Gil Botulino (The German Observer)

News di Venerdì 6 Settembre 2002

A Badolato, non solo non si è fatto il ricorso per la revisione degli estimi catastali ma si paga anche l'addizionale IRPEF al massimo permesso. Continua così l'attacco dei Democratici di Sinistra di Badolato all'amministrazione "cinquestelle" capitanata dal sindaco Gerardo Mannello. Vi riporto il contenuto del documento, reso pubblico in serata, dal significativo titolo "Tasse a 5 stelle".

A BADOLATO TASSE A... 5 STELLE

In questi giorni il sindaco di Badolato, in persona, ha distribuito una delibera di consiglio (27/2000), come risposta ad un nostro volantino sulla mancata variazione degli estimi catastali, che avrebbe fatto pagare molto meno tutte le tasse sulla casa.

Invece di risponderci, si è deciso di sviare l'attenzione mostrando questa delibera di presunte agevolazioni.

Presunte perché erano delle semplici proposte del sindaco, che non si sono mai realizzate!!!

  • Anzitutto il signor sindaco, non spiega perché "si è dimenticato" di far variare gli estimi catastali, cosa che, come visto, avrebbe permesso un rimborso decennale a qualche cittadino: in svariati casi, avrebbe restituito perfino milioni di vecchie lire ai contribuenti. Su questo non c'è stata data nessuna risposta.
  • TUTTI i provvedimenti della delibera (non far pagare la zona demarcata, detrazioni per gli immobili del paese, riduzione aliquota ICI seconda casa) potevano essere fatti tranquillamente anche applicando i nuovi estimi catastali, che 5 stelle si è "dimenticata" di fare. Mica una cosa escludeva l'altra!
  • La delibera mostra dei vantaggi inesistenti: l'ICI per le seconde case del nostro Comune non è mai scesa al 6, ma è rimasta all'aliquota massima del 7 per mille!
  • Considerato però che la delibera che abbassa l'ICI al 6 per mille esiste (tanto che il sindaco la distribuisce pure!) si invitano tutti i proprietari di seconde case a richiedere il rimborso per quanto pagato in più!
  • Inoltre, sempre a proposito della delibera rimasta INAPPLICATA non siamo affatto al corrente di detrazioni intorno al mezzo milione di vecchie lire, e riteniamo che i proprietari in zona demarcata debbano richiedere anche loro un bel rimborso.

Ma la cosa più grottesca è che in questo Comune viene applicata in pieno anche l'addizionale IRPEF, che i Comuni avevano la facoltà (e non l'obbligo) di introdurre, gravando così i contribuenti di un'altra tassa. Dalle delibere consiliari si può appurare come solo la minoranza si fosse espressa contro questa nuova tassa per i badolatesi. Si fa notare che tale addizionale è applicata al valore più alto possibile (lo 0,5%). A S. Andrea non si applica affatto, mentre a S. Caterina siamo allo 0,2%.

Quindi i nostri bravi amministratori si vantano di aver portato l'ICI al minimo (dimenticandosi di modificare gli estimi con cui avremmo pagato la metà), poi però ci aggiungono una nuova tassa (l'addizionale IRPEF): una politica davvero lineare e precisa! (nel danneggiarci, evidentemente...)

Non si capisce quindi che cosa c'entri questa delibera con nostro documento di accusa dei giorni scorsi... Il problema è sempre quello: se si fossero applicati i nuovi estimi catastali avremmo pagato meno tasse e avremmo avuto un bel rimborso!

Probabilmente il sindaco vorrebbe far credere che lui le tasse sulla casa le ha abbassate comunque. Ma è un tentativo maldestro, da ultima spiaggia: il danno per i cittadini lo abbiamo già quantificato.

La delibera fu fatta, in un consiglio convocato per le pressioni delle minoranze dell'epoca, che denunciarono 5 stelle sulla gestione dei nostri tributi, (ICI soprattutto); tutto passò con l'arrivo a Badolato della ben nota società Tefisel. Una vicenda scandalosa, per cui la Giunta di quel procedimento è oggi sotto inchiesta della Procura. Sulla scia di quella vergogna si decisero i provvedimenti della delibera. Tutto qui.

Di fronte alla gravissima omissione che abbiamo denunciato in questi giorni, che tanti soldi in più avrebbe fatto risparmiare ai contribuenti, la distribuzione della delibera in esame ci sembra una presa in giro...

...l'ennesima presa in giro per questa collettività.

addì 6 settembre 2002
I Democratici di Sinistra di Badolato

 

 

Vi riporto un estratto dell'articolo di Italo Ranieri che resoconta sulla giornata del convegno svoltosi alla comunità montana lunedì 2 Settembre. Giusto per informarvi che Franco Nisticò ha sospeso lo sciopero della fame. Non ho dati su altri scioperi della Fame -da Gandhi a Pannella- ma credo che questo di Franco sia notevole per durata. Iniziato domenica 28 luglio, sospeso lunedì 2 settembre: un totale di 37 giorni. Ma non vi preoccupate... lo sciopero della fame non ha lasciato tracce sull'umore, sulla forza e sulla voce di Franco.

Franco Nisticò sospende lo sciopero della fame
ECCO LE SPLENDIDE IDEE PER LA STATALE IONICA

Presso la sede della comunità montana «del Versante jonico» di Isca Marina si è svolto un ampio dibattito, convocato dal presidente Francesco Lentini, per discutere sulla piattaforma da presentare ai governi regionale e nazionale per risolvere l'intricata matassa, riguardante la viabilità e in particolare la ormai ex 106 ionica, oggi E/90. Gli oratori che sono intervenuti hanno criticato con toni duri la mancata partecipazione all'incontro dei governi regionale e provinciale.

