Partita del 14/04/02                                                    Formazioni

 

Akela

 

    Dorio                  Ikki(1)

 

6

9  Ferao (2)          Miccar(3)

 

 

Verani (6)

                             Perri(1)

  Skrich(1)                                                       

 

Bobo(1)

Albo

PAGELLE:

 

Akela: voto 6
Il voto è di stima, infatti il portierone visto nelle precedenti partite questa sera prende due papere paurose (la più clamorosa è quella sul gol di Bobo) e un finale di partita al cardiopalma, quando esce a centrocampo palla al piede in missione suicida tentando un’improbabile dribbling sull’avversario che quasi gli soffia la palla. Incolpevole sugli altri gol, complice una difesa quasi inesistente. KAMIKAZE

Dorio: voto 5
Maldestro nei rinvii, scoordinato negli interventi e indeciso con la palla tra i piedi al punto che ogni pallone passatogli è un regalo per gli avversari, tenta spesso sortite in attacco lasciando inevitabilmente sguarnita la difesa e dimostrando ancora una volta lacune incolmabili in fase di controllo palla. Non si capisce dove sia finito il più che determinato difensore roccioso che imperversava sui campi del Mediterraneo: in confronto un muflone impazzito avrebbe fatto meno danno… Ma in favore del nostro, ricordiamo che qualche buon intervento in copertura lo ha fatto vedere e che se avesse più coordinazione e convinzione la squadra ne gioverebbe di sicuro. PASTICCIONE

Ikki: voto 5,5
Come nella partita con gli obbiettori, il nostro vecchio Ikki ha delle amnesie difensive da capogiro: spesso dimentica di essere in un contesto sportivo e lascia il povero Akela in Balia di Verani e Perri. Ma la frittata non si può fare senza rompere qualche uovo, e così il nostro decide che 8 uova sono troppo poche e imitando Calori smarca con un filtrante Verani che suggella la partita con l’ennesimo gol. Di contro discreta prestazione in supporto delle punte, ma mai incisivo come in altre occasioni. ASSENTE INGIUSTIFICATO

Miccar: voto 6,5
Forse sarà qualche tossina sprigionata nell’aria derivata dal cibo ingurgitato dal muflone suddetto, ma anche il “Vichingo di Lindisfarne” è colpito da una grave malattia che limita pesantemente la sua prestazione: la sua è grossolanamente chiamata “il verme tenia delle lande di Lindisfarne”. Splendidi i dialoghi con Ferao e molto attivo sulla fascia di competenza, ma sotto porta è tutta un’altra storia, con almeno 3 occasioni sprecate malamente e altrettante (per sua fortuna) concretizzate. Al suo attivo anche un’assist per Ferao e tanta buona volontà. SPRECONE

Ferao: voto 8-
In forma splendida da numerose partite (demotivato però in quella contro gli obbiettori), si potrebbe cominciare citando i suoi numeri, ma in verità il numero è uno solo, il 2: due sono infatti gol, due gli assist e due i pali colpiti nel giro di due minuti nel frizzante inizio partita. Schieratosi come trequartista/punta (ricordiamo, infatti, il duplice ruolo d’allenatore-giocatore che ricopre da tempo immemorabile), Ferao non delude i suoi fans (?!): stop a seguire, colpi di tacco smarcanti e dribbling secchi sono solo alcuni dei colpi messi a segno dal “Jeeg Robot occidentale”, in altre parole l’uomo dai piedi magnetici in grado di correre a testa in giù senza perdere palla. Come un corsaro all’arrembaggio degli avversari su di un vascello alla deriva, è decisivo in quasi tutte le azioni che portano al gol, non ci fosse lui al timone, la squadra/vascello colerebbe a picco. Se non fosse per qualche sbavatura in fase costruttiva, un paio di tiri alti e un pò d’egoismo (difetto riscontrato spesso), il voto sarebbe arrotondato. Ne tenga comunque in considerazione Trapattoni per la trasferta orientale. MONDIALE.

Albo: voto 6,5
Quasi inoperoso per buona parte della partita (i bolidi di Ferao neanche li vede partire; ndF), intreccia, a modo suo, una nostrana forma di rimessa in gioco volta a causare panico e, allo stesso tempo, eccitazione (dicesi “agghiacciamento del sangue nelle vene”) nelle menti dei propri compagni, è il nuovo fenomeno incompreso del calcio a 5 del gruppo pante: incredibile la sua capacità di ammaestrare i pali della sua porta e restare impassibile (non ridere cioè) di fronte ai regalini di Miccar. Per il resto un paio d’interventi e poi solita routine tipo raccogli la palla-passa la palla-gira la palla. Che sillogismi amici. DA CIRCO.

Bobo: voto 7
Come sempre è lui l’anima della squadra, la luce che squarcia le tenebre e indica la via da seguire. Al centro della difesa ingaggia interminabili duelli con Ferao ed eleganti disimpegni alla Bergomi, illuminando i propri compagni con lanci sulle fasce che porteranno quest’ultimi alla conclusione a rete o a disimpegni spesso errati della difesa avversaria (vedi Dorio e Ikki). FARO


 

Perri: voto 6,5
Anche per lui un voto di stima, trascinatore incontenibile della fascia destra, saltatore d’uomo, mediano irresistibile e superlativo mastino in difesa…in altre partite. In quella di stasera il “funambolo della Carpazia” ci regala soltanto qualche sgroppata sulla sua fascia, alcuni interventi difensivi a supporto di Bobo e Albo, e un paio di tiri che fruttano un palo ed un gol. Come per Albo solita routine con la differenza che il suddetto portiere ha dalla sua i pali ammaestrati a salvargli le chiappe. IRRICONOSCIBILE

Skrich: voto 7-
Molto tonico ed effervescente sulla fascia sinistra(la mia!!), il “furetto del Tirolo” non dà tregua alla rimaneggiata difesa avversaria, grazie anche ai lunghi lanci di Bobo e alle triangolazioni con Verani. Al suo marcatore (Dorio) lascia solo le briciole e supporta spesso gli attacchi dei compagni con cross e assist. Al contrario dei suoi avversari cerca spesso il conforto di un compagno arretrato per ripartenze in contropiedi micidiali. GLADIATORE

Verani: voto 7,5
Se Bobo è l’anima della squadra, l’essenza e la ragione, lui inevitabilmente ne diventa l’antitesi, la materia rozza, il corpo contundente con cui viene compiuto il delitto: l’eliminazione, anche fisica (vedi Akela), dell’avversario. Quasi sempre oltre il centrocampo e a ridosso dell’area di rigore avversaria, “l’impalatore della Transilvania” è sempre implacabile sotto porta, penetrando (!) costantemente la difesa come un coltello nel burro a dimostrazione di ciò fanno fede i 6 gol infilati ad Akela. A parte questo è sempre in circolo e quando non attacca, difende efficacemente. DETERMINANTE

Fox: voto 9-
Esce di casa scoglionato per andare a vedere una partita di cui non gli frega un benemerito, standosene peraltro seduto a bordo campo semicongelato per l’abbassamento della temperatura. Al campo lo prendono prima per l’arbitro, poi per il giornalista ed infine per il culo. Tra il cornuto e l’ultimo termine egli preferisce notevolmente la via di mezzo e viene incaricato di estrarre dal cappello delle pagelle magiche che probabilmente verranno cestinate o manipolate dal gestore del sito. Due sono le cose: o è troppo buono o è scemo. INCREDULITÀ

 

Fox