Gil Botulino (The German Observer)

News di Sabato 31 Agosto 2002

BADOLATO NON È SOLO MMERDA

Si potrebbe dire -parafrasando il titolo in prima pagina del Domani di oggi "Lamezia non è solo mafia"- a proposito della festa che si è svolta ieri sera in piazza Tropeano, che dimostra come la solidarietà non strumentalizzata sia ancora possibile a Badolato.

Il Musical in piazza Tropeano dell'A.Fa.Di. è stato un successo di critica e di pubblico, intervenuto numeroso, per la prima volta quest'estate, per applaudire e per partecipare. La serata è stata possibile grazie alla collaborazione economica dei commercianti, dei cittadini volontari, del centro sociale e della Consulta giovanile.

Organizzatore e motore della manifestazione Salvatore Rondinelli che l'ha voluta, ha chiesto soldi ai commercianti, l'ha pubblicizzata distribuendo manifestini e uscendo con la sua automobile con le trombe, è stato in piazza a scandire i momenti della serata. Con lui hanno collaborato fisicamente, chi in un modo chi un altro, Franco Laganà, Ciccio Frascà, Giuseppe (Savino) Cundò, Totò Guido. Insieme a loro, ancora in piazza, a dare una mano per le sedie, alla griglia o dovunque ci sia stato bisogno Agazio Gallelli, Vincenzo Gallelli e altri che, sicuramente, non ho visto o ho dimenticato.

E veniamo al Quibus. Salvatore Rondinelli ci dice che tolte le spese dell'attrezzatura, all'A.Fa.Di. saranno consegnati 510 euro provenienti dai contributi. Totò Guido, responsabile della cassa degli stand non ci sa quantificare il guadagno, ma sappiamo che c'è stato un incasso di 529 euro. Da questi bisognerà togliere le spese e -se non è una battuta di Totò- si finirà in pareggio.

 

SELEZIONATE LE DUE UNITÀ PER L'UFFICIO TECNICO

È sta pubblicata -da un bel po', ma ne siamo stati informati solo adesso- la graduatoria provvisoria per l'assunzione di due unità presso l'ufficio tecnico con contratto d'opera, il cui bando era stato pubblicato il 22/7/2002. La graduatoria è provvisoria in attesa dei documenti richiesti, che i partecipanti dovranno consegnare entro 30 giorni dall'affissione della graduatoria. Sono risultati vincitori il geometra Franco Larocca e il geometra Giuseppe (Pino) Pacicca. Alla selezione hanno preso parte anche il geometra Pasquale Criniti, il geometra Massimo Gallelli e l'arch. Vincenzo Bressi.

 

Tra le armi rinvenute un silenziatore con la matricola abrasa
DETENEVA DUE PISTOLE, AI DOMICILIARI

È stato convalidato dal Gip Maria Carla Sacco su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Adriana Pezzo l'arresto di Antonio Abate, 58 anni di Badolato, fermato dai carabinieri della Compagnia di Soverato con l'accusa di introduzione nello stato italiano e detenzione abusiva di armi e munizioni. L'uomo era assistito dagli avvocati Rita e Salvatore Staiano. La difesa ha chiesto e ottenuto la scarcerazione dall'istituto di pena di Siano e la concessione degli arresti domiciliari, benché la posizione dell'indagato sia tutt'altro che “leggera”. Abate è un ex emigrato in Svizzera tornato a Badolato, pensionato e vedovo. I militi, nel corso di una perquisizione nell'abitazione, avrebbero rinvenuto due pistole semiautomatiche (una Long rifle, calibro 22, fabbricata negli Usa e una 7,65, marca Walter), caricatori e 150 cartucce circa, il tutto acquistato in Svizzera durante il periodo lavorativo. Inoltre sarebbe stato trovato nel suo domicilio anche un silenziatore. E quest'ultimo, secondo quanto trapelato, avrebbe la matricola abrasa. Questo elemento, benché non giustifichi alcuna illazione circa collegamenti con la criminalità organizzata, fa però riflettere. La mera detenzione di un'arma non autorizzata, benché illegale, può conciliarsi con le motivazioni più svariate, dall'esigenza di sicurezza, al collezionismo, passando per un uso sportivo. Tanto più che da quanto emerso le pistole non avrebbero matricola abrasa e quindi dovrebbero provenire da un circuito legale. Già qualche dubbio, però, può sorgere dalla quantità delle munizioni, anche se 150 proiettili potrebbero apparire non troppi considerato anche che la semiautomatica può espellerli “a ripetizione” e, quindi, un appassionato di tiro a segno può necessitare di una scorta del genere a fini “di svago”. In definitiva si potrebbe immaginare che l'uomo, abitante per anni nella patria di Guglielmo Tell, forse per imitare l'eroe nazionale svizzero, fosse dedito al tiro a segno e al collezionismo, non immaginando che nel suo paese d'origine la legge sulle armi è più restrittiva. Ma il silenziatore? A cosa è servito o poteva servire? Questo particolare farà di sicuro insospettire gli inquirenti. L'uomo, d'altro canto, è incensurato e non risulta avere mai avuto rapporti con le cosche delle Serre o del litorale ionico. A Badolato, qualche tempo fa, avvenne la gambizzazione di un ragazzo con un fucile a pallettoni. Inoltre, recentemente, un altro arsenale venne trovato nei bagagli di un compaesano che rientrava dall'estero. Questi episodi non sono, al momento, in alcun modo collegabili, ma potrebbero indicare il crearsi di un “clima”. Segni inquietanti, in un paese che era diventato famoso per l'esempio di tolleranza e accoglienza verso i profughi curdi. (Tommaso Migliaccio, La Gazzetta del Sud, 31.8.2002)

