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Il reddito gli serviva per mantenere le sue tre residenze: Heristal, nel Brabante, Worms nel Reno e Aquisgrana in Austrasia. Quest'ultima residenza era la sua preferita, per via del suo clima mite, dei boschi che la circondavano e delle acque termali che ne avevano fatto la fortuna sin dal tempo dei romani. Purtroppo i periodi di "villeggiatura" in quella regione non duravano mai a lungo; l'immensità dei suoi domini e la necessità di restare in contatto con le province più periferiche e coi loro problemi, lo obbligavano ad una vita errabonda e disagiata.
La sua spina nel fianco era rappresentata dall'incapacità di saper leggere e scrivere. Il fondatore dell'Accademia Palatina, che la sera andava a letto presto ma soffriva di insonnia, trascorreva spesso la notte tentando di imparare a leggere le lettere dell'alfabeto. Inutilmente. A forza di farseli ripetere aveva imparato a memoria i salmi, così come lunghi brani della "Città di Dio" di S.Agostino, il suo libro prediletto... ma non ebbe mai la soddisfazione di leggerseli da sé. Eppure, non dimentichiamolo, fu Carlomagno.
Claudia
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