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Il Tempio di Tanit

Panorama dal colle di Tanit

Risalendo un piccolo colle sulla destra arriviamo a quello che tempo fa era considerato il “tempio di Tanit”. Il complesso, quadrato, è andato quasi completamente distrutto. E’ costruito con pietre di diversa misura e alcuni blocchi, quasi squadrati, sicuramente d’epoca nuragica come lo sono anche alcuni conci a T riutilizzati per la realizzazione dei muri a secco nei dintorni. In origine questo edificio doveva essere composto di diversi ambienti, l’archeologo che si occupò degli scavi aveva identificato anche un altare e una cisterna dell’acqua. Spieghiamo che il tempio, inizialmente era stato attribuito alla dea Tanit perché, durante gli scavi, fu scoperta una pietra di forma piramidale che si presupponeva essere il simbolo di Tanit rappresentata in antichità da un triangolo sormontato da un cerchio. Tanit (Astarte per i Fenici: dea dell’amore e della fertilità) e il dio Baal, erano le divinità principali dei Cartaginesi. Quindi il complesso doveva essere stato costruito prima dai punici e successivamente riutilizzato dai romani che impiegarono parte dei suoi materiali per altre strutture. Gli ultimi studi eseguiti portano a considerare la costruzione come i resti della fortificazione punica della città. Dal colle di Tanit è possibile osservare il panorama della città e la conformazione del promontorio sul quale è stata costruita.


Immagini correlate
Panorama - Terme e Tempio di Esculapio Panorama - Terme centrali Panorama - Terme centrali e Terme a Mare (sinistra)

Dal colle di Tanit è possibile osservare tutta la città e il mare sia sul lato est che sul lato ovest. Nella prima immagine a sinistra si riconoscono le terme centrali e, la costruzione in fondo, il tempio di Esculapio che sorge su un'altro colle in prossimità del mare. La vista verso ovest invece offre il panorama delle terme a mare (terza immagine a destra) e il piccolo porto dei pescatori.

 
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