Gil Botulino

The German Observer
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Sabato 10     -     Maggio 2003

CHIUSE LE LISTE ELETTORALI, QUORUM A 2038

L'ufficiale elettorale (Cecè Serrao) ha provveduto ad effettuare il blocco delle liste elettorali. Abbiamo così il numero definitivo degli aventi diritto al voto per l'elezione del 25 maggio: risultano iscritti nelle liste di votazione 1996 maschi e 2079 femmine. Dunque è di 4075 il numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune.

Poiché è stata ammessa una sola lista (Cinque stelle), perché la votazione non sia nulla il numero dei votanti non deve essere inferiore al 50% di 4075: il quorum, dunque, è 2038 votanti.

Naturalmente perché la votazione non sia nulla non basta raggiungere il quorum ma bisogna che l'unica lista ammessa riporti un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti.

Ecco il testo dell'articolo del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" che ci indica la regola: Articolo 71, Elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni sino ai 15.000 abitanti, comma 10 "Ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista ed il candidato a sindaco collegato, purché' essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, la elezione e' nulla".

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Parla Chiodo (Cgil) sulla delibera di Badolato
CONVENZIONE REVOCATA TRA COMUNE E LPU-LSU

BADOLATO - "Quanto denunciato nella delibera del comune di Badolato, in riferimento alla revoca della convenzione con la Comunità Montana "Versante Jonico", circa il servizio tributi, fermo restando il merito, che resta oggetto di un confronto fra i soggetti interessati, che auspichiamo sia chiarificatore di ogni aspetto operativo e legale, desta non poche preoccupazioni circa il modo liquidatorio con cui si affronta l'apporto professionale e il contributo operativo offerto dagli e dalle Lsu interessate".
E' questo il commento a caldo di Tommaso Chiodo, segretario provinciale della Cgil, in merito alla sospenzione della delibera dei tributi per gli operatori Lsu e Lpu. Il proficuo apporto delle Lavoratrici e dei Lavoratori Lsu e Lpu in seno alle amministrazioni della nostra Regione, continua Chiodo, è un'opportunità ritenuta da tutti molto positiva, che ha permesso, in molti casi, di sopperire ad una domanda di servizi altrimenti messi in discussione dai tagli effettuati dal governo centrale sui bilanci degli Enti Locali; in tanti altri ancora, di divenire vero valore aggiunto là dove la capacità degli amministratori è riuscita a cogliere le potenzialità professionali di cui queste Lavoratrici e Lavoratori erano in possesso. Secondo Chiodo, spirito di sacrificio, grande dedizione e condivisione del progetto, sono stati i tratti di queste Lavoratrici e Lavoratori che, pur vivendo sulla propria pelle la destabilizzante precarietà, hanno dato il massimo, per far sì che l'azione coordinata dai responsabili della Comunità montana ottenesse i risultati sperati in materia di "servizio tributi" offerto in convenzione ad una serie di comuni. Frequenza di corsi, potenziamento delle conoscenze formative con successive verifiche, sono stati i termini con cui si è scandito il tempo della pre­ammissione al servizio, avvenuto dopo rigorosissimi e formali accertamenti Ministeriali. "Quanto riportato in delibera può risultare fortemente condizionante dello stesso iter in discussione ai vari livelli istituzionali della Regione, circa un qualificato sbocco per le Lavoratrici e i Lavoratori Lsu e Lpu della Calabria - continua il sindacalista della Cgil - Ci sembra azzardato, senza per questo volere negare le funzioni proprie del mandato commissariale, inserire in una delibera che avrebbe potuto e dovuto evidenziare eventuali fattori di non congruenza circa gli obiettivi attesi in convenzione, aspetti di valutazione professionale verso subalterni, per rafforzare la motivazione di un atto si è ritenuto di attivare deliberando in direzione della recessione della convenzione".
In conclusione Chiodo auspica che tutto possa ricomporsi, nell'interesse di tutti, all'interno di rigorose e qualificate verifiche, per ottemperare agli obblighi di legge, nonché alle necessità di offrire servizi efficienti; specie nel settore delle riscossioni alla vigilia di un'improvvida stagione che vedrà messa a repentaglio la stessa tenuta del tessuto sociale del Sud a seguito della devoluzione. Il sindacato senza avanzare difese irrazionali, ma operando in coerenza con quanto da sempre affermato, sosterrà, a detta di Chiodo, tutte quelle iniziative volte a valorizzare l'apporto di questi soggetti Lsu­Lpu. Le amministrazioni, a partire dalla Comunità Montana Versante Jonico, debbono attivare quelle istanze previste e necessarie a riportare il tutto nell'ambito della convenzione già esistente.

