Gil Botulino

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Giovedì 13 Novembre 2003 

Il Commento
di Gil Botulino
Pari opportunità: le donne sono favorite!

ildomani2003_11_13.jpg (16285 byte)Si è svolto venerdì 7 novembre 2003, alle ore 17,30, nella Sala Consiliare del Comune di Soverato, l’incontro avente per tema: "Il ruolo e la funzione della Commissione Pari Opportunità".

I lavori sono stati introdotti dal sindaco, dott. Raffaele Mancini, e dal vicesindaco nonché assessore alle Pari Opportunità, Pietro Matacera.

Subito dopo c’è stato l’applauditissimo intervento della presidente, dott.ssa Lusiana Ficchì, la quale, tracciando un primo positivo bilancio sull’attività sinora svolta dalla Commissione, si è particolarmente soffermata sull’importante ruolo istituzionale che l’anzidetta ricopre e sugli obiettivi che persegue per così finalmente realizzare a Soverato e nel comprensorio, attraverso opportune iniziative miranti a valorizzare pienamente l’intelligenza, la cultura e la professionalità femminili, la tanto decantata uguaglianza tra uomo e donna sia in campo sociale che economico.

La dott.ssa Marisa Fagà nella veste di consigliere regionale di Parità, con l’ausilio di "una galoppata" (sono parole sue) espositiva di lucidi, ha illustrato ai numerosi presenti le tante leggi emanate dal Parlamento Italiano e da quello Europeo a tutela della dignità della donna e per favorire il suo effettivo inserimento nella società riconoscendole quei diritti che per lungo tempo le sono stati negati soprattutto in ambito lavorativo nel quale essa, specialmente in Calabria, stenta ad affermarsi.

A conclusione dell’ampia ed esauriente esposizione si è aperto un vivace dibattito durante il quale la signora Madonna, capogruppo di maggioranza al Comune di Montepaone, lamentandosi per la scarsa considerazione nei confronti del gentil sesso da parte della classe politica che, molto raramente è disposta a cedere incarichi assessorili o di alte responsabilità alle donne, ha invitato queste ultime a lottare con le unghie e con i denti contro il monopolio maschilista che vuole relegarle in cucina. «Sono stufa di fare crostate» ha detto. «Ogni marito pensando di gratificare la propria consorte in realtà la umilia ulteriormente quando si abbandona al classico complimento: "Come te non sa cucinare nessuno." Basta!» ha proseguito tra gli applausi. «Crostate alle fragole non ne faccio più!»

Ma a sbalordire l’uditorio, in gran parte femminile, ci ha pensato il dott. Antonio Scuteri andando controcorrente: «Porto il saluto del Club dei Vedovi Neri» ha esordito. «Nel contribuire anch’io alla discussione, non posso esimermi dal fare alcune precisazioni. Voi donne partite avvantaggiate oltre che dal punto di vista biologico perché possedete il dono della maternità, anche per altre cose non secondarie. Siete molto più preparate di noi uomini e siete più intelligenti. Per avvalorare quanto affermo faccio un esempio: agli esami di maturità, nella classe di mio nipote, solo un maschio in mezzo a tante donne ha preso il massimo dei voti. E ciò è scientificamente sperimentato poiché si sa che quando voi donne fate una cosa, la fate bene. Vi applicate maggiormente e vi concentrate meglio degli uomini. Pertanto, non riesco a comprendere il senso di tutto questo vostro disagio e di questa vostra frustrazione che non ha ragione d’esistere».

Apriti cielo. Un moto d’indignazione ha assalito alcune agguerrite donne che hanno reagito duramente tacciando il dottor Scuteri (che tra l’altro partecipava all’incontro insieme alla figlioletta Bice) di "retrogrado ed inappropriato maschilismo culturale."

Scuteri, per nulla intimorito da tanta veemenza, estraendo da una tasca dei pantaloni un ritaglio di giornale ha continuato: «Siete in errore. Con dati alla mano, statisticamente parlando, posso dimostrarvi che voi donne siete favorite nella società. Ad esempio, la donna in generale ha percentuali di sopravvivenza superiori a quelli di un uomo che usufruisce della pensione per un breve periodo di 10 – 12 anni. Di conseguenza la donna, vivendo di più, gode oltre che della propria pensione anche di quella di reversibilità del defunto coniuge in media per oltre 20 – 25 anni».

Quest’affermazione per poco non costava la testa al nostro caro Antonio Scuteri. Alcune donne al tavolo della presidenza ed altre sedute in platea stavano quasi per partire all’assalto con la baionetta mentre il sindaco Mancini, l’assessore Matacera e i rappresentanti della folta delegazione del P.I.P.I.O. guidata da Pietro Cossari, ridevano a crepapelle.

Una componente della Commissione Pari Opportunità si è rivolta fortemente seccata al dott. Scuteri: «Non ha proprio alcun senso della misura!» E il dott. Scuteri: «Se mi consentite, finisco il mio intervento parlando anche del divorzio che vi favorisce a parer mio il più delle volte ingiustamente perché non importa se una donna è schizofrenica e potrebbe far del male ai bambini. Il fatto di essere donna è sovente requisito essenziale a che i figli vengano a lei affidati. Vedete come siete privilegiate? E potrei ancora continuare...» ha soggiunto, mentre, interrotto da urla di disapprovazione, tornava a sedere tra gli spettatori molto divertiti da questa sua performance.

Intervistato dal sottoscritto che si è complimentato per tanto coraggio, ha sentenziato sorridendo: «Non si è capito o non hanno voluto capire il significato del mio intervento volto a scuotere i presenti che stavano per cadere nella trappola della noia mortale che solitamente avvinghia i partecipanti ai convegni!».

Non ti preoccupare caro Antonio, noi di Gil Botulino c’eravamo e sappiamo che sei stato tu a ravvivare l’incontro. Lo ha capito anche la presidente della Commissione Pari Opportunità, Lusiana Ficchì, che ha accolto il tuo invito per altri analoghi incontri insieme al Club dei Vedovi Neri ed altre associazioni. Non disperare. Ce ne sono ancora di persone intelligenti e di buon umore.

Il Domani, giovedì 13 novembre 2003

Fonte: Gilbotulino, News di mercoledì 12 Novembre 2003, "Pari opportunità? le donne sono favorite"