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Hammond Sound (in Jazz,Soul,Rock-Blues music) Home Page/ Hammond organ story/ Drawbars |
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tecniche N.B. Le seguenti note tecniche sono riferite al modello B3 , il più famoso degli organi Hammond. IL GENERATORE A RUOTE TONALI (TWG) E' costituito da un complesso ingranaggio in cui 96 rotelle metalliche*, delle dimensioni di una grossa moneta, ruotano,ciascuna vicino ad un magnete (tipo pickup delle chitarre elettriche) in grado di creare un campo magnetico. Le ruote tonali presentano lungo il perimetro delle dentellature in grado di influenzare il campo magnetico con frequenza diversa in funzione del loro numero (variabile da ruota a ruota) generando così un'onda sonora sinusoidale di altezza differente . La complessità di questo motore elettromeccanico richiede una adeguata lubrificazione , garantita da un semplice ma ingegnoso sistema di trasporto del lubrificante basato su...fili di cotone, in cui l'olio si muove (a partire da coppette riempite periodicamente) secondo il principio della capillarità .
*soltanto 91 ruote provvedono alla generazione sonora, avendo le rimanenti mera funzione di bilanciamento meccanico .
SISTEMA DI ACCENSIONE DELLO STRUMENTO Proprio come nei motori delle vecchie automobili, l'avvio del TWG e' reso possibile dalla presenza di un motorino d'avviamento; l'accensione avviene percio' tramite l'uso di due switch ("a clava") : uno "start" , che attiva il m.a. e un "run" che determina " l'aggancio " successivo del motore al movimento rotatorio. In pratica : si avvia lo "start" mantenendolo in posizione attiva, e dopo 8-10 secondi si avvia anche il "run" : si mantiene attivo lo "start" per 4-5 secondi ancora ed e' fatta : lasciando la presa sugli switch il "run" restera' nella posizione di accensione, mentre lo "start" tornera' alla posizione "off " di partenza : ancora qualche secondo per portarsi a regime e l'organo e' pronto a ruggire ! LE TASTIERE Sono due,dette nel gergo organistico "manuali ", superiore ("swell") ed inferiore ("great") , ciascuno della estensione di 5 ottave, cui si aggiunge la pedaliera di 2 ottave per i bassi. Sotto i tasti vi e' una contattiera a nove binari (nove contatti, uno per ogni armonica drawbar), che e' responsabile di due aspetti caratteristici del suono Hammond : 1) il c.d. "KeyClick", che 'sporca" attacco e rilascio di ogni nota, 2) il leggero "scollamento" delle nove armoniche del suono, che si determina quando si pigia il tasto lentamente.
particolare dei nove contatti delle tastiere Entrambe queste caratteristiche, apparentemente un "difetto" costruttivo (cosi' furono viste dalla Hammond, che studio' vari filtri, ad esempio, per abolire il keyclick) , sono invece considerate dai musicisti un piacevole elemento costitutivo del suono Hammond, spesso enfatizzato nelle esecuzioni e registrazioni. TASTI "WATERFALL" Caratteristica dei modelli piu' prestigiosi (come le classiche console B3,C3,A100 ma anche spinette M2 ed M3) sono i c.d. tasti "waterfall" , tasti pieni di aspetto pianistico ma privi della sporgenza (ricciolo) anteriore.Questi tasti, dal profilo squadrato, ma con giusta smussatura, si prestano particolarmente ai caratteristici "glissando" eseguiti con palmo e dorso della mano e tipici della tecnica hammondistica. Tasti piu' leggeri, tipo "sinth", sono invece presenti in tutte le spinette con l'eccezione, come gia' detto, dei modelli M2 ed M3, ed in in alcune console,come quelle della Serie E, Serie R, Serie H, Serie X .I modelli dell'era elettronica "post-tonewheel" hanno montato per molti anni tasti "sinth", sostituiti solo piu' recentemente dai waterfall. TASTI PRESET Alla sinistra di ogni manuale è presente una fila di tasti (1 ottava) simili a quelli musicali ma a colori invertiti: premendo questi tasti da Cdiesis ad A si attivano preset sonori costituiti da diverse impostazioni di drawbars, premendo i tasti Bbem e B si selezionano rispettivamente il set di drawbars sinistro o destro di ogni manuale, mentre premendo il tasto C si azzera tutto (si usa qui il caratteristico meccanismo delle vecchie autoradio, in cui pigiando un tasto si determinava