Gil Botulino (The German Observer)

Venerdì 7 Dicembre 2001

Il gruppo consiliare della "Mongolfiera",
a nome del movimento civico che esso rappresenta in tutte le sue componenti,
in merito alla convocazione del consiglio di oggi afferma quanto segue:

RITENIAMO

Completamente inutile una discussione in questa sede quando si è oramai a quasi due settimane dai fatti gravissimi che hanno portato Badolato all'attenzione di tutti, con l'escalation criminale e mafiosa che ha visto colpiti alcuni onesti cittadini e le loro famiglie: Caminiti, Andreacchio e Piperissa.

Grave che questo consiglio, a parte il ritardo con cui ha luogo, non sia stato convocato con la qualifica di consiglio comunale "aperto", cosa che avrebbe dato a tutti i cittadini presenti, la possibilità di fare le proprie aperte dichiarazioni con relativa verbalizzazione, a cura del segretario comunale.

Di dover notare peraltro, a margine delle precedenti già gravi considerazioni, una straordinaria pervicacia nel convocare consigli in giorni feriali, limitando evidentemente la partecipazione di cittadini impegnati in ambiti lavorativi e non.

(Ringraziamo con tutto il cuore per la "comprensione e la delicatezza", stavolta dimostrata per l'orario, visto che l'ultimo consiglio venne convocato di mercoledì alle 9,30 di mattina!)

Di dover rilevare che di fronte alla drammatica attualità di queste due settimane, nessun passaggio significativo degno di tal nome è venuto dai nostri interlocutori politici ed istituzionali, così solerti nel convocare consigli a dir poco "inefficaci" come quello di oggi:

- Il sindaco ed il vicesindaco sono stati sostanzialmente assenti.
- Non è stata convocata alcuna iniziativa da parte dell'amministrazione di questo Comune, non un'assemblea, non una riunione del comitato di sicurezza di cui il sindaco fa parte, non una conferenza dei capigruppo per stabilire modalità immediate per convocare un consiglio aperto che coinvolgesse la popolazione nella più importante assise della comunità.
- Solo un consiglio, già previsto da 5 giorni in cui non è stato neppure inserito da parte della maggioranza l'O.d.G. sui fatti avvenuti tre giorni prima.
- Non siete stati neppure presenti alla nostra manifestazione di solidarietà, lamentando il fatto di non essere stati direttamente invitati: una giustificazione disarmante ed incredibile per un amministratore che voglia davvero dar un segnale contro il crimine nel suo paese. Il paese era tappezzato di inviti alla popolazione, non abbiamo fatto volutamente inviti a hoc e personalizzati. Non potevate non sapere, e voi della popolazione siete i rappresentanti e dovreste esserne i servitori. Per fortuna ha risposto il popolo, visto che voi eravate indaffarati a ritenervi un gradino più su al punto da pretendere l'invito!

Inaccettabile il dover affrontare in un unico contesto fatti delittuosi e criminali che hanno però aspetti e caratteristiche profondamente diversi. Ogni questione attinente l'ordine pubblico in generale ci vedrà impegnati come sempre è stato in questi anni. Non sono denunce nuove per noi; erano altri ad affermare che questo invece era un paese tranquillo. E sono agli atti le denunce e molte volte anche i volantini ed i documenti politici che denunciavano il clima di profonda paura sociale che ha attraversato più volte la nostra comunità. Il nostro apporto non mancherà. Ma oggi non ci si doveva trovare a discutere di questo. Il dato di questi giorni è un attacco di chiaro stampo mafioso legato alla necessità di intimidire e zittire chi ha preso con forza e coraggio posizioni molto precise su temi politici ed amministrativi nel nostro Ente. Lo avete riconosciuto anche voi, nel vostro documento di solidarietà affisso in paese nei giorni successivi agli attentati:

"L'intolleranza, la sopraffazione, sono inconcepibili e sempre da respingere come risoluzione di conflitti di qualsiasi natura.
Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini a essere uniti nel rifiuto totale di tutto quello che non permette una libera dialettica e competizione politica, amministrativa e culturale, mettendo in cattiva luce un Paese e una Cittadinanza che nulla hanno a che spartire con simili inquietanti e poco edificanti episodi di malvagità.
26 novembre 2001 L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE"

Sono parole vostre

Invece di discutere di "determinazioni" oggi si doveva essere qui in termini già operativi, per controbattere con le istituzioni più importanti ad una cultura che mira a zittire e far leva su un sistema di omertà e paure.

Se il consiglio di oggi serviva a discutere dei fatti incendiari di sabato 24 è fuori tempo.

Se deve discutere di fatti di ordine pubblico "ordinario" è fuori luogo proprio oggi.
Se serve a discutere di tutti e due è sbagliato se non fuorviante nel non distinguere tra le due tipologie di fenomeno criminale.

Per quel che ci riguarda non abbiamo deciso di attendere due settimane per muoverci. Abbiamo attivato per quanto possibile i nostri canali, le federazioni ed i parlamentari in primis, per un incontro a breve col Prefetto e per una interrogazione parlamentare. E sono solo i primi, inevitabili passaggi con cui cercheremo di porre all'attenzione di tutti la grave situazione che periodicamente coinvolge chi cerca di far politica a Badolato in maniera onesta.

Sono solo i primi passaggi della nostra lotta in tal senso, e ci aspettiamo i primi frutti.

Le Istituzioni preposte dallo Stato al controllo del territorio e alla tutela dei suoi servitori più esposti, tutte queste Istituzioni, devono essere completamente coinvolte in quella che è per noi è adesso una questione vitale.

Un "caso Badolato" che dovrà essere preso in considerazione massima proprio per i gravi accadimenti di quella notte, della notte della vergogna.

il gruppo consiliare de La Mongolfiera

Badolato 7 Dicembre 2001