La riunione è stata decisiva per far cessare lo sciopero della fame attuato dall'assessore comunale di Badolato e consigliere dell'Ente montano, Franco Nisticò, iniziato domenica 30 luglio scorso. Franco Nisticò, ancora una volta, ha evidenziato che è veramente vergognoso che a distanza di anni l'argomento sia sempre all'ordine del giorno.

Il consigliere regionale Amendola ha ricordato che «da più anni si fanno convegni sul problema della ex 106 e ancora una volta sono mancate le istituzioni per dire «questo è il nostro piano vediamo di inserire anche la 106». (tratto da Italo Ranieri, La Gazzetta del Sud, 6.9.2002)

 

DOMANDA DI RIMBORSO PER L'ICI

A pag. 14 della rivista "le leggi illustrate" di settembre 2002 è stato pubblicato il modello per la domanda di rimborso dell'ici, della maggiore imposta versata oltre agli interessi maturati e maturandi, in seguito al decreto che ha modificato le tariffe d'estimo degli immobili, siti nei Comuni che hanno fatto il ricorso. "Considerato che il decreto del ministero dell'economia e delle finanze n. 159 del 6 giugno 2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2002, ha modificato con effetto al 1 gennaio 1993, le tariffe d'estimo...."

Come sapete bene questo non è successo per il Comune di Badolato, per cui io mi risparmio la fatica di scannerizzare il modulo e tutti noi, cittadini badolatesi, ci risparmiamo la fatica di compilarlo e... spedirlo e... attendere il rimborso. Di tutto questo risparmio, di tempo e di stress, dobbiamo ringraziare il sindaco di Badolato, quello di allora e quello di oggi, Gerardo Mannello.

Mi spiace per i proprietari di immobili nel comuni di Guardavalle, Isca e S. Andrea che ora si troveranno alle prese con questa incombenza.

 

LAVORO PER LAUREATI UMANISTICI CALABRESI

Occupabit: si chiama così il progetto rivolto a 175 laureati umanistici della Calabria. In breve, il progetto, finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, prevede il reclutamento di giovani laureati in discipline umanistiche da specializzare nell'Information and Communication tecnology da impiegare in imprese del Nord.

Poco il tempo rimasto per la presentazione delle domande la cui scadenza è stata fissata alle ore 18 del 20 settembre.

Le domande oltre che sul sito Internet di Ifoa ( www.ifoa.it sezione novità), potranno essere recuperate nei centri dell'impiego e Informagiovani e inviate a Ifoa - Ufficio Selezioni - via G. D'Arezzo n. 6 - 42100 Reggio Emilia. Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 840.705141.

 

RIFLESSIONE SULLE CEMENTIFICAZIONI SELVAGGE QUA E LÀ PER LA CALABRIA

Una gravissima epidemia si sta diffondendo in tutta la regione in maniera subdola: si tratta della terribile "cementite acuta", i cui focolai di infezione in realtà non sono mai stati debellati, soprattutto in prossimità delle zone costiere.

Tra le categorie più esposte, i politici di ogni risma, purché in possesso di qualche assessorato, che manifestano subito i sintomi della malattia: delirio di onnipotenza, allucinazioni, miraggi, perdita di contatto con la realtà, fissazioni, frasi e gesti ripetitivi.

Il contagio si diffonde nei convegni, tra gli scranni dei consigli comunali, provinciali e regionali, dove gli ammalati vaneggiano di sviluppo economico e occupazionale, di rilancio del turismo, spacciando ora una trasversale, ora un porticciolo, ora un nuovo villaggio residenziale per l'ennesimo, noiosissimo, "volano" per il territorio.

Alla fine rimarranno le ferite insanabili sul corpo martoriato di quella che era la regione Calabria. Indebolite le difese immunitarie (leggi per la tutela dell'ambiente, magistratura, associazioni, coscienza civile), si insediano ben noti parassiti dai nomi conosciuti - mafia sicula, 'ndrangheta calabrica - con i quali però, secondo alcuni, bisogna "imparare a convivere", data la loro diffusione radicata e capillare sul territorio.

Ai calabresi la drammatica situazione viene pietosamente nascosta con una massiccia dose di slogan come : "Calabria Mediterraneo da scoprire", "Calabria sogno Mediterraneo", "Calabria giardino d'Europa", "Svizzera del Sud", quando sarebbero più appropriati "Colombia dell'Ovest" o "Burundi del Nord".

Come palliativi vengono propinati, specie in periodo estivo, le immancabili sagre della soppressata e delle melanzane, come sempre allietate dal cantante di turno che ancora una volta rilancerà con i suoi gorgheggi, la vera, autentica, "immagine della Calabria". (tratto da Giuseppe Paolillo, Il Quotidiano, 6.9.2002)

 

RILASCIO TESSERINO PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI

L'assessore provinciale all'Agricoltura chiarisce quanto segue. Le tessere regionali di autorizzazione avranno valenza dal primo gennaio 2003 sino al 31 dicembre del medesimo anno. Le stesse sanzioni collegate non potranno essere elevate prima del primo gennaio 2003. L'Amministrazione provinciale di Catanzaro e i Comuni ricadenti nel territorio di competenza, sono ad oggi attivi nella raccolta delle domande e relativi versamenti per il rilascio dei tesserini al fine di consentire la piena operatività della legge alla data del primo gennaio 2003. All'uopo, infatti, si rammenta che per il rilascio, in particolare, delle tessere professionali si rende indispensabile aver già sostenuto un apposito corso didattico il cui superamento è condizione necessaria per l'abilitazione alla titolarità della stessa tessera.