 

INCONTRO DIBATTITO SULLA 106, ALLA COMUNITÀ MONTANA DI ISCA

Tutti i cittadini e i sindaci dei comuni interessati, il presidente della Regione, l'assessore regionale ai trasporti ed ai lavori pubblici, il prefetto di Catanzaro e tutti i gruppi dei partiti regionali sono stati invitati dal presidente della Comunità montana "versante Jonico" ad un'assemblea dibattito sul problema della statale 106. L'incontro è stato fissato per lunedì 2 settembre alle ore 18 nei locali della sede della comunità montana a Isca marina.

 

ESTIMI CATASTALI, DATE A CESARE QUEL CH'È DI CESARE...

Il Quotidiano e il Domani di oggi scrivono articoli sulla presa di posizione dei Democratici di Sinistra di Badolato riguardanti le rendite catastali. Il Quotidiano esagera, nel titolo, a voler dare a Gil Botulino meriti che non ha. L'unico merito che ci compete è quello di avere portato all'attenzione il fatto in sé: cioè che finalmente i ricorsi presentati avevano raggiunto uno sbocco.

Peraltro, anche in questo, su suggerimento di amici che lavorano e hanno esperienza nel settore, che ci hanno anche avviato alla lettura dei documenti giusti, e ci hanno illustrato la problematica. Poi abbiamo letto sui quotidiani l'elenco dei paesi che hanno chiesto ed ottenuto la riduzione. Abbiamo incontrato per informazioni gli allora sindaci di S.Andrea e Guardavalle Cosentino e Tedesco, dai quali abbiamo ottenuto delucidazioni. Insomma abbiamo raccolto il solito fascicolo informativo, i dati di cui avevamo bisogno per scrivere un articolo: Articoli del sole 24 ore, di Italia Oggi, i testi delle Leggi citate, il ricorso di Guardavalle e qualche altra quisquiglia.

L'unica cosa che, invece, siamo riusciti a produrre -a causa della mia pigrizia e dell'estate badolatese che non ci da tregua- è stato un testo leggero con una tabella comparativa tra i paesi limitrofi e Badolato. Ben poca cosa ma, se volete, potete richiederci l'incartamento, vedremo di affidare ad un manovale l'onere di scannerizzarlo. Come anticipo vi riporto il primo articolo sulla questione apparso sul Sole 24 ore del 31 luglio 2002.

È merito dei Democratici di Sinistra -a cui mi onoro di NON appartenere ma con i quali mi onoro di collaborare- aver portato all'attenzione pubblica la questione che, ora, dopo essere approdata sui mezzi di informazione, comincia a far discutere la cittadinanza.

Tra l'altro l'unica nostra, originale fatica, e cioè il confronto degli estimi di Badolato e Guardavalle, è  finita sul Quotidiano di oggi... ma illeggibile a causa dell'impaginazione.

A riequilibrare il titolo del Quotidiano ci pensa Il Domani che nemmeno ci cita. In compenso, però, all'estensore dell'articolo  bisogna dare il merito di aver migliorato -con un editing molto efficace- l'italiano nelle citazioni dal volantino dei Democratici di Sinistra, senza stravolgerne il contenuto, anzi, rendendolo più chiaro.