 

Raffaele Spada, Il Quotidiani, 10/5/2003

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Badolato, la lista "Arcobaleno" non potrà partecipare alle prossime elezioni amministrative

IL TAR RESPINGE IL RICORSO DI MENNITI

La lista "Cinque stelle", con candidato a sindaco Gerardo Mannello, correrà da sola alle prossime amministrative del 25 maggio. La notizia ora è ufficiale: il Tar Calabria ha respinto il ricorso presentato dai legali della lista "Arcobaleno" con candidato a sindaco Andrea Menniti, avverso il provvedimento di esclusione della stessa compagine dalle amministrative, a suo tempo assunto dalla commissione elettorale circondariale. Non si conosce ufficialmente il dispositivo della sentenza del Tar ma la decisione è trapelata egualmente negli ambienti politici di Badolato ed ha creato malcontento e stupore tra i candidati e i sostenitori di Menniti, che si vedono privati della possibilità di concorrere per il governo del paese. La commissione elettorale di Catanzaro, durante la convalida della documentazione della lista "Arcobaleno", aveva riscontrato la presenza di presunte anomalie, in quanto non era stata riportata una dicitura ritenuta condizione essenziale per essere candidati. da qui la decisione di escludere la lista. Il successivo ricorso che chiedeva la riammissione della lista "Arcobaleno", non era stato preso in considerazione, da qui la decisione di ricorrere al Tar.

Franco Laganà, Il Domani, 10/5/2003

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In vista delle emergenze estive, siglata una convenzione tra Provincia e Croce Rossa
OTTO NUOVE POSTAZIONI PER LA CRI

La Croce rossa italiana, comitato provinciale di Catanzaro, garantirà il servizio emergenza ed assistenza durante la prossima stazione estiva, grazie all'attivazione di otto postazioni dislocate sul territorio della provincia di Catanzaro.
Il progetto sarà realizzato grazie alla convenzione stipulata, nei giorni scorsi, tra la stessa associazione e l'Amministrazione provinciale di Catanzaro, "al fine di contribuire ­ si legge in un comunicato diffuso dalla Cri - in modo professionale alla sicurezza delle persone che saranno presenti sul territorio interessato".
Per tale motivo sono state individuate, come detto, otto postazioni fisse, ed in particolare: Catanzaro, Soverato e Badolato, Lamezia Terme, Gizzeria con Falerna e Nocera Torinese, Decollatura, Curinga, Botricello e Taverna, ad ognuna delle quali è stata affidata una porzione di territorio che di fatto permetterà di coprire l'intera provincia di Catanzaro.
A queste postazioni sarà assegnato il compito di intervenire in caso di emergenze lungo le strade urbane ed extraurbane, emergenze in mare, trasporto infermi ed assistenza sanitaria turistica, grazie alla presenza capillare che la Croce rossa può garantire sul territorio, attraverso l'utilizzo di uomini e mezzi altamente professionali.
In particolare, la Croce rossa italiana utilizzerà per questo progetto, garantito dal 20 luglio al 20 agosto, le ambulanze attrezzate sia per il primo soccorso che per il trasporto infermi, i veicoli di collegamento, l'idroambulanza in dotazione omologata anche per la navigazione notturna e la moto d'acqua, entrambe attrezzate per il soccorso in mare, motorini elettrici e bici, l'importante apparato radio dell'associazione, tende, roulottes, ed ogni altra attrezzatura ritenuta necessaria.

tartto da: Saverio Puccio, Il Quotidiano, 10/5/2003