LE   ERBE  OFFICINALI  NEL TERRITORIO DEL  POLLINO

 

Le piante rappresentano dunque una enorme riserva farmaceutica ed un notevole patrimonio culturale che merita di essere conosciuto da tutti.

Nel nostro territorio, in particolare nella zona montana del parco del Pollino, sono presenti numerose ed importantissime essenze, vera e propria ricchezza dell’area che meritano diffusione e protezione.

Lo stesso Barrio ( 1571 )  riferisce che il monte Pollino, una delle vette principali del Parco (2248), deve il suo nome a  " POLLEO", perché sembra , come in effetti è, ricco di erbe medicinali. Tra gli studiosi che in passato seppero fare buon uso di queste erbe, ricordiamo il medico Vincenzo Caporale di Viggianello che saliva sui monti del Pollino per scegliere quelle erbe dalle quali  “strappava il segreto della vita".

 

LE ERBE NELLA STORIA

La conoscenza delle proprietà terapeutiche di certe piante risale agli albori della civiltà umana; si presume che l’uomo ha imparato a servirsi delle specie medicinali osservando il comportamento degli animali, che sanno scegliere tra mille piante ed erbe quelle capaci di guarirli dalla febbre, di far cicatrizzare rapidamente una ferita, neutralizzare l’effetto di un veleno. Così l’uomo, attraverso un processo di osservazione, ha fatto sua l’esperienza degli animali e, a poco a poco, è riuscito a stabilire la validità terapeutica delle varie specie e la possibilità di conservare foglie o fiori, bacche o cortecce, oppure la necessità di usare le piante allo stato fresco.

 

 


CORBEZZOLO GINESTRA TIMO ROSMARINO
ORTICA MALVA ALLORO SALVIA
LAVANDA ABETE BIANCO OLIVO

 

LE ERBE NELLA STORIA

LE ERBE NEL TERRITORIO DEL POLLINO