Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

Giovedì 24     -     Aprile 2003

AUGURI A CICCIU DO GUARDIA

Francesco Criniti (il mitico Cicciu do Guardia) para nu picciunehru, ma ha già superato la quarantina e domani ne va via un altro. Permettete perciò di fargli gli auguri, anche a nome vostro (non insistete tanto non ve la dò la sua e-mail). Quest'anno, non lo vedremo impegnato nell'agone elettorale e ci mancherà molto ma a vecchjaia arriva pe' tutti.

LA COMUNITA' MONTANA NON PUÒ SVOLGERE IL SERVIZIO ASSOCIATO DEI TRIBUTI
Il dott. Cento revoca, per autotutela, anche la delibera del Consiglio e l'integrazione commissariale

La revoca della convenzione per l'esercizio associato dei tributi da parte del Commissario straordinario del Comune di Badolato, aveva provocato una dettagliata risposta da parte della Comunità montana ed aveva fatto molto discutere i cittadini coinvolti, gli impiegati, gli esperti e gli addetti ai lavori. Si è vociferato di prese di posizioni dure da parte dell'organo di governo della Comunità montana, di cui non abbiamo avuto ulteriori notizie, di incontri al vertice con la Prefettura, mai confermati, tanto che si respirava un clima d'attesa, tra gli addetti ai lavori, di ulteriori sviluppi.

Puntualmente, ecco allora che, a meno di due settimane, Il Commissario straordinario del Comune di Badolato, dott. Sebastiano Cento, interviene ancora sulla convenzione, per l’esercizio in forma associata delle funzioni comunali inerente il servizio tributi, stipulata con la Comunità Montana "Versante Ionico", per meglio precisare i motivi della revoca e, contestualmente, per revocare, addirittura, la deliberazione del Consiglio comunale che ha approvato lo schema di convenzione e la successiva deliberazione di integrazione. Tutto questo non solo per evitare danni economici all'Ente ma anche per il principio di autotutela, vale a dire per evitare il coinvolgimento in responsabilità quantomeno amministrative.

Nelle argomentazioni del Commissario prefettizio, risultano pesanti le "accuse" alla Comunità montana, che, intanto, "sarà chiamata a rispondere nelle competenti sedi" per aver determinato una sicura mancata entrata per il Comune di Badolato a causa della professionalità che, a tutt'oggi, avrebbe dimostrato di non possedere.

Secondo il dott. Cento, il Comune di Badolato non è il solo "ad essere posto davanti a seri problemi di bilancio nel prossimo futuro" in quanto anche per gli altri Comuni associati la Comunità montana avrebbe operato con "assoluta improvvisazione" non riuscendo "ad assicurare una serie di servizi proposti, forse ingigantiti troppo ad effetto, al fine di orientare favorevolmente il Consiglio comunale nella fase della decisione".

Risulta evidente che queste considerazioni potrebbero preludere ad un effetto domino nella revoca delle convenzioni di tutti i Comuni associati, soprattutto alla luce delle ulteriori considerazioni di carattere normativo che investono le funzione assunte dalla Comunità montana in materia di riscossione tributi.

Nel merito, la deliberazione n. 124/2003 del Commissario straordinario recita: "appare opportuno evidenziare che la Comunità Montana Versante Ionico con il servizio associato in materia di "Gestione dei Tributi e delle Entrate Comunali" si pone come vero e proprio soggetto commerciale, in contrasto con la normativa vigente, esponendo, per altro, negativamente l’Ente Montano, che potrebbe essere chiamato a rispondere di eventuali danni provocati ai bilanci dei Comuni aderenti".

"Inoltre - continua la deliberazione - le Comunità Montane, pur essendo considerate Unioni di comuni, non hanno possibilità di effettuare la riscossione delle entrate degli Enti Locali, in quanto non sono iscritte presso l’apposito albo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e non possono svolgere l’attività di accertamento e di liquidazione dei tributi, in quanto soggetto non abilitato, non essendo iscritto all’albo di cui al D.M. n. 289 del 11.9.2000".

Ma, nella convenzione proposta, già sottoscritta da diversi Comuni, è evidente che la Comunità montana di Isca, effettua la riscossione, percependo i seguenti aggi: 1)costo di esercizio per le somme riscosse relative ai tributi consolidati 5%; 2)costo di esercizio per le somme riscosse relative ai tributi evasi, compreso la fase di riscossione coattiva 10%. "Ne consegue, - conclude il Commissario Cento - anche l’illegittimità dei compensi previsti in convenzione in quanto superiori a quelli fissati nei decreti ministeriali del 4 e 8 agosto 2000".

