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Giampaolo Pintore

 

Introduzione

Pagina Sommario

Percorso 1  Percorso 2  Percorso 3  Percorso 5

 

 

 Percorso 4

 

 

Domusnovas – Arenas - Punta Campu Spina

(Km 43,5 ; dislivello 1125 m ; tempo 3h45m ; quota max 939 m s.l.m.)

 

 

 

Località - Quote s.l.m. – Distanze progressive – Tempi progressivi

 

DOMUSNOVAS - P.ta CAMPU SPINA

(andata via Tiny - ritorno via Reigraxius)

Località

Quota [mt]

Distanza Prog. [Km]

Tempo pr. [h mm]

Domusnovas

144

0

0h00m

Arcu su Linnamini

295

4,5

0h20m

Diga 'su fangu'

250

6,5

0h25m

Miniera Barraxiutta

296

9

0h35m

Miniera Sa Duchessa

349

10,5

0h45m

Miniera di Tiny

633

14,5

1h10m

Arenas

578

15,5

1h15m

Baueddu (bivio Antas)

510

19,5

1h30m

Malacalzetta

562

21

1h40m

Arcu Bacu Miais

702

23

1h55m

P.ta Campu Spina

939

25,5

2h25m

Arcu Bacu Miais

702

28

2h40m

M.ra di Reigraxius

460

30,5

2h55m

Bivio M.ra Reigraxius

490

31

3h00m

Mitza Predi G.Antoni

358

32,5

3h05m

Ponte de s'Arcareddu

229

35,5

3h15m

Diga 'su fangu'

250

37

3h20m

Arcu su Linnamini

295

39

3h30m

Domusnovas

144

43,5

3h45m

 

Nota:

i tempi indicati nella tabella si riferiscono a ciclisti ‘mediamente allenati’. Per i principianti, o per chi volesse farsi solo una passeggiata, il tempo totale deve intendersi quanto meno raddoppiato.

 

Profilo altimetrico

 

Percorso Domusnovas-Arenas-Punta Campu Spina

 

 

Descrizione del percorso (vedi mappa)

 

Andata:

si parte dalla piazza principale di Domusnovas (Piazza Matteotti) e si segue la Via Cagliari in direzione di Vallermosa. Si esce dal paese e dopo qualche centinaio di metri si arriva ad una rotonda, noi dobbiamo imboccare la strada che prosegue verso sinistra (direzione Nord) , non segnata sulle carte.

Seguiamo la strada asfaltata (definita in paese come ‘strada nuova’ o anche ‘panoramica’) la quale sale con una serie di curve fino a Arcu su Linnamini per poi ridiscendere brevemente  fino a un bivio (diga ‘su fangu’) dove noi seguiremo l’indicazione per ‘Tiny’ (sulla destra), dopo poche decine di metri passiamo a una strada sterrata. Seguiamo la sterrata senza mai prendere bivi secondari fino ad arrivare alla miniera Barraxiutta (riconoscibile per i ruderi sulla sinistra), al bivio che c’è un centinaio di metri dopo (attenzione!) la strada principale gira con una curva verso destra; noi invece proseguiamo dritti. Si continua sempre sulla sterrata fino a raggiungere il centro minerario di Sa Duchessa (dove possiamo rifornirci di acqua nell’area di sosta), da qui continuiamo sempre per la strada principale che inizia a salire decisamente fino alla miniera di Tiny dove la strada si divide in corrispondenza di una grossa vasca per la raccolta dell’acqua: noi proseguiremo sulla destra. Dopo poche decine di metri svolteremo sullo sterrato a sinistra che con una breve discesa ci porterà al villaggio minerario di Arenas; al bivio subito dopo essere usciti dal villaggio proseguiamo dritti.  Dopo breve arriviamo ad una leggera salita, proseguiamo a sinistra lasciandoci sulla destra un edificio abbandonato e una torre di un vecchio pozzo minerario. Continuiamo ora per la discesa fino al canale (m 492), poi riprendiamo a salire, ma dopo breve (m 556)  una leggera discesa ci condurrà ad un bivio (per Antas) in località Baueddu. Da qui continuiamo dritti  per lo sterrato principale ma dopo circa 100 metri proseguiamo a sinistra sulla strada che ci condurrà a delle abitazioni abbandonate in località Malacalzetta (sullo sfondo possiamo già intravedere i ripetitori e gli edifici di Punta Campu Spina). Da qui in avanti inizia la parte più impegnativa del percorso, sia per per la pendenza e il dislivello da compiere ma sopratutto per le condizioni del fondo stradale alquanto sconnesso. Subito dopo aver incontrato le prime case di Malacalzetta troviamo un bivio al quale proseguiremo dritti sullo sterrato che sale e al bivio di Arcu Bacu Miais proseguiamo sulla strada principale a sinistra che continua a salire e ci condurrà a Punta Campu Spina (m 939 s.l.m.) caratterizzata dalla presenza di un grosso edificio e di numerose antenne per le telecomunicazioni.

 

 

Ritorno:

ridiscendiamo fino ad Arcu Bacu Miais, quindi svoltiamo (attenzione!!) sullo sterrato secondario che scende a sinistra. Continuiamo con la discesa, a tratti sconnessa, fino ad arrivare ad una biforcazione in corrispondenza della quale prendiamo a destra (attenzione!!) sul sentiero appena accennato (m 607) per altro segnalato con dei rombi rossi con una barra bianca orizzontale. Adesso inizia un tratto di sentiero disagiato e capiterà di dover proseguire in alcuni tratti a piedi a causa del fondo sconnesso e per la vegetazione che potrebbe invadere il sentiero. Proseguiamo per la discesa, il sentiero finisce e riprende lo sterrato che dopo breve arriva ad una biforcazione, noi prenderemo a destra e usciremo dal bosco in corrispondenza degli accumuli di terra della miniera di Reigraxius. Proseguiamo sullo sterrato che sale a destra, ci lasceremo l'edificio della miniera sempre sulla destra e proseguiamo senza prendere bivi secondari fino ad una sbarra della forestale oltrepassata la quale giriamo a sinistra per la discesa che ci condurrà dapprima in località Mitza Predi Giuanni Antoni (area di sosta e pic-nic), quindi ad un'altra sbarra della forestale. Continuiamo per la discesa fino al ponte de s'Arcareddu, poi svoltiamo sulla strada asfaltata a sinistra e al bivio successivo (diga Su Fangu) continueremo svoltando a destra. Una leggera salita ci condurrà a Arcu su Linnamini e quindi alla rotonda, già incontrata nel percorso di andata, che svoltando sulla destra ci riporterà a Domusnovas.

 

Nota: al ritorno si può eseguire una variante del percorso passando per la Grotta di San Giovanni.

 

 

 

 

Cartografia I.G.M. scala 1:25000.

 

Serie 25/V (tavolette):

foglio 233 IV NE Domusnovas; foglio 225 III SE Grotta di San Giovanni e SO San Benedetto.

 

Serie 25:

foglio n° 555 sez. I - Iglesias; foglio 546 sez. II - Gonnosfanadiga (per un breve tratto).

 

 

Pagina tratta dal sito: Domusnovas - In mountainbike per boschi, grotte e miniere.

http://web.tiscali.it/girisi - a cura di Giampaolo Pintore e la collaborazione di Andrea Pintore