 

Badolato. Volantini stigmatizzano la mancata rettifica degli estimi da parte dell'amministrazione
CATASTO, GILBOTULINO ALL'ATTACCO
Iniziativa partita da una posizione assunta dai Democratici di sinistra

Un tempo c'era Catone il Censore che moralizzava su tutto, al tempo di internet a Badolato c'è GilBotulino il "mail-izzatore". A colpi di e-mail analizza tutta l'attività dell'amministrazione badolatese per la quale a dire il vero, non ha mai speso parole d'elogio, rilevando, per contro sempre disfunzioni.

L'obietivo di GilBotulino è quello, - come è possibile evincere dal sito che ne riporta i contenuti- di contenere, e per quanto possibile, compensare la diffusa diinformazione che muove, a suo dire, dal Palazzo.

A questo si aggiunge anche una posizione politica spesso schierata su quella della minoranza, il cui compito, come è noto, è vigilare sull'operato della maggioranza. Così, questa volta, imbeccati da GilBotulino i democratici di sinistra badolatesi in un documento stigmatizzano la negligenza della giunta presieduta da Mannello in merito alla procedura per la rettifica degli estimi catastali consentita ai Comuni che hanno mosso contestazione ad essi ritenendoli eccessivi.

Secondo il documento affisso per le vie di Badolato, l'amministrazione del paese del Basso Jonio e per l'esattezza la prima giunta Mannello (Mannello è stato riconfermato ed ora è al secondo mandato), non ha chiesto entro marzo 1998 la rettifica degli estimi catastali. Una richiesta che andava fatta, prosegue il documento, ai sensi dell'art. 49 comma 14 della legge 449 del 27/12/1997.

Cosicché la Gazzetta Ufficiale non comprende nell'elenco dei Comuni che si sono avvalsi di tale possibilità proprio Badolato. Diversamente avviene per altri comuni più vicini come Guardavalle, utilizzato come pietra di paragone attraverso una tabella allegata al documento.

Un'analisi che alla luce della possibilità, si legge ne documento, "che i contribuenti potranno richiedere la restituzione delle maggiori somme pagate con i relativi interessi, per l'Ici dal 193 ad oggi", genererà non poche riflessioni nella comunità badolatese.

Infatti scrivono i democratici di sinistra badolatesi in conclusione rivolgendosi ai cittadini: "rispetto ai paesi limitrofi abbiamo i valori catastali più alti. Dovremo pagare, perciò, più tasse degli altri". Si tratta di una presa di posizione cui l'amministrazione fatta oggetto di censura non potrà non rispondere allegando le sue ragioni, ove sussistano, e la sua versione dei fatti. (Fabio Guarna, Il Quotidiano, 31.8.2002)

 

RETTIFICA ESTIMI CATASTALI BADOLATO E GUARDAVALLE A CONFRONTO

GUARDAVALLE - L'importante risultato raggiunto dal Comune di Guardavalle, dicono alla GilBotulino, è conseguenza del ricorso presentato a fine marzo del 1998 dal sindaco, allora in carica, Antonio Tedesco.
"La sostanza dello sdoppiamento dell'unica zona censuaria preesistente, comporterà, per le tasche dei cittadini, risparmi, sia nel caso di successioni, compravendite, etc. Le revisioni assumono efficacia dal 1° gennaio 1993. I contribuenti -concludono i componenti della Gilbotulino- potranno chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate con i relativi interessi". (Il Quotidiano, 31.8.2002)

Il quotidiano prosegue con la pubblicazione della tabella di confronto tra Badolato e Guardavalle. Purtroppo illeggibile perché impaginata molto, molto male.

 

ESTIMI CATASTALI A BADOLATO: I DS ATTACCANO IL SINDACO

La sezione dei Democratici di sinistra di Badolato, attraverso un volantino, accusa l'amministrazione comunale "cinque stelle", guidata dal sindaco Gerrado Mannello, di incapacità per i danni economici provocati ai cittadini. Il comunicato fa riferimento alla Gazzetta Ufficiale 176 del 29 luglio, Infatti, i Comuni avevano la possibilità di richiedere la riduzione del pagamento degli estimi catastali, che erano stati contestati perché eccessivi.

