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Proseguendo per
una strada verso destra si arriva ai resti di un tempio di epoca
romana. Guardando verso il mare si può godere di un bellissimo
panorama con, in primo piano, una colonna del tempio ancora in buono
stato. Nelle ore serali il sole scende alle spalle del tempio e
guardando verso ovest la scena si fa suggestiva con l’astro
rossiccio che scende lungo il fianco dell’antico pilastro che
quasi prende la misura del tempo che passa. Al tempio si accede per
mezzo di una gradinata che porta al peribolo decorato con un mosaico
che raffigura un labirinto poi un’altra gradinata porta
all’altare. Il pronao era circondato da un numero di quattro o sei
colonne, la cella quadrata è pavimentata da un mosaico con diversi
motivi risalente tra II e III secolo d. C. Proseguiamo
il nostro percorso fiancheggiando il retro del teatro e lasciando
sulla nostra destra ciò che rimane della cosiddetta fonderia, luogo
di lavorazione del vetro, come fanno pensare i segni del fuoco e
frammenti di vetro fuso ritrovati.
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