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Descrizione
percorso: Totale
24 km. Si parte da Pula per Is Molas per 3 km 3 di asfalto in
falso piano a salire. Da Is
Molas al bivio per S’Attra Sardinia passando dalla strada
esterna 3 km sterrato. Dal
bivio alla chiusura della strada sino allo "scollinamento",
3 km salita impegnativa sterrata, poi fino alla biforcazione
con discesa sterrata per poco meno di 1 km. Si prosegue per la
biforcazione e si volta a sinistra per risalire per circa 1 km
su fondo sterrato con pendenza media. Dopo
lo "scollinamento" breve c'è un tratto di discesa
al termine del quale si si risale per 3 km circa con tratti in
forte pendenza sino alla cima della collina. Da qui si
riprende a scendere per 4 km sino arrivare di nuovo nella
piana della pineta e percorrere i 6 km di asfalto per
rientrare a Pula.
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Descrizione
turistica: usciamo dal centro abitato in direzione Santa
Margherita e al primo bivio prendiamo a destra per Is Molas. La
strada conduce in una pineta. All'ingresso di questa continuiamo il nostro cammino
proseguendo sulla sinistra, su
asfalto, lasciandoci lo sterrato sulla destra. In questa direzione
incontriamo la maestosa la torre del parco tecnologico, l’aggiriamo
continuando sempre dritti sino ad
immetterci nello sterrato. Da questo punto proseguiamo immersi nel verde.
Ad un certo punto sulla sinistra si trova una casetta visibile dalla strada,
svoltiamo ora a sinistra, e iniziamo a salire accompagnati dal verde
degli alberi e dal loro fruscio. Si pedala in salita sino
a giungere alla sbarra che pone fine per ora alle nostre fatiche. Davanti a noi
c'è un ovile. E' l’unica presenza umana in tutta la valle. Campanacci di capre riecheggiano fra i monti.
Iniziamo ora a
scendere per un breve tratto e se la fortuna ci assiste qualche daino
o un cervo, incuriosito da noi intrusi, si farà sentire e magari vedere
in mezzo al bosco. Giunti al bivio riprendiamo a salire sulla
sinistra per qualche tornante in mezzo a un querceto,
con un letto di ghiande sul fondo. In questo luogo anche d’estate
l’ombra non manca. Ancora qualche piccolo tratto impegnativo e siamo
su in cima. Gli occhi non scorgono altro che verde, terapia fondamentale per
ritemprare lo spirito e il corpo. Fatta una piccola pausa per riposare,
ci divertiamo in un piccolo tratto di discesa con
successivo guado. Bisogna recuperare le forze per iniziare il tratto più lungo e impegnativo di salita che
incontreremo nella nostra escursione. Alleggeriamo il rapporto, saliamo
verso il recinto dei daini e dei cervi, la strada s’inerpica per circa
3 km con tratti di forte pendenza, se presi con lo spirito giusto
ci permetteranno di proseguire il nostro giro così come lo abbiamo
prefissato. Lungo la salita il panorama che si presenta ci ripaga
della fatica, ovunque posiamo lo sguardo c'è solo montagna verde e qualche scorcio di mare in lontananza.
Finalmente in cima !! Un cancello sembra distruggere i nostri sogni.
Niente paura !! Ormai anche le guardie forestali assecondano la passione di
chi ama la montagna. Pochi minuti di pazienza e di attenzione,
scavalchiamo l'ingresso portando sulle spalle il nostro mezzo. Dimenticato
l’ostacolo, continuiamo lungo la strada e giriamo subito a sinistra
e come sulle "montagne russe" andiamo lungo un sali e scendi
fino a riprendere la vera discesa. Quando ci fermiamo siamo
sul punto più alto della riserva. Non c’è
fretta. Seduti ammiriamo la costa di Pula. Si vede tutto il
territorio di Pula. Nelle belle giornate estive si vede anche la costa cagliaritana. Risaliamo in sella, dopo questa pausa siamo pronti a dare il meglio nella discesa che si
presenta davanti. Bisogna fare attenzione al fondo sabbioso,
soprattutto nei periodi
di siccità, durante i quali risulta essere insidioso. Finita la corsa arriviamo di nuovo in
pineta e da qui riprendiamo verso Is Molas, poi
sull’asfalto caldo in direzione della piazza centrale di Pula.
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