcia funebre » appositamente composta per il ritorno delle Ceneri di Bellini a Catania, e la sinfonia « Inaugurazione » scritta in occasione dello scoprimento del monumento dedicato allo scienziato patriota Vincenzo Tedeschi.

           Da: Pastura F. Secoli di musica catanese, pag.135 – Niccolò Giannotta Editore, 1968

 

            N.B.: Il Pastura riporta come data di morte il 1880, tuttavia la data corretta è quella del 1888

 

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GANDOLFO Antonino - Musicista (Catania 1820-1888). Studiò prima a Palermo con Pietro Raimondi e poi a Napoli con Saverio Mercadanta. Compose le opere Il Sultano (Catania, 1851) e Caterina di Guisa (Catania, 1859). Nel 1859 fu nominato direttore del teatro "Comunale" di Catania, ma presto dovette allontanarsene per sfuggire alla polizia borbonica a causa delle sue attività di patriota. Compose anche oratori, eseguiti durante le feste agatine di mezzagosto, La disfatta degli Assiri (1850), Gerusalemme liberata (1952) ed una Marcia Funebre in occasione del rientro in patria della salma di Bellini (1876). L'opera Angelo Malipieri è rimasta inedita.

Domenico Danzuso. Gandolfo Antonino - Enciclopedia di Catania - Tringale Editore 1987, pag. 364