Associazione Sportiva Menhir Ciclo Trek  
  Mountain Bike & Trekking  
  Pula - Sardinia - Italy - marcov@tiscali.it  
 

Itinerari nel basso sulcis

 
    a cura di Marco Vita e Antonello Spada
   

affiliato circuito A.I.C.S.

 
   
       
 

Percorso 4 Menhir Ciclo Trek - Pula

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Scheda Tecnica Sintetica

Tipologia percorso: Mountain bike e trekking
Difficoltà: medio alta
Periodo consigliato: Tutto l’anno
Itinerario: Pula – Is Molas Golf - pineta di Pixina Manna – Riserva dei Cervi – Is Molas - Pula - Vedi la mappa del percorso

Descrizione percorso: Totale 24 km. Si parte da Pula per Is Molas per 3 km 3 di asfalto in falso piano a salire. Da Is Molas al bivio per S’Attra Sardinia passando dalla strada esterna 3 km sterrato. Dal bivio alla chiusura della strada sino allo "scollinamento", 3 km salita impegnativa sterrata, poi fino alla biforcazione con discesa sterrata per poco meno di 1 km. Si prosegue per la biforcazione e si volta a sinistra per risalire per circa 1 km su fondo sterrato con pendenza media. Dopo lo "scollinamento" breve c'è un tratto di discesa al termine del quale si si risale per 3 km circa con tratti in forte pendenza sino alla cima della collina. Da qui si riprende a scendere per 4 km sino arrivare di nuovo nella piana della pineta e percorrere i 6 km di asfalto per rientrare a Pula.


Le immagini del percorso n° 4

Descrizione turistica: usciamo dal centro abitato in direzione Santa Margherita e al primo bivio prendiamo a destra per Is Molas. La strada conduce in una pineta. All'ingresso di questa continuiamo il nostro cammino proseguendo sulla sinistra, su asfalto, lasciandoci lo sterrato sulla destra. In questa direzione incontriamo la maestosa la torre del parco tecnologico, l’aggiriamo continuando sempre dritti sino ad immetterci nello sterrato. Da questo punto proseguiamo immersi nel verde. Ad un certo punto sulla sinistra si trova una casetta visibile dalla strada, svoltiamo ora a sinistra, e iniziamo a salire accompagnati dal verde degli alberi e dal loro fruscio. Si pedala in salita sino a giungere alla sbarra che pone fine per ora alle nostre fatiche. Davanti a noi c'è un ovile. E' l’unica presenza umana in tutta la valle. Campanacci di capre riecheggiano fra i monti. Iniziamo ora a scendere per un breve tratto e se la fortuna ci assiste qualche daino o un cervo, incuriosito da noi intrusi, si farà sentire e magari vedere in mezzo al bosco. Giunti al bivio riprendiamo a salire sulla sinistra per qualche tornante in mezzo a un querceto, con un letto di ghiande sul fondo. In questo luogo anche d’estate l’ombra non manca. Ancora qualche piccolo tratto impegnativo e siamo su in cima. Gli occhi non scorgono altro che verde, terapia fondamentale per ritemprare lo spirito e il corpo. Fatta una piccola pausa per riposare, ci divertiamo in un piccolo tratto di discesa con successivo guado. Bisogna recuperare le forze per iniziare il tratto più lungo e impegnativo di salita che incontreremo nella nostra escursione. Alleggeriamo il rapporto, saliamo verso il recinto dei daini e dei cervi, la strada s’inerpica per circa 3 km con tratti di forte pendenza, se presi con lo spirito giusto ci permetteranno di proseguire il nostro giro così come lo abbiamo prefissato. Lungo la salita il panorama che si presenta ci ripaga della fatica, ovunque posiamo lo sguardo c'è solo montagna verde e qualche scorcio di mare in lontananza. Finalmente in cima !! Un cancello sembra distruggere i nostri sogni. Niente paura !! Ormai anche le guardie forestali assecondano la passione di chi ama la montagna. Pochi minuti di pazienza e di attenzione, scavalchiamo l'ingresso portando sulle spalle il nostro mezzo. Dimenticato l’ostacolo, continuiamo lungo la strada e giriamo subito a sinistra e come sulle "montagne russe" andiamo lungo un sali e scendi fino a riprendere la vera  discesa. Quando ci fermiamo siamo sul punto più alto della riserva. Non c’è fretta. Seduti ammiriamo la costa di Pula. Si vede tutto il territorio di Pula. Nelle belle giornate estive si vede anche la costa cagliaritana. Risaliamo in sella, dopo questa pausa siamo pronti a dare il meglio nella discesa che si presenta davanti. Bisogna fare attenzione al fondo sabbioso, soprattutto nei periodi di siccità, durante i quali risulta essere insidioso. Finita la corsa arriviamo di nuovo in pineta e da qui riprendiamo verso Is Molas, poi sull’asfalto caldo in direzione della piazza centrale di Pula.

Le immagini del percorso n° 4


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