E' rispettato in tutto
il mondo e basta menzionare il suo nome per sentire molteplici elogi
che possono riassumersi in uno solo: è il Re del Blues. Difficile
negare la realtà anche se, ovviamente, si possono ammirare
altri chitarristi. King ama affermare che egli non è asattamente
uno showman, e a volte inizia a suonare blues
senza preamboli. Altre volte si mette di fronte al suo gruppo e comincia
a lanciare selvagge e travolgenti note di chitarra sugli spettatori.
E' il cantante di blues vivente che più dischi (album, singles e compact) ha venduto nella storia, il più influente fra le giovani generazioni dalla metà degli anni sessanta. Riley King nacque il 16 settembre del 1925 in un a piantagione di cotone di Itta Bena, Mississippi. Suo zio era sposato con una pia predicatrice che all' uscita della chiesa si riuniva con loro e suonava la chitarra. King cominciò a cantare con sua madre, che morì quando aveva sette anni. Allevato dai nonni, ottenne la sua prima chitarra a quattordici anni e cominciò a cantare in gruppi di gospel, nei paesi, come solista e durante il servizio di leva, nel 1944, anche per i soldati. ("Può risultare strano ma fu quando mi ritrovai in caserma che decisi di cantare blues. Altri compagni si votarono alla spiritualità".) Nel maggio del 1946 da Indianola, dove lavorava come trattorista, decise di trasferirsi a Memphis, vicino a New Orleans, il più importante centro commerciale e culturale del sud, il punto d' incontro di tutti quelli che emigravano verso il nord. Lì King si mise in contatto con suo cugino Bukka White con il quale suonò e apprese alcune tecniche come quella del "bottleneck" nella quale un' asta di metallo mossa con un dito scivola sulle corde. ("Bukka era un pò più vecchio di me e registrava già dischi. Aveva un'asticella di acciaio che muoveva con un dito e il suono che strappava alle corde mi provocava una forte impressione. Io non ero capace di riprodurlo, ma imparai a far vibrare la mia mano e con l'aiuto di un amplificatore riuscivo a mantenere il tono".) Suonarono insieme dieci mesi, poi King decise di ritornare ad Indianola. Fece nuovamente ritorno a Memphis alla fine del 1948 con un pò di denaro e una più profonda conoscenza di ciò che l'aspettava.
Andò direttamente a Beale Street, una via piena di locali aperti
le 24 ore. Si presentò ad un concorso di dilettanti al teatro
Palace. Nel W.C. Handy fece amicizia con vari musicisti che sarebbero
poi diventati famosi, come The Beale Streeters (Bobby Bland, Rosco Gordon,
John Alexander, Little Junior Parker...), con i quali condivise lo scenario
in alcune occasioni. Nel 1949 avvennero due fatti che segnarono la
sua vita. Suonando a Twist (Arkansas) due tipi in rissa per una donna
chiamata Lucille fecero cadere un contenitore di cherosene che veniva utilizzato
come stufa e il locale andò in in fiamme. I due uomini morirono,
King salvò, non senza correre notevoli rischi, la sua chitarra e
la battezzò con il nome di quella donna per non dimenticare più
che si era giocato la pelle per non perderla. Il secondo evento fu
l'opportunità concessagli dal bluesman Sonny Boy Williamson II (Rice
Miller) di cantare una canzone nel suo programma alla radio. Fu un
grande successo. Poco dopo King aveva già un proprio spazio
di dieci minuti nell'emittente WDIA, sponsorizzato da un tonico medicinale
chiamato Peptikon. Fù allora che cominciò a essere
conosciuto come "The Blues from Beale Street", convertito poi Blues Boy
King e, infine, in B.B. King.