Se le amministrazioni comunali avessero presentato ricorso entro il mese di marzo '98, c'era la possibilità, per i cittadini, di pagare meno tasse sulla casa.

"Badolato -si legge nel comunicato- guidata dalla prima amministrazione Mannello, non ha fatto nulla come si evince dalla Gazzetta Ufficiale. Mentre Cinquestelle stava cominciando l’opera di degrado del paese, arrivata al culmine con l’orrenda estate offertaci quest’anno, gli amministratori di S. Andrea, Isca, Guardavalle offrivano, invece, una bella possibilità ai propri concittadini: pagare meno tasse sulla casa".

Il documento fa riferimento ai notevoli risparmi a cui i cittadini sarebbero andati incontro. "A Badolato chi ha casa in montagna poteva avere un rimborso superiore al milione di vecchie lire, 720.000 vecchie lire per chi ha una casa in paese, 200.000 per una casa in marina. Senza considerare che ogni anno avremmo pagato di ICI decisamente meno".

Il volantino puntualizza anche che a Badolato, essendo i valori catastali più alti, si pagherebbero più tasse. Inoltre, le spese notarili di compravendita degli immobili e l'Irpef avrebbero potuto subire riduzioni notevoli.

"La cosa -dice il volantino- è tanto più grottesca di fronte al crollo del nostro mercato immobiliare, che vede le nostre case a livelli penosi, e di fronte al fatto che la nostra amministrazione è guidata da un sindaco che è, al tempo stesso, ragioniere, commercialista, consulente tributarista, già Impiegato responsabile dell'Ufficio Tributi del Comune di Badolato. Un'ennesima dimostrazione di incapacità tecnica e politica, che dimostra cosa voglia dire amministrare senza badare agli interessi della collettività. A Guardavalle, il sindaco in carica era un medico, non era un tecnico in materia tributaria, ma è una persona che ha fatto gli interessi della propria gente. A Badolato, questo, invece, non succede chissà poi perché... ma la festa continua a nostre spese". (Franco Laganà, Il Domani, 31.8.2002)

 

ESTIMI: CHIUSE LE RETTIFICHE SI APRE LA CORSA AI RIMBORSI

Si chiude definitivamente la procedura per la rettifica degli estimi catastali (entrati in vigore il 1° gennaio 1992 ) consentita ai Comuni che li avevano contestati perché ritenuti eccessivi o in alcuni casi anche insufficienti. Intanto, per i contribuenti si apre la partita dei rimborsi.

Sulla gazzetta ufficiale 176 del 29 luglio é stato infatti pubblicato il decreto con cui il ministero dell'economia e  delle finanze modifica le tariffe d'estimo di 268 comuni. Si tratta, in gran parte, di amministrazioni locali medio-piccole e, per quanto riguarda le nuove delimitazioni delle zone censuarie, di numerosi comuni a vocazione turistica. Gli enti avevano presentato alle commissioni provinciali istanza di rettifica dopo la riapertura dei termini disposta dalla finanziaria 1998 (art 49, comma 13, della legge 449/97).

C'è voluta la forte insistenza delle amministrazioni locali, sotto la guida dell'Anci, per ottenere l'inserimento - nella finanziaria 2002 - del comma 11 all'articolo 9, per fornire alla commissione censuaria centrale lo strumento normativo necessario per la pubblicazione delle tariffe d'estimo, pronte ormai da tempo.

Le richieste degli enti locali riguardavano la delimitazione delle zone censuarie di alcuni comuni delle provincie di Aosta, Cuneo, Pistoia, Napoli, Catanzaro, Cosenza, Messina e Siracusa. La modifica alle tariffe di alcuni gruppi o categorie di fabbricati riguarda invece 268 comuni.

Le modifiche in genere portano a una riduzione degli estimi. Di conseguenza, il provvedimento tocca anche aspetti fiscali, relativi alla tassazione degli anni pregressi ai fini Ici, in quanto le revisioni - eseguite secondo le regole fissate dalla legge 75/93 - assumono efficacia dal 1° gennaio 1993. I contribuenti potranno quindi richiedere la restituzione delle maggiori somme pagate, con i relativi interessi, secondo quanto previsto dall'art 13, comma 1, del Dlgs 504/92, che consente il rimborso entro tre anni, dal momento in cui ne è stato accertato definitivamente il diritto. (tratto da Franco Guazzone, il sole 24 ore, 31.7.2002)