Per quanto riguarda il Comune di Badolato, inoltre, la revoca si è resa necessaria in quanto stipulata da un soggetto diverso dal legale rappresentante dell’Ente.

la deliberazione 124/2003 potete rinvenirla, ormai lo sapete, nelle notizie del Municipio
Le precedenti puntate nelle news del 10 e del 12 aprile.

PASQUA 2003, RIPOSO,  FOTO E VIDEO CLIP

Se non vi sono bastate, e non vi sono, le foto della settimana santa, che ho pubblicato in questi giorni di vacanza, ora potete averne in quantità industriale -e di migliore qualità- nel sito del solito Fausto Gallucci www.papanice.too.it.

Come si dice? "Se volete foto di Badolato andate a Papanice", che non è un modo di dire. Nel sito di Fausto trovate le foto del Sabato santo con il video di un canto e le foto della Confronta con un paio di video clip sul ballo dello stendardo. Scusate se è poco.

Da oggi riprendiamo anche con le notizie e vi ricordo che nel frattempo ho pubblicato qualcosa nello speciale elezione. Non ricordo bene. sicuramente ci sono le foto ufficiali del candidato a sindaco della lista "Arcobaleno" che ha fatto un'assemblea, di cui stiamo preparando il testo di tutti gli interventi: siamo quasi agli sgoccioli, Caterina sta lavorando allo sbobinamento.

Sembra che tra ieri e oggi le due liste si siano recate in delegazione per firmare. Domani e dopodomani si presentano le liste. Pazientate un po' per il nome dei candidati. Li conosciamo tutti ma vogliamo attendere l'ufficialità. Sicuramente sarete i primi a conoscerli, promesso, non più tardi delle 12 e 15 del 26.

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Badolato. Le amministrative dopo il commissariamento vedono contrapposti Mannello e Menniti
DUE EX SINDACI A CONFRONTO
A un passo dalla campagna elettorale, esito assolutamente incerto

ilquotidiano2003_04_24.jpg (20176 byte)BADOLATO ­ Manca poco alle prossime amministrative per il rinnovo di alcuni consigli comunali. Fra questi c'è Badolato. Questo Comune da quasi un anno conosce l'istituto del commissariamento avvenuto a causa del mancato riconoscimento dei debiti fuori bilancio ad opera di diversi consiglieri di maggioranza che, uniti all'opposizione, hanno prodotto la caduta dell'allora sindaco Gerardo Mannello e lo scioglimento anticipato dell'assise comunale.
Una vicenda che ha generato non poche discussioni nel paese del basso jonio e ha lasciato strascichi di cui la campagna elettorale di questa primavera non sarà immune. Vero è però che Mannello, prima di dover cedere lo scranno di primo cittadino badolatese, ha lottato incessantemente fino allo stremo per evitare che ciò accadesse. Lo stesso fece leva, soprattutto, sulle conseguenze che un eventuale commissariamento avrebbe prodotto per l'ente badolatese.
Ma questo però non suscitò alcun interesse fra la popolazione né, in particolar modo fra quei consiglieri che dimettendosi irrevocabilmente sancirono la sua definitiva caduta. A Mannello, in buona sostanza, fu preferito il commissario e l'avvio della procedura per il rinnovo del civico consesso. Ma questa è storia, sebbene abbastanza recente. Adesso, a quanto pare, Gerardo Mannello ci riprova e l'interrogativo che serpeggia fra la popolazione è quello di sapere cosa sia rimasto del vecchio apparato di sostenitori che avevano portato l'ultimo primo cittadino di Badolato trionfalmente alla vittoria per ben due volte. Messi dunque, da parte i fedelissimi che non mancheranno di stare al fianco del sindaco di Cinquestelle, una certa azione di recupero di alcuni elementi sembra sia ancora in atto da parte di quest'ultimo e si presume che essa resterà in atto anche durante la campagna elettorale. L'esito di queste operazioni, secondo voci di corridoio, è assai incerto e per molti probabilmente inutile. Ma è noto che in politica le sorprese sono pane quotidiano per cui ogni ipotesi non va scartata. Permane però in Badolato una caratteristica che in questo ultimo periodo ha preso il sopravvento: difficilmente i giochi non verranno allo scoperto. In questo senso, infatti, un particolare ruolo nella campagna elettorale sembra lo stia svolgendo il sito GilBotulino, www.gilbotulino.it . Un sito di informazioni che sebbene abbia sempre manifestato il suo dissenso nei confronti di Mannello e i suoi, sta giocando un ruolo fondamentale nella vita mediatica badolatese garantendo la pluralità dell'informazione. Che, come è opinione abbastanza diffusa in paese, per diverso tempo ha sofferto di non pochi limiti. Un aspetto questo, che però, per certi versi ha generato un effetto boomerang stimolando la nascita di un sito di contro-informazione (come asserisce GilBotulino) particolarmente attivo e che fa da tempo opinione.
Più forte o più debole, ancora non si sa, Mannello dunque, troverà contro di sé Andrea Menniti, sindaco di Badolato negli anni '80 con la lista "Aratro". Quest'ultimo gode dell'appoggio dei Democratici di Sinistra del paese, dei comunisti italiani e di indipendenti nonché di tanti, come è facile immaginare, fra coloro che decretarono la capitolazione anticipata della lista Cinquestelle. Conti alla mano, però, va considerato che nelle ultime amministrative la vittoria di Mannello nei confronti della lista avversaria "La Mongolfiera" con candidato a sindaco il giovane diessino Nicola Criniti avvenne con un largo margine di vantaggio sicché il distacco da colmare resta, per una lista con eguali caratteristiche della precedente, abbastanza difficile. Ma la lista di Criniti era, per così dire, formata da duri e puri e poco incline ad alleanze frutto di mediazioni e tavoli di trattativa.
Non che quella di Andrea Menniti sia diversa, ma certamente rispetto a quella precedente, gode di maggiori consensi e più larghe intese. In questa direzione si prevede una campagna elettorale più sofferta e meno prevedibile, quanto al vincitore, di quella precedente.
una campagna elettorale più sofferta e meno prevedibile, quanto al vincitore, di quella precedente.

