Il Cinema dalla A alla Z | A cura del nostro critico Antonello Zanda | | Cartoni, film d'azione, comici e pellicole da amare o evitare |
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|  | NON HO SONNO (Italia, 2001) di Dario Argento. Interpreti: Max Von Sydow, Stefano Dionisi, Chiara Caselli, Rossella Falk, Gabriele Lavia Caccia al serial-killer in una Torino instabile, gravida di segreti e misteri, che fa da culla al 15ima incursione delle mani guantate di Argento nelle viscere umane, dove fra le lame si agitano le pulsioni omicide più torbide e recondite. Ai margini della notte, la storia muove dall’omicidio di una prostituta che in casa di un cliente scopre armi da taglio e articoli relativi ad alcuni omicidi dimenticati da trent’anni. All’anziano e pensionato commissario Moretti il compito di ricomporre e riportare dal sonnifero della memoria il tessuto di sangue che si è appena dilacerato. Argento come al solito non risparmia il "profondo rosso" e oceanico del sangue, aiutato nella rievocazione del suo più celebre film dalla musica dei Goblin. Giganteggia Max Von Sydow, gli altri appaiono e scompaiono. Alla sceneggiatura ha collaborato Carlo Lucarelli, scrittore speleologo del giallo che abbaglia nell’intimo noir. |  | UNBREAKABLE - IL PREDESTINATO (Unbreakable, USA, 2000) di M. Night Shyamalan Protagonisti Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Robin Wright, Spencer Treat Clark, Charlayne Woodard, Eamonn Walker L’inclinazione di Shyamalan verso il paranormale non viene solo dalle sue origini indiane, ma molto si deve anche al grande successo de "Il Sesto Senso" (sei nomination Oscar). È la storia di David (Willis), una guardia giurata che si salva miracolosamente e senza un graffio in un incidente ferroviario. Un misterioso e fragilissimo antagonista, collezionista di fumetti e supereroi (Jackson), ci guida alla scoperta dell’arcano semidivino. La storia cresce intorno al mistero e snocciola tutte le preziosità formali che il cinema consente per trattenere la soluzione del dilemma, che arriva puntuale e deludente alla fine, instupidendo il film. Il thriller cerca di ipnotizzare lo spettatore avanzando con un ritmo atmosferico e un montaggio obliquo. Il giocattolo del destino recupera il cliché speculare buono/cattivo, quando funziona e non si rompe ("Unbreakable") fa guadagnare e ripaga perlomeno al botteghino. |  | A RUOTA LIBERA (Italia, 2000) di Vincenzo Salemme Protagonisti Vincenzo Salemme, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Manuela Arcuri, Massimo Ceccherini Giustizia e medicina spesso non vanno d'accordo. Lo sa bene il quarantenne e fascinoso Pericle che è costretto su una sedia a rotelle, paralizzato alle gambe, dopo una malriuscita operazione di ernia del disco. L'uomo è deciso a intentare causa contro l'autore dell'intervento, il celebre luminare professor Lamappen. Accompagnato dalla sua fisioterapista (Ferilli) e due zie (Paone e Ceccherini) cerca di convincere il suo amico e ortopedico Mario Pecorella a testimoniare contro il potente medico francese. Dopo il suo film "L'amico del cuore", che lo ha imposto all'attenzione del pubblico, Salemme insiste con fatica sui toni della malattia e della commedia, mescolando sentimenti e amicizia, giocando e banalizzando con le parole, inciampando su una sceneggiatura scontata che gli fa perdere l'appuntamento con il cinema. |  | L’ERBA DI GRACE (Gran Bretagna, 2000) di Nigel Cole.Interpreti: Brenda Blethyn, Craig Ferguson, Martin Clunes, Tchéky Karyo, Jamie Foreman Cinema inglese molto tradizionale come una commedia spiritosa. Rimasta vedova, Grace (è la Brenda Blethyn già vista in "Segreti e bugie") si ritrova assalita dai debiti e con la casa in Cornovaglia ipotecata. Per far fronte alla gravissima crisi finanziaria, la donna povera in canna - è proprio il caso di dirlo - escogita un rimedio singolare, che sfrutta le sue abilità di giardiniera e l’aiuto del fidato Matthew: inizia un produttivo commercio di marijuana. Il film manca di cattiveria e non è spudoratamente (avrebbe potuto esserlo) un inno alla liberalizzazione delle droghe leggere. Il film resta dentro i confini della commedia. Il finale va in fumo e con gli effetti allucinogeni sparisce anche il fascino dell’illegalità, su cui si gioca il sottotono della commedia. |  | BODY GUARDS (Italia, 2000) di Neri Parenti. Interpreti. Massimo Boldi, Christian De Sica, Biagio Izzo, Enzo Salvi, Cindy Crowford, Megan Gale, Anna Falchi, Victoria Silvstedt I tre carabinieri Paolo, Fabio e Ciro, mandano all’aria un appostamento delle forze speciali per la cattura di un pericoloso narcotrafficante. Radiati dall’Arma i tre si presentano ad un’agenzia di guardie del Corpo e ottengono tre casi per dimostrare le loro capacità. Grande kermesse della culinaria: i panettoni (sederi) e le pere (tette) delle top model del momento furoreggiano in un film fatto apposta per chi è ossessionato dai facili pruriti dell’occhio e della facile-facile risata. Ma persino i fratelli Vanzina (che anni fa hanno inaugurato questo genere demenzial-natalizio) al confronto di Neri Parenti sembrano dei veri registi. Il film (?) snocciola uno scontato e sconfortante repertorio di gag e battute dei due protagonisti, a cui si aggiungono gli emergenti Izzo e Enzo Salvi. In questo vuoto pneumatico persino chi fa se stesso (Costanzo, Marzullo, Giletti) non riesce ad essere se stesso. | |
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