Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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Marzo 2003     -    Domenica 2

DIESSINI ARREDENTEVI... SIETE CIRCONDATI

A giudicare dalla stampa degli ultimi due giorni, soprattutto quella "controllata" da Franco LaganÓ, sembra che la sezione dei DS di Badolato sia in un mare di guai. Infatti, in questi articoli si cerca di fa passare l'idea di una dissociazione generalizzata dai diessini: la presa di posizione dei Comunisti italiani, l'incombente Nuovo PSI che si affaccia sulla scena politica badolatese, l'intervento di Gaetano Stagno, la lettera aperta dello stesso LaganÓ e del suo gruppo... e blablabla... e annunciata nei bar, dallo stesso LaganÓ, la pubblicazione, nei prossimi giorni, di una nota del dott. Emilio Leuzzi, che presto sapremo cosa dice.

Ma qualunque cosa stia succedendo -e tranne trattative per ottenere posti di prestigio non vedo altro- quel che Ŕ certo Ŕ che tutti questi signori e movimenti, che sono citati, alle elezioni del 2001 erano schierati dall'altra parte con cinquestelle. Se fosse vero quello che paventa LaganÓ -e non ho motivo di credere che non lo sia, tranne per la sua guerra personale verso l'attuale dirigenza DS, rea di averlo portato sulle spalle alle elezioni del 1997- si pu˛ solo concludere che, tutti i pentiti dell'amministrazione cinquestelle non vogliono fare alleanze con il DS.

E l'ex Mongolfiera? A quanto mi risulta Ŕ coesa nella linea intrapresa negli ultimi due anni che l'ha vista protagonista della vita politica badolatese, mentre altri coltivavano il loro angusto orticello oppure cadevano in letargo in attesa delle elezioni amministrative successive.

Puntualmente, anzi prematuramente, le amministrative sono arrivate e i soliti noti si sono svegliati a reclamare -per quanto mi riguarda, del tutto legittimamente- una candidatura a sindaco. Ma guarda caso con chi vanno a reclamarla? con il DS. Questo bistrattato DS, con dirigenti incapaci, ma a cui si chiedono poltrone da sindaco in quantitÓ. Se fosse vero quello che dice LaganÓ farebbe bene il DS ad andare per la sua strada e lasciare che chiunque voglia candidarsi a sindaco a tutti i costi -sostenuto per˛ dal DS- vada a farlo da un altra parte. Se fosse vero quel dice LaganÓ, avremo cosý altre cinque liste -quella del gruppo di LaganÓ, quella di Ernesto Menniti, quella di Emilio Leuzzi, quella di Gaetano Stagno e quella della Mongolfiera (se ci riesce)- da aggiungersi a quelle giÓ annunciate di Andrea Menniti e Gerardo Mannello.

Oppure no! pu˛ darsi che, visto che i DS, pur circondati, non vogliono arrendersi, tutti questi signori si metteranno insieme in una sola lista, o sparpagliati nelle altre due, senza pretendere cosý tanto come pretenderebbero dal DS.

Secondo me tutti questi "manovratori e avventurieri" non hanno capito che questo DS non Ŕ disposto a qualunque cosa pur di vincere. Anzi se di una cosa sono convinti i diessini e che non vale la pena vincere se questo vuol dire, alla fin fine, non riuscire ad attuare la propria politica di trasparenza, partecipazione e legalitÓ.

Volete che vi dica una cosa? Va a finire che i diessini si presenteranno da soli, come viene richiesto da pi¨ parti dai loro sostenitori. Forse non vinceranno le elezioni, ma nemmeno le perderanno prestando la loro organizzazione e il loro lavoro al "parassita" di turno.

Devo avvertirvi che, probabilmente, le parole di Gaetano Stagno non sono riferite ai DS. Almeno cosý ha assicurato lo stesso Stagno al segretario Nicola Criniti in una conversazione telefonica, che ho promesso di non riferire. Se vorrÓ, sarÓ lo stesso Stagno a precisare queste dichiarazioni, io vi riporto la nota cosý com'Ŕ.