Fabio Guarna, Il Quotidiano, giovedì 24 aprile 2003

IL GRAFICO DILETTANTE E IL DISINFORMATORE PROFESSIONISTA

arcobaleno_logo.jpg (3835 byte)Guardate, attentamente, senza distrarvi il simbolo a fianco. Che cosa vedete? Io vedo "una lista contrassegnata da tre simboli, La Mongolfiera - Ramoscello D'Ulivo - Il Faro". Per quanto mi concentri e guardi attentamente non c'è modo che riesca a vedere la scritta "Arcobaleno" né l'arcobaleno che parte dal faro e va a finire sulla "A" di arcobaleno. Appena ho visto il simbolo ho capito che non c'era modo di decifrare il messaggio nascosto sotto il simbolo dell'Arcobaleno, quel messaggio che il movimento civico Arcobaleno voleva veicolare e che il grafico non è riuscito a mettere in primo piano. Mettici un bell'Arcobaleno, come l'Arcobaleno della pace, che ora va tanto di moda, gli era stato detto. Invece mette questo striminzito, invisibile Arcobaleno. Va be', dice Turix, graficamente non si nota? E allora lo scrivo così poi uno se ne accorge e va a guardare Arcobaleno, scritta bianca in bell'evidenza su sfondo azzurro, nitida, orecchiabile, molto orecchiabile. Non è riuscito a convincere nessuno, l'Arcobaleno non c'è modo di vederlo. Non vede l'Arcobaleno nemmeno un allenato correttore di bozze, figuriamoci se si riesce a far vedere l'Arcobaleno a un disinformatore professionista. Io l'avevo detto: mettiamo soltanto l'Arcobaleno con la scritta "Arcobaleno". Hai voluto fare di testa tua? Ora ti tieni questa bella descrizione: "una lista contrassegnata da tre simboli, La Mongolfiera - Ramoscello D'Ulivo - Il Faro".

Ufficializzati i nomi dei candidati alla carica di primo cittadino nei Comuni di Badolato, Isca e Santa Caterina
AMMINISTRATIVE, SCIOLTE LE RISERVE

S. Caterina: pino Leto - Nicola Carnuccio. Badolato: Gerardo Mannello - Andrea Menniti. Isca: Bruno Mirarchi - Pierfrancesco Mirarchi. Sono questi i candidati ufficiali alla carica di sindaco per le prossime elezioni amministrative del 25 maggio.

A Badolato, si contenderanno la carica di primo cittadino, Mannello e Menniti, il primo è alla sua terza legislatura, la prima completa di quattro anni, la seconda di appena un anno e mezzo. Riproposto il precedente simbolo "Cinque Stelle" con la scritta "per Badolato". si parla della riconferma di due ex assessori e di una consigliera (Francesco Gallelli, Anna Laganà, Gesualda (Gina) Audino), da indiscrezioni la lista civica sarà molto rinnovata (per forza se ne vengono riconfermati solo tre) con candidati giovani alla loro prima esperienza (giovani -ecchè vor dì? - quasi tutti tranne Cundò e Gallelli, alla prima esperienza quasi tutti tranne Gallelli e forse un altro). Sarà sostenuta dallo Sdi (lo Sdi dice che non è vero!), dal nuovo Psi, dissidenti Ds (non ci sono dissidenti Ds a Badolato, dice il segretario provinciale Ds Puccio, forse sono dissidenti Ds di Isca?), indipendenti (da chi?), altre forze politiche (per esempio?). Mannello nei giorni scorsi ha inviato una lettera ai cittadini di Badolato spiegando i motivi della sua ricandidatura.

