Mario Donadei nasce a Cuneo il 27 maggio 1922, secondo di tre fratelli.
Costretto dagli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale ad
interrompere gli studi, è allievo ufficiale prima a Merano,
poi a Tarquinia. In seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943
torna a Cuneo; avendo da tempo maturato la scelta antifascista, si rifugia
in Valle Pesio con un gruppo di altri studenti, dando origine ad
un nucleo partigiano arroccato presso il Gias Sestrera Soprano.
Venuto poi a contatto con la Banda autonoma del Capitano Piero Cosa,
insediata nella stessa valle, ne entra a far parte all'inizio del
1944.
Nel frattempo raggiungono la stessa formazione l'Avvocato Dino Giacosa ed il Comandante Aldo Sacchetti, già appartenenti alla Banda GL di
Duccio Galimberti; essi danno origine al Servizio X, ovvero il
servizio segreto delle formazioni partigiane della Provincia di
Cuneo: Donadei ne è nominato Segretario Generale.
Dopo la Liberazione, Donadei esordisce nella carriera di
giornalista sulle pagine de Il Mondo di Pannunzio.
Apre la prima agenzia di pubblicità di Cuneo, la Publineon, poi ribattezzata Publinova.
Realizzando infine un vecchio sogno, nel 1973 fonda le
Edizioni L'Arciere
insieme all'amico Aldo Sacchetti, per i cui tipi pubblica diversi
libri, firma numerosi articoli, dirige il periodico Cuneo provincia granda e cura L'Almanacco dell'Arciere, e cui dedica
tutto il suo tempo.
Muore a Cuneo il 28 ottobre 1992.
Presso il Sacrario Partigiano di Certosa di Pesio è a lui intitolata una lapide, dettata dal Commissario Politico della Formazione Divisioni «R» Avv. Dino Giacosa, in riconoscimento del lavoro da lui svolto in favore del Sacrario.