Gil Botulino

The German Observer
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Marzo 2003     -    Giovedì 6

VIAGGI NELLA MEMORIA: L'AMMINISTRAZIONE PIPERISSA (5/5/1987 - 23/1/1992) - PRIMA PUNTATA

Vincenzo Piperissa è stato sindaco del PCI, eletto in una coalizione PCI-PSI, dal 1987 al 1992. È stato l'unico sindaco badolatese, che io ricordi, a riuscire a promuovere e far approvare una legge nazionale. Infatti è grazie alla sua opera se oggi i dipendenti comunali possono continuare a pagarsi lo stipendio anche in presenza di pignoramenti. Per esempio, in questi giorni, tutti i soldi del Comune di Badolato sono pignorati dall'INPS, ma non gli stipendi dei dipendenti che, grazie a quella legge, non sono pignorabili.

È vero che alcuni degli attuali dipendenti, che usufruiscono di questa legge, erano dipendenti anche durante l'amministrazione Piperissa e che, allora, hanno dovuto saltare più volte i pasti, e per mesi hanno dovuto ricorrere a prestiti per tirare avanti, ma oggi, dopo che da un paio di anni sono riusciti ad appianare la loro posizione con le banche, possono dormire sonni tranquilli.

Il PCI badolatese, che nel frattempo era diventato PDS, sotto la guida del prof. Franco Laganà, collassò dietro la spinta propulsiva dell'amministrazione del sindaco comunista Vincenzo Piperissa e, nel tesseramento del 1991, crollò da duecentottanta a ventuno tesserati. Vincenzo Piperissa fu costretto alle dimissioni prima della fine del mandato.

Per rinverdire la memoria eccovi un articolo dell'epoca:

I DIPENDENTI COMUNALI DICONO BASTA DOPO SEDICI MESI SENZA STIPENDIO

Per i lavoratori del Comune di Badolato si prevede un mese di luglio molto caldo sul versante finanziario. È ormai noto che il Comune naviga in un mare di debiti tanto da non poter corrispondere ai propri dipendenti lo stipendio.

Numerosi, in precedenza sono stati gli scioperi attuati dai lavoratori con lo scopo di richiamare l'attenzione delle autorità. Da circa sedici mesi essi sono senza stipendio e per questi motivi sono ancora decisi a scendere in lotta per un loro diritto e questa volta a tempo indeterminato.

I dipendenti constatando che nessuno spiraglio si era aperto a loro favore si sono riuniti per decidere quale posizione assumere nei confronti dell'amministrazione comunale.

Nel documento approvato con un'astensione si legge: «Constatata l'assoluta incapacità ed inaffidabilità dell'Amministrazione ad affrontare con decisione e determinazione la difficile situazione dell'ente, i dipendenti hanno deciso l'astensione dal lavoro ad oltranza da martedì prossimo, considerando il preavviso come tempo necessario per stabilire con l'amministrazione i servizi pubblici essenziali».

(tratto da: La Gazzetta del Sud, anno XL, sabato 13 luglio 1991)

SEMPRE PIÙ INTERESSANTI LE DELIBERE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO

Mi sembrano abbastanza interessanti le ultime delibere del Commissario prefettizio. Potete trovarle nella notizie dal Municipio. Meriterebbero un approfondimento per capire esattamente di cosa si tratti. Ognuno può leggerle in originale e farsi una propria idea. A me pare che si continui a cercare di capirci qualcosa -sul come sul perché sul chi e sul quanto - del mare di soldi che sono stati spesi e non spesi del piano di risanamento e delle transazioni del '96 di cui si è discusso nell'ultimo consiglio comunale dell'anno scorso. In particolare, visto che l'INPS ha operato dei pignoramenti, si cerca di capire se e perché non sia stato attuato il piano di risanamento dell'89. La risposte -se si dovesse scoprire che non è stato attuato- possono essere almeno tre: 1) per "negligenza" 2) Qual è quel debitore che va a dire al creditore.... 3) per fare delle piccole economie.

