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La strada
s’imbatte in un’altra via romana; percorrendola, verso destra,
troviamo un isolato e poco più in là le terme centrali. Il
complesso è composto di un locale centrale destinato ai bagni
freddi chiamato frigidarium, dove vi sono pavimenti decorati a
mosaico del III secolo d. C. Alla sinistra si trova una stanza,
probabilmente si tratta degli spogliatoi, mentre sulla destra vi
sono gli ambienti riscaldati da forni che portano il nome di
tepidarium e calidarium. La struttura termale quindi era utilizzata
effettuando un determinato percorso: dal frigidarium, ambiente non
riscaldato, si passava al tepidarium, dove le acque, riscaldate da
un solo forno erano tiepide, poi si procedeva verso il calidarium,
riscaldato da due forni che tenevano le acque a temperature più
elevate, per tornare poi ad un altro tepidarium e infine al
frigidarium. Vi sono anche due colonnati il peristilio est dal quale
si accedeva agli ambienti freddi, e il peristilio ovest meglio
conservato, dove si possono osservare pavimenti decorati da
variegati mosaici e pareti con i segni delle pitture rosse. Continuando
per la via romana ad un certo punto un’altra strada “la via
sacra” interseca quella da noi percorsa. Ci fermiamo quindi
all’incrocio delle strade. Osserviamo sulla destra un isolato di
abitazioni e sulla sinistra il lungo percorso della “via sacra”
che porta al tempio di Esculapio.
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