il sollevamento degli altri) I DRAWBARS ( TONEBARS ) Sono dei tiranti a barra posti sulla sommità del manuale superiore,disposti in 4 set uguali formati da 9 drawbars ciascuno ( 2 set per ciascun manuale) + un gruppo di 2 soli drawbars per la pedaliera dei bassi . Estraendo ciascun drawbar si aumenta il volume di una particolare armonica, secondo un intervallo (visualizzato da tacche numeriche sul corpo della barra) , che va da 1 , livello minimo, fino a 8, massimo livello con drawbar completamente estratto. L'estrazione in vario grado dei diversi drawbars consente di articolare il suono in numerosissime varianti, plasmandolo anche in tempo reale durante la performance musicale. Fino al 1952 (Modelli B2 e C2) i drawbars avevano un andamento "a scatti" , mentre successivamente furono introdotti i c.d. "Smooth Drawbars" , che caratterizzeranno le ultime serie di C2 e B2 e tutti i successivi modelli Hammond (come "le ammiraglie" B3,C3,A100) Maggiori particolari nella pagina "Drawbars", in cui sono riportate le impostazioni di drawbars usate da famosi organisti. IL FOLDBACK Il Foldback e' un "riporto" di frequenze tonewheel in settori di tastiera (in genere nelle ottave alte) rimasti muti per carenza di...rotelle. Il numero e la "dentatura" delle ruote foniche del TWG pone un limite preciso alle frequenze che si possono generare,e questo fa si' che, soprattutto per le armoniche drawbars piu' acute (dal 5 drawbar in su)* la lineare progressione in altezza delle note si fermi su un certo tasto delle ottave alte, lasciando i tasti successivi muti. Ed e' qui che interviene, appunto, il "Foldback", rimpiazzando la parte di tastiera rimasta sguarnita con note riprese dall'ultima ottava "suonante" : naturalmente l'altezza delle note riportate sara' la medesima di quelle dell'ottava da cui sono riprese. Il Foldback e' una caratteristica delle console piu' evolute come B3, C3, A100, mentre manca nelle spinette, dove infatti solo i primi quattro drawbars "coprono" tutta la tastiera, mentre le armoniche dei drawbars successivi "si fermano" ad un certo punto nelle ottave alte, lasciando muta la rimanente parte di tastiera. * Nelle console anche il primo drawbar utilizza il foldback, e lo fa nella prima parte della tastiera (low foldback), dove infatti le prime due ottave hanno identiche frequenze. IL CLICK E' uno spurio sonoro attivato alla pressione e rilascio di ogni tasto. Aumenta con l'età dello strumento, a causa dell'ossidazione dei contatti , ed è sempre stato considerato dalla Hammond come un difetto. Per i musicisti invece è una componente importante e assolutamente caratteristica del suono complessivo, tanto da essere accuratamente riprodotta nei moderni cloni digitali ! LA PERCUSSIONE E' un'armonica intonata aggiunta all'attacco di ogni nota, e rende il suono più percussivo. Attraverso i quattro tasti posti in alto sulla destra è possibile scegliere: 1) se attivare/disattivare l'effetto ( On / Off ) 2) due livelli di intensità ( Soft & Normal) 3) un decadimento breve (Fast) o lungo (Slow) 4) due tipi di intonazione (3rd-2nd harmonic) La percussione interviene su tutte le note solo se suonate in "staccato", non su quelle suonate in "legato", determinando il felice effetto di comparire solo qua e là nel corso di un'esecuzione; inoltre va ricordato che la percussione e' presente solo sul manuale superiore e, quando attivata, ammutolisce il 9° Drawbar. VIBRATO/CHORUS Il Vibrato ( = variazione ritmica dell'intonazione) sostituì il Tremolo ( = variazione ritmica del volume ) dei primi Hammond, su richiesta dei musicisti. Si aggiunse poi il Chorus, ottenuto sommando suono modificato dal vibrato e suono base non effettato, ( progetto di John Hanert , ingegnere della Hammond che aveva messo a punto anche l'effetto Percussion). L'effetto e' attivabile, tramite switch on/off, in maniera separata per ogni manuale, mentre una manopola a sei scatti seleziona tre tipi di vibrato: V1-V2-V3 , e tre tipi di Chorus : C1-C2-C3
IL REVERBERO Ideato da Laurens Hammond nel '39 il famoso reverbero a molla ,che inserì nei cabinets e nei modelli amplificati. Il reverbero Hammond fu usato anche nei primi amplificatori per chitarra della Fender. |