Gil Botulino (The German Observer)

Domenica 27 maggio 2001

Prima seduta del neo eletto consiglio comunale
La minoranza abbandona l'aula

   Alle ore 18 ha inizio la seduta d'insediamento del neo-eletto consiglio comunale. In apertura di seduta, Nicola Criniti, anche a nome degli altri consiglieri della minoranza "La Mongolfiera", ha sollevato la questione della illegittimità della riunione in quanto l'ordine del giorno non prevedeva la nomina della commissione di disciplina e la discussione e approvazione degli indirizzi generali di governo, inserite successivamente e fuori tempo massimo. Per questi motivi la minoranza ha chiesto la nullità della seduta.
   Non sono omissioni da poco. Se si può convenire che dal punto di vista sostanziale, ma non formale e della legge, la prima motivazione è superabile, non lo è da alcun punto di vista l'omissione delle linee programmatiche, che sono l'unico atto politico-amministrativo 'serio' della seduta di insediamento. Infatti questo documento descrive le azioni e i progetti da realizzare nel corso del mandato, e l'attuazione di questi, da parte del sindaco e degli assessori, è soggetto a verifica periodica da parte del consiglio. Dunque un vero documento di programma che merita una attenta riflessione da parte di tutti i consiglieri, ai quali dovrebbe essere concesso un periodo congruo di tempo perché possano studiarlo.
   Il segretario comunale, invece, ha ritenuto che non ci fosse nessun motivo ostativo per la continuazione della seduta, chiarendo che: 1)Non si poteva nominare la commissione disciplina in quando non esiste il relativo statuto; 2)L'aggiunzione all'ordine del giorno, operata nella mattinata di sabato 26, e prontamente notificata a tutti i consiglieri, rispetta in tutto e per tutto il regolamento comunale in quanto "un giorno non è 24 ore, e 24 ore non sono un giorno" e pertanto il periodo "Il giorno di consegna non viene computato" non si riferisce a tutti i periodi precedenti dell'art. 24.1, bensì ai soli periodi in cui il tempo viene indicato in giorni. La procedura, con aggiunzione, era stata suggerita da lui stesso, in quanto bisognava prima nominare la giunta.
  Il sindaco-presidente, invece, non ha ritenuto di dover intervenire in alcun modo e perciò non ha fornito alcun chiarimento; l'unica sua preoccupazione è stata di sussurrare ripetutamente all'orecchio del segretario comunale la frase «andiamo avanti, andiamo avanti», in segno evidente di disprezzo per le opinioni argomentate della minoranza, e in segno di intolleranza per le ampie osservazioni che il segretario andava fornendo.
  Il consigliere Criniti, non soddisfatto dei chiarimenti forniti, ha dichiarato: «I consiglieri sottoscrittori il documento allegato al consiglio comunale del 27.5.2001, vista la decisione dell'insediata maggioranza consigliare di non riconvocare secondo i termini di legge tale consiglio comunale, decidono di abbandonare l'aula consigliare e di non prendere parte a questo consiglio comunale».
  Il sindaco-presidente, mentre la minoranza abbandonava l'aula, non ha mancato di mostrare  il suo alto senso delle istituzioni, indirizzandole la frase «Speriamu ca si nda vannu sempa!». I consiglieri di maggioranza starnazzanti , nel darsi di gomito, apprezzavano la battuta. L'ex difensore civico, ancora dolorante per il mancato assessorato, gridava da gentleman «na cascia e gazzosi v'accattu eu»: tutti sanno che lui non offre nemmeno un caffè. Il pubblico con scarso senso dell'umorismo non ha applaudito: peccato! la scena meritava veramente! Bravi, bene, bis.
  Perché possiate farvi una vostra opinione su tutta la faccenda vi alleghiamo i documenti necessari, ma sarebbe bene che chiedeste al sindaco una copia in modo da averli sempre e completi sottomano.


Documento della minoranza allegato al verbale del consiglio comunale del 27.5.2001

I sottoscritti consiglieri in merito all’insediamento del nuovo consiglio comunale, seguente le elezioni del 13 maggio 2001 dichiarano quanto segue:

Ai sensi dell’art.16 punto 4 dello statuto comunale, il consiglio comunale avrebbe dovuto nominare una sua commissione di disciplina, comprendente le figure richiamate nello stesso articolo. Il presente odg non ne fa menzione alcuna, ragion per cui si ritiene esistere una grave mancanza inerente una precisa e non facoltativa disposizione statutaria.

Facciamo notare come vengano poi disattesi l’art 11 punto 4 e l’art 19 dello stesso Statuto comunale, vista la mancanza, nello stesso odg odierno, degli indirizzi generali di governo, punto che dovrebbe seguire la convalida degli eletti.

Viceversa, data la dimenticanza del punto in esame nel redigere l’odg, si è attuata una aggiunzione; essa è priva di effetti dato che è stata consegnata ai consiglieri nella giornata di sabato. A norma dell’art.24 punto 1 del "regolamento per il funzionamento del consiglio comunale" gli argomenti aggiuntivi vanno consegnati "almeno 24 ore prima dell’ora stabilita per la riunione", ma "il giorno di consegna non viene computato". Serve quindi una giornata intera e libera prima di quella stabilita per la riunione, esattamente come emerge ad esempio per i punti a) e b) dello stesso articolo 24.

Considerato che tali punti vanno discussi inderogabilmente nella seduta d’insediamento del nuovo consiglio comunale,

SI DIFFIDA

Il Sindaco quale presidente del consiglio, il segretario comunale quale consulente giuridico-amministrativo dell’ente dal continuare la seduta d’insediamento del neo eletto consiglio. Si invita pertanto il Sindaco a riconvocare secondo i termini di legge il consiglio comunale d’insediamento, con tutti i predetti punti all’odg.

Badolato lì 27/05/2001

I consiglieri sottoscrittori


Statuto comunale

Art. 16. Costituzione di commissioni speciali
   4. Nella sua prima seduta utile, il consiglio comunale nominerà la commissione disciplina di cui faranno parte:
a)il sindaco o suo delegato;
b)il segretario comunale;
c)un consigliere di minoranza;
d)un consigliere di maggioranza;
e)un componente esterno;
f)un rappresentante sindacale.

Art. 11 Consiglieri comunali - convalida
  4. Nella stessa seduta il sindaco comunica al consiglio la composizione della giunta, tra cui il vicesindaco, dallo stesso nominata e la proposta degli indirizzi generali di governo per il quadriennio successivo, che vengono discussi ed approvati con voto palese a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.

Art. 19 Indirizzi generali di governo
1.Gli indirizzi generali di governo, presentati dal sindaco nella seduta di insediamento, subito dopo la convalida degli eletti, debbono analiticamente indicare gli obiettivi scelti per il successivo quadriennio, in relazione alle risorse finanziarie necessarie, evidenziandone la priorità.


Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale

Art. 24 Consegna e pubblicazione dell'avviso di convocazione - Modalità e termini.
   1. L'avviso di convocazione deve essere notificato, a mezzo del messo comunale, al domicilio dei consiglieri:
   a) per le convocazioni ordinarie, 5 (cinque) giorni;
   b) per le convocazioni straordinarie, 3 (tre) giorni;
interi e liberi prima di quello stabilito per la riunione. Per le convocazioni d'urgenza e per gli argomenti aggiuntivi almeno 24 ore prima dell'ora stabilita per la riunione. Il giorno di consegna non viene computato.


Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267

Articolo 46. Elezione del sindaco e del presidente della provincia - Nomina della giunta
3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.

Articolo 42. Attribuzioni dei consigli
3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.