L'esperienza del Popolo dei Golaseccii ha inizio nel lontano 1998 quando un gruppo di amici, armato di tanto entusiasmo, decide di cucirsi vestiti e fabbricare spade e scudi per lanciarsi nell'avventura della rievocazione celtica.
Dopo aver partecipato a diverse iniziative, gli impegni personali prendono, purtroppo, il sopravvento e il gruppo si disperde.
Il capo Ambiorix non si perde tuttavia d'animo: nuove leve, contagiate dal sempre vivo entusiasmo iniziale, vengono "arruolate" e dal 2002 i Golaseccii ricominciano a "spuntare" nei vari festival, più determinati di prima.
Proponendosi di recuperare le antiche usanze dei Golasecchiani, avanguardia dei Celti in Lombardia, le attività del gruppo variano dai lavori in cuoio e pelle alla tessitura, alla realizzazione di fibule, piccoli monili, corni potori.
Ampio spazio viene dato ai combattimenti e alle battaglie proposte negli eventi di rievocazione.
Simbolo del gruppo è il gigante Sucellos: solitamente viene identificato come dio del cielo che protegge gli uomini, con la sua altrettanto gigantesca mazza, strumento di offesa ma anche arma magica che rende la vita.