Raggiunse grande popolarità e una profonda conoscenza di tutta la musica che stava nascendo in quel momento. I suoi primi idoli furono Bukka White, Sonny Boy Wiliamson II e Blind Lemon Jefferson. In seguito apprese e ammirò lo stile di T-Bone Walker, Lowell Fulson, Elmore James, The Three Blazers, Charlie Christian, Django Reinhardt, Jimmy Rushing e Duke Ellington. Nel 1949 realizzò la sua prima registrazione : quattro canzoni che furono registrate in due singles, uno dei quali comprendeva i brani "Miss martha Brown" (dedicato a sua moglie) e "When Your Baby Packs Up And Goes", mentre l'altro includeva "Got the Blues" e "Take A Swing With Me". Poco a poco da Los Angeles i fratelli Bihari (Saul e Julies) arrivarono a Memphis per ingaggiare giovani talenti per la casa discografica Modern. B.B. King fu uno degli eletti. Lavorò dieci anni per il loro marchio sussidiario, RPM, prima che lo prendesse la ABC-Paramount. Dopo aver firmato il contratto con i fratelli Bihari si trasferì in California dove fondò diverse bande allo stile della Kansas City, introducendo i fiati che diedero forma ai "riffs" e utilizzando sassofoni per il blues. Le bande erano molto simili per struttura anche se i loro componenti variavano spesso. Nel 1953 si trasferì a Houston dove suonò nella banda di Bill Harvey della quale, poco dopo, divenne il leader in seguito ai problemi di salute di Harvey. Fu allora che iniziò una serie di faticose ed interminabili tournée per tutto il paese : 300 spettacoli l'anno, di quattro o cinque ore ciascuno. la ricompensa per la fatica non tardò ad arrivare. Quattro anni dopo quadagnava più di centomila dollari all'anno, aveva cento vestiti nel guardaroba, due cadillac personali e una per ciascuno del suo gruppo, una fattoria di 1.500 acri vicino a Memphis e la casa discografica Blues Boy Kingdom. B.B. King, che era stato direttamente influenzato da T. Bone e Charlie Christian e che inoltre era buon conoscitore della musica di Django Reindhart, elaborò con la chitarra elettrica una sciolta e brillante tecnica di eccezzionale qualità, impostata specialmente su temi di indole romantica, canzoni che parlavano di amori infelici come "Sweet Little Angel", "Three O'Clock Blues" e "Ten Long Years", cantando in modo appassionato e un pò affettato. Fu criticato per avere "sospettose" analogie musicali con Joe Turner e Walter Brown dei quali interpretò "CherryRed" e "Confessin' The Blues". Negli anni sessanta ebbe vari successi con canzoni come "Sweet Sixteen", "Rockme Baby" o "The Thrill is Gone", e con long play come "Mr. Blues", "Live At The Regal", "Live And Well" e "Completely Well". Lavorò per diverse case discografiche, si sposò per la seconda volta e cercarono di trasformarlo in un ballatista, alla maniera dei "crooners" bianchi. Ebbe guai economici e problemi con l'alcool ma negli anni settanta, grazie al boom che ebbe in Gran Bretagna il rhythm & blues, ritrovò l'equilibrio perduto. Da allora ci ha regalato dischi fantastici e registrazioni di routine, autentiche concessioni al grande pubblico. Il suo meraviglioso stile gli ha aperto porte in tutto il mondo e si è guadagnato l'ammirazione di musicisti che gli saranno sempre grati per i suoi insegnamenti : dai suoi colleghi Otis Rush, Albert King, Freddie King e Buddy Guy fino ai Rolling Stones, Eric Clapton, Mike Bloomfield, Elvin Bishop, Peter Green e molti altri che estraggono dalle loro chitarre lunghe e commuoventi note in contrasto con rapide pause o brillanti e reiterativi svolazzi nei "riffs". A settant'anni B.B. King ha portato il blues all'acme : nei migliori scenari , nei più famosi hotel, nelle scuole e nelle hit parade. La vendita dei suoi dischi ha superato di molto quella di qualsiasi bluesmann e la sua collaborazione con altri musicisti (includendo una delle ultime con lo spagnolo Raimundo Amador e la sua chitarra Gerundina) è interminabile. Nel 1987 ricevette in America il premio Grammy come riconoscimento alla carriera. In tempi relativamente recenti è uscito un album intitolato "Blues Summit" (1992), nel quale l'artista del Mississippi continua a dimostrare la sua alta categoria musicale. |
| 1964 - Live
at the regal
1972 - Guess who 1985 - Six Silver String 1989 - King of the Blues 1990 - Live at St. Quentin 1990 - Live Apollo 1993 - Blues Summit (Feat. : J.L. Hooker, B. Guy, R. Cray, ecc) 1995 - Lucille (Feat. : S. Wonder, J.L. Hooker, Crusaders, ecc) 1997 - Deuces Wild (Feat. :Zucchero, R.Stones, E.Clapton,Van Morrison, ecc) 1998 - Blues on the Bayou 1999 - His Definitive Greatest (2 CD - raccolta di 34 brani Remasterizzati) 1999 - Let the good times roll : the Louis Jordan Tribute 2000 - Makin' love is good for you Raccolta 1958-71 - Best of kent singles Raccolta - B.B. King featuring Riley B. King Raccolta - B.B. King - 12 successi |