"Il razzismo spiegato a mia figlia" è un po’ l’Abc del razzismo spiegato a una bambina di dieci anni dal padre immigrato, Tahar Ben Jelloun, scrittore marocchino che medita su questi temi in occasione della mobilitazione anti-razzista del 1997 in favore dei sans-papier parigini (e per quel libro nel 1998 ha ottenuto il Global Tolerance Award dell’ONU). "Il razzismo spiegato a Lucia" è una sorta di conferenza-spettacolo contro luoghi comuni, frasi fatte, stereotipi che spesso fanno parte del nostro linguaggio quando proviamo a parlare di razzismo soprattutto ai giovani.
Nuovo appuntamento al Ferroviario di Sassari con la rassegna primaverile "Cartellone", sei spettacoli indirizzati in particolare (ma non solo) ai giovani e organizzata da "La Botte e il Cilindro". Lo spettacolo, adattamento e regia di Giorgio Scaramuzzino con la produzione del Teatro dell'Archivolto, sarà in scena domani alle 21 e domenica alle 19. Ingresso otto euro.
"Il razzismo spiegato a Lucia" è un percorso fatto di tante piccole storie perché la Storia, quella con la S maiuscola, quella dei libri, si impara ascoltando le voci e i racconti di uomini e donne vicini e lontani. Come ci ha mostrato Benigni ne "La vita è bella", lo spettacolo cerca di affrontare la drammaticità del tema con ironia e con la consapevolezza che tutti apparteniamo alla stessa tribù. I luoghi comuni sono forse ridicoli, ma anche pericolosi nell’incutere soprattutto ai più giovani la paura dell’altro: "razzisti non si nasce, ma si diventa".
Sostenuta dall’Ente Teatrale Italiano (progetto Qualità Ragazzi), dall’Assessorato allo spettacolo della Regione Sardegna, dal Ministero per le Attività Culturali e dall’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia di Sassari, la rassegna ripropone il concorso "Scrivi la tua recensione", dedicato agli studenti universitari e delle medie superiori.
Il cartellone proseguirà dal 12 al 13 aprile il Teatro Invito di Lecco proporrà "Il racconto dei promessi sposi", riduzione del capolavoro manzoniano. Il 24 e il 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione "La botte e il Cilindro" proporrà "Festa grande d'Aprile" di Franco Antonicelli con la regia di Sante Maurizi. "Cartellone" terminerà il 2-3 maggio con il Teatro d’Inverno di Alghero con "Innamorati di...Shakespeare", una "carrellata" di dialoghi scespiriani dalle commedie "Sogno di una notte di mezza estate", "Molto rumore per nulla" e "Come vi piace". Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 (nei giorni festivi alle 19) e il biglietto d’ingresso è di 8 euro. Alcuni spettacoli verranno proposti anche in matinèe per le scuole superiori con il seguente calendario: "L’obbedienza non è più una virtù" 21-22 marzo; "L’isola di Calibano" 29-31 marzo; "Il razzismo spiegato a Lucia" 4-5 aprile; "Il racconto dei promessi sposi" 12-14 aprile; "Festa grande d’aprile" 24 aprile. Ulteriori informazioni sul sito web.tiscali.it/bottecilindro/
2002-2003/cartellone.htm
R.
God.
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