|
L'ambiente naturale |
 |

|
|
|
|
Sicuramente
Pula è molto nota per il suo volto sul lato est per intero
costeggiato dal mare. Le spiagge, di cui parliamo in un'altra
sezione del sito sono numerose, alcune le più belle di tutta
l'isola, e sicuramente rappresentano l'attrazione principale per il
turista. Ma Pula ha anche un'altro volto altrettanto affascinante e
noi in queste pagine ve lo descriviamo brevemente. |
|
|

|
Oltre
le spiagge il territorio di Pula comprende anche splendidi
boschi dove vivono specie faunistiche sempre più rare. Questo
ambiente naturale è inserito nel maggiore polmone verde della
Sardegna del Sud chiamato Gutturu Mannu che per la sua
caratteristica di "isolamento" presenta peculiarità
non riscontrabili in altri ambienti naturali. Le temperature
nei pendii sono sempre comprese tra 15 e 17 °C e solo nelle
estati più calde raggiungono i 20 °C, la vicinanza del mare
inoltre causa un elevato grado di salinità dell'aria e la
vegetazione si dovuta adeguare per sopravivere in un habitat
cosi particolare. Non è raro quindi trovare in tutto il
territorio tipiche vegetazioni come il finocchio di mare
e la ginestra spinosa, mentre è ormai difficile
incontrare le colonie di lavanda che un tempo si
accompagnavano alla palma nana ormai estinta. Oltre la
costa, superando le dune di sabbia trattenute dalla gramigna
delle spiagge, nei territori più interni cresce
gradatamente una vegetazione più variegata che compone quello
splendido bouquet che è la macchia mediterranea. |
|
|
|

|
Da
Teulada a Capoterra si susseguono le zone umide che formano
numerose lagune e alcuni scorci di paludi, Chia per esempio
ospita una laguna che da origine a un paesaggio molto
suggestivo. Qui prosperano giunchi e canna e piante
natanti oltre ad altre specie provenienti dall'Africa che
si sono perfettamente adattate al clima. In queste zone umide
non è raro incontrare volatili come il fenicottero e altri
assidui frequentatori che qui trovano cibo e un luogo dove
sostare prima di riprendere la migrazione. Ai piedi delle
pendici spesso si trovano boschi di pini o eucalipto
che comunque non sono specie originarie del posto ma sono
state introdotte dall'uomo con il fine dello sfruttamento
economico. Nei boschi di pino e di eucalipto è possibile
trascorrere la giornata in mezzo al verde, servendosi di appositi
luoghi attrezzati per il picnic oppure soggiornare presso gli
agriturismo che sono sorti nel cuore della vegetazione spesso
riutilizzando antiche case di montagna o fattorie ormai non
più utilizzate.
|
|
|
|

|
Specie
originarie del luogo sono invece il cisto, il lentisco
e l'asparago che prosperano ai piedi delle montagne. Il bosco invece
domina nei rilievi che nella maggior parte dei casi non
superano i 1000 m di quota. Uno dei più importanti è "Monti
Santu" (Monte Santo) che per la ricchezza di fauna in
passato era riserva privata di caccia dei sovrani della
Sardegna. Qui la vegetazione è
caratterizzata dal lecceto, dove si trovano alcuni esemplari
plurisecolari di leccio. Dove i boschi di leccio non
prevalgono
crescono il biancospino, la
quercia
da sughero e il ginepro. Per quanto riguarda i
corsi d'acqua, essi sono molto rari quei pochi che si trovano
sono a
carattere torrentizio e hanno
una scarsa portata date le esigue precipitazioni che si
verificano nel territorio di Pula durante tutto l'arco
dell'anno. Nonostante la scarsità delle acque alcune specie
fiorifere riescono comunque per brevi periodi a colorare le
sponde dei piccoli corsi d'acqua. |
|
|
|
|
|
|
|