VA DESERTO IL COORDINAMENTO DELLA CM "VERSANTE IONICO"

La riunione del coordinamento dei sindaci che doveva tenersi nella sede della Comunità montana "Versante ionico" di Isca Marina, è andata deserta. La riunione era stata richiesta dal consigliere Franco Nisticò, "alla luce delle ultime vicende politico-amministrative che vedono – si legge nella lettera – ancora una volta partorire scelte che penalizzano questo comprensorio". Franco Nisticò, ex assessore comunale di Badolato, consigliere in carica in seno all'Ente montano, da sempre è sul campo di battaglia contro l'abbandono dei nostri territori, promuovendo incontri, dibattiti e iniziative. Nel mese di luglio dell'anno scorso, fu protagonista di una clamorosa protesta, uno sciopero della fame di circa trenta giorni, per la mancata soluzione dell'annoso problema nella strada statale ionica 106/E90. Il consigliere Nisticò non demorde e si propone di dare inizio a una nuova battaglia per rivendicare la mancata soluzione dei numerosi problemi. Franco Nisticò, tra l'altro, ha detto che, se non avrà risposte concrete nella prossima riunione del coordinamento dei sindaci, attuerà l'occupazione della sala consiliare dell'Ente montano. Nisticò ha evidenziato, ancora una volta, che non si parla di un intervento sul tratto stradale "Squillace-Caulonia, spesso alla ribalta della cronaca per i numerosi incidenti", ed ancora ha riferito la carenza di contenuti per quanto il piano Trasporti principali sulla tratta ferroviaria ionica e i tratti interni della Ferrovia della Calabria. Forti critiche sono state mosse anche per quanto riguarda il piano sanitario.

(Italo Ranieri, La Gazzetta del Sud, giovedì 6 marzo 2003)

Perplessità della società sulla chiusura del campo di Badolato
PROVVEDIMENTO ASSURDO

Il Badolato ritorna dalla trasferta di Roccella e aggrava la sua posizione in classifica. «Pur giocando bene -puntualizza il dirigente Vasile- non siamo riusciti ad evitare un 3-0 che come risultato non rispecchia l'andamento della gara. Subìto il primo gol, abbiamo avuto la possibilità di pareggiare, ma questa volta la fortuna con ci è stata vicina. Poi ci siamo sbilanciati e i reggini ci hanno puniti». Una classifica che fa paura... «Una classifica che ci obbliga a reagire subito già da domenica prossima contro la vice capolista Chiaravalle che però è alla nostra portata». Fin qui le dichiarazioni di Vasile. Intanto negli ambienti societari e sportivi c'è rabbia e delusione in quanto c'è il rischio che il derby con i cugini di Chiaravalle si giochi a porte chiuse. La notizia diffusa dal nostro giornale, è stata confermata dalla lettera inviata dal Prefetto Catenacci e notificata dai carabinieri al presidente della società Ermocida. «Ritengo assurdo -precisa il presidente- che si vada a prendere un provvedimento a metà campionato verso una struttura sportiva inaugurata un anno fa che ha visto disputare gare nazionale del settore giovanile della Figc, le massime autorità della Lega. da tutti lo stadio di Badolato è stato definito tra i migliori della Calabria. Come comune e come società abbiamo investito in efficienza e sicurezza. nel rispetto delle norme, visto che è stato regolarmente omologato». Presidente ora cosa farete? «Chiederò un incontro con il commissario prefettizio di Badolato, informandolo che la nostra struttura offre sicurezza e non sussistono le condizioni di pericolosità per l'incolumità delle persone». C'è il rischio che il derby si giochi a porte chiuse. «Mi auguro di noi, sarebbe un grave danno economico per la società, e una negazione per gli sportivi di Badolato e Chiaravalle».

(Franco Laganà, Il Domani, 6/3/2003)