Andrea Menniti, il suo avversario, è stato sindaco di Badolato negli anni '80, quando guidò la lista civica "Aratro", interrompendo la lunga egemonia del Pci. Oggi si presenta con una lista (Arcobaleno è il suo nome) contrassegnata da tre simboli (sarebbe il primo caso di lista che si presenta con tre simboli), La Mongolfiera - Ramoscello D'Ulivo - Il Faro (ci sarebbe anche un Arcobaleno!). Ufficialmente la coalizione è sostenuta dai Ds, Comunisti italiani, da altri forze politiche (per esempio: Margherita, Sdi, Udeur, Udc, AN) e da indipendenti. Il faro in precedenza era partito con l'intento di presentare una sua lista, in contrapposizione alla lista Cinque Stelle, e alla Mongolfiera che era stata all'opposizione nella gestione Mannello.

Gli esperti in politica amministrativa (E cu' su'?) prevedono vittorie per una manciata di voti, astensioni e molte schede bianche e nulle. Insomma i sondaggi (Qual è l'istituto a cui sono stati commissionati?), a Santa Caterina, Badolato e Isca, sono già partiti, ora tutti aspettano la presentazione delle liste, il cui termine ultimo è fissato per le ore 12 del 26 aprile.

tratto da: Franco Laganà, Il Domani, 23/4/2003

UNA GUERRA CHE FA DISCUTERE
Da Badolato partono critiche contro i fautori del conflitto in Iraq

... A Badolato, il Cir (Comitato Italiano per i Rifugiati Politici (dunque CIRP?), in collaborazione con l'associazione culturale "La Radice", e il musicista Pino Audino (non sapevo che, oltre a Mimmo, anche Pino suonasse!), ha organizzato una iniziativa per sensibilizzare la popolazione con delle riflessioni sulla pace, per condannare la guerra in Iraq. «La scarsa partecipazione - hanno precisato gli organizzatori - è dovuta alla serata molto fredda e alla concomitanza di una partita di calcio in televisione, ringraziamo comunque i tanti amici che sono arrivati da Soverato e Satriano». Molto polemiche le dichiarazioni del presidente della "Radice", Vincenzo Squillacioti. «Noi oggi dobbiamo denunciare coloro che hanno una mentalità guerrafondaia, i capi di Stato che hanno voluto e assecondato il conflitto. Non ho condiviso le valutazioni riportate in prima pagina dal giornale "Libero" ad esempio». Cosa contesta al direttore Feltri? «Mi rattrista e mi vergogno di far parte dell'Ordine nazionale dei giornalisti. È vergognoso scrivere che dopo la guerra in Iraq sono stati sconfitti: la bandiera della Pace, il cardinale Tonini, e tantissimi altri personaggi della politica italiana e mondiale. Chi ha fatto queste affermazioni, non merita rispetto, perché offende le migliaia di vittime innocenti di una guerra inutile». Daniela Trapasso (voglio azzardare: candidata in Cinque stelle?), responsabile del Cir Calabria ha parlato di tutti i focolai di guerre nel mondo. «Nessuno parla dei mille morti in una sola notte nel Congo. Oggi dobbiamo registrare il fallimento totale delle convenzioni internazionali. Non è possibile pensare che con le guerre si possano risolvere i problemi di un popolo». I Kurdi, ospiti di Badolato, come hanno reagito alla guerra in Iraq? «Questa gente, la guerra, la ha vissuta in prima persona ed è scappata. Quindi la loro è una valutazione negativa»

Franco Laganà, il domani 24/4/2003

Lettera aperta di Gerardo Mannello sui motivi della sua ricandidatura a sindaco
«UNA BATTAGLIA CIVILE E DEMOCRATICA»

Finalmente! è la pubblicazione da tutti attesa della "lettera ai miei concittadini" di Gerardo Mannello, scritta il 7 e pubblicizzata l'8 aprile scorso. È inutile che ve la trascriva, la potete rinvenire nello speciale elezioni sotto la propaganda di Cinque stelle. vi riporto solo il paragrafo finale dell'articolo:

Nel frattempo, da indiscrezioni pare che la lista "Arcobaleno" dovrebbe ufficializzare, martedì prossimo, la candidatura a sindaco di Andrea Menniti. (l'assemblea è stata fatta Mercoledì, ma di questo, Laganà non ha colpa).

Articolo senza firma, Il Domani, 20/4/2003