L'INTERVENTO

Riceviamo e pubblichiamo

Considerate le ultime vicende politiche, che sono susseguite da un mese a questa parte, in una coalizione che apparentemente e sulla carta si vantava come nuova, alternativa ed aperta a tutte le forze politiche e sociali, in realtÓ si Ŕ dimostrata vuota, ancorata a vecchi metodi ed a vecchie logiche, piena di rancori, riserve e pregiudizi che ormai per quel che mi riguarda sono superati dalla storia, io in qualitÓ di responsabile dell'Udeur mi richiamo fuori.

Non erano queste le promesse che all'inizio mi avevano spinto ad andare verso un nuovo soggetto. Gli obiettivi che inizialmente ci eravamo prefissi guardavano ben oltre.

Bisognava partire dagli schieramenti politici (perchÚ i movimenti si erano dimostrati un fallimento) per poi andare a ricercare nuove energie impegnate nelle associazioni nel mondo cattolico e nel sociale, superando cosý i vecchi schemi, le riserve, i pregiudizi per ognuno di noi portando avanti un progetto che abbia come obiettivo comune la rinascita di Badolato. Tutto ci˛ purtroppo non Ŕ avvenuto; da qui scaturisce la mia decisione di tirarmi fuori, continuando a portare avanti con forza il progetto iniziale, andando alla ricerca di ampie aggregazioni politiche e sociali rapportandomi e confrontandomi sul programma da portare avanti per il bene dell'intera collettivitÓ.

Gaetano Stagno

(Il Quotidiano, 1/3/2003)

Eccovi l'articolo uscito sul "Il Domani" del 28/2, del corrispondente Franco LaganÓ, che Ŕ la copia stampata del servizio di Telejonio, di cui Franco LaganÓ Ŕ corrispondente, letto nel telegiornale del 27/2, che riporta la notizia della lettera, firmata da Franco LaganÓ, inviata al segretario provinciale dei D.S., Puccio. Per completezza vi riporto tutti i nomi dei firmatari, per come si riescono a capire, dalla copia notificata il 27/2 alla sezione locale diessina, nell'ordine in cui compaiono da sinistra a destra e dall'alto in basso: Piperissa Vincenzo (portavoce del gruppo), Franco LaganÓ,  Cund˛ Giuseppe,  Gallelli Mario,  Rondinelli Salvatore, FrascÓ Francesco, Vetrano Agazio,Leopoldo Repice (?), Guido Antonio, Gallelli Antonio.

Essendoci, nel documento, opinioni che non condivido e che avrebbero bisogno, per essere confutate, di lunghi e documentabili resoconti storici, che ora non ho tempo di organizzare, permettete che lo segnali con il bollino rosso.

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In un documento un gruppo di dissidenti interno ai Ds spiega la propria posizione
SCISSIONE NELLA QUERCIA
Intanto, il Nuovo Psi si affaccia sulla scena politica locale

A Badolato, dopo la presa d'atto dei Comunisti italiani, che con una nota stampa a firma del Segretario provinciale, Franco Critelli, ha annunciato il ritiro della delegazione dal tavolo delle trattative del suo partito, impegnato all'interno dell'ex coalizione civica "La Mongolfiera", per trovare punti di convergenza in vista delle prossime amministrative di Maggio, scoppia un altro terremoto politico. Con una lettera inviata al segretario provinciale dei Ds, Giovanni Puccio, e per conoscenza al segretario della sezione diessina di Badolato, Nicola Criniti un gruppo di dissidenti, che fa capo all'ex sindaco Vincenzo Piperissa, ha ufficializzato il suo distacco dagli attuali dirigenti locali.

Questo il testo integrale della missiva inviata al segretario di Federazione Puccio. źCon amarezza e rammarico per questa nostra decisione sofferta ma necessaria, vogliamo esprimere stima e affetto a te e ai compagni Giovanni Mosca e Salvatore Severino, dirigenti del partito, per gli sforzi e l'impegno profuso per superare i dissidi interni al nostro partito. Non essere riusciti a creare le condizioni per rilanciare il progetto dell'unitÓ delle forze del Centro Sinistra peserÓ moltissimo sul futuro politico di Badolato. La vostra volontÓ, disponibilitÓ e sinceritÓ, sono state per tutti noi motivo d'orgoglio e, per voi, dimostrazione di grande senso di responsabilitÓ politica. Ancora una volta gli attuali dirigenti DS. di Badolato hanno dimostrato mancanza di coerenza politica, hanno, volutamente, in tutti gli incontri che ci sono stati, rifiutato un dialogo costruttivo e democratico, cercando, invece, di isolare tanti compagni che, a Badolato e nel comprensorio, sono stati e restano punti di riferimento per la loro coerenza politica e il loro impegno sociale. A Badolato si tocca con mano l'incapacitÓ politica di questi dirigenti, il loro immobilismo, il distacco dai problemi della gente. Da due anni, inutilmente, mandiamo segnali per ricompattare il partito, per chiudere una fase politica che ci ha visti divisi e aprire un nuovo scenario di grande riscatto politico, sociale e culturale. E a nulla sono serviti gli ultimi incontri di Isca e Davoli dove, ancora una volta, questi dirigenti si sono arroccati in una posizione irresponsabile che non poteva avere sbocchi per la crescita del partito. Il loro progetto politico-amministrativo non trova nÚ convergenze nÚ sostegno, anzi provocherÓ ulteriori lacerazioni. Alla luce di queste considerazioni, sostenuti da tantissimi compagni che condividono le nostre posizioni, abbiamo deciso di non isolarci (o congelarci come pretendevano i dirigenti diessini di Badolato), ma rimanere in campo e continuare il nostro impegno politico, civile e morale, aggregando i tanti compagni che si sono allontanati dal partito e dalla politica e ricreando una forte mobilitazione nell'area del Centro Sinistra, aperta al contributo di quanti condividono il nostro progetto politico, che va nella direzione di contrastare anche gli altri progetti che stanno emergendo perchÚ, secondo noi, molto distanti dalla politica vera, per cercare di affrontare davvero, invece, i problemi della comunitÓ tutta, e risollevare Badolato dalla situazione di stallo in cui si trova╗.

Intanto sul fronte politico bisogna registrare la scesa in campo anche dei socialisti di Badolato, che hanno tenuto un incontro con dirigenti regionali, provinciali, e zonali del Nuovo Psi. Antonio Carioti, dirigente del partito, vicino alle posizioni dell'onorevole Zavattieri ha ribadito che a Badolato i socialisti, per le elezioni amministrative, intendono svolgere un ruolo da protagonisti, annunciando una serie d'incontri, con i partiti, associazioni e movimenti.

(Franco LaganÓ, Il Domani, 28/2/2003)

ANCORA FESTE PER IL CARNEVALE, 8 MARZO TARANTIJANDU A BADOLATO

Badolato, Tarantijandu... Sabato 8 marzo. Il Kozzala Social Club, in collaborazione con Club dei Vedovi Neri e l'associazione culturale Il Brigante, presenta: Tarantijandu, manifestazione carnevalesca che si svolge in Badolato Borgo, "intrallazzata" con la musica Tradizionale, Internazionale. Ore 15 da Burreca Place partenza della processione di Nostra santa botte a passo di tarantella. Ore 18 fine corteo e inizio spettacolo in piazza Castello in compagnia degli artisti Calasanti, Danilo Gatto, Salvatore Megna, Cinzia Villani, Antonio Critelli, Valentino Santagati, Diego e Peppe Pizzimenti, Michele Riitano, Sergio Schiavone, Mimmo Audino. Musiche canti e festeggiamenti fino all'alba. Info e adesioni: 328/5735378. Saranno allestiti stand gastronomici con specialitÓ e piatti tipici locali. (Appuntamenti area metropolitana, Il Domani, 2/3/2003)