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Background: sia lei che sua
sorella gemella fin da giovani hanno avuto delle capacità particolari
ereditate da loro madre; come lei potevano infatti vedere e parlare
con gli spiriti delle persone morte. Purtroppo questo potere costò
la vita a sua madre in quanto venne accusata di essere un astrega e
fu assalita e bruciata. Quando la folla arrivo ad uccidere la "strega"
Vivianne era fuori a giocare nel boschetto vicino, ma purtroppo la sorella
non fu così fortunata e condivise la sorte della madre.
Facendosi coraggio la piccola Vivianne scappò nella foresta fintanto
che aveva forza, fino a raggiungere il ciglio di una strada dove una
carovana la raccolse e la portò fino in città. Vivianne
scoprì ben presto di non essere veramente sola, poichè
il legame con la gemella era così forte che il suo spirito le
era rimasto accanto e lì rimase fino ad oggi. Per sopravvivere
fu costretta a rubare, ma divenne presto una ottima ladra anche grazie
all'aiuto dello spirito della sorella.
Un brutto giorno venne avvicinata da un uomo che con un panno inbevuto
di una strana sostanza la addormentò; non sa bene cosa avvenne
dopo (probabilmente l'uomo la vendette) sa solo che si ritrovò
prigioniera in una grossa magione costruita su una altura in mezzo ad
una foresta. La persona che la comprò era uno scenziato (o sarebbe
+ giusto dire un macellaio?) che studiava il cervello facendo esperimenti
sugli umani. Forse quest'uomo pensò che le sue capacità
particolari dipendessero da poteri mentali, forse fu solo un caso...
fortuna volle che si trovò nella cella a fianco di quella di
Azamir, che già da alcuni anni era prigioniero, come dimostravano
le numerose cicatrici sul suo cranio. Grazie all'aiuto della sorella
ed in seguito dei poteri telecinetici che scoprì possedere Azamir
riuscirono a scappare ma a causa dei tanti lupi che incontrarono nella
foresta sottostante furono costratti a scappare sopra un albero dove
trascorsero la notte. Quando si svegliarono il bosco, la altura e la
casa erano sparite, e lo stesso abete sul quale si erano rifugiati non
era altro che un albero contorto e raggrinzito.... attorno a loro non
cera più traccia della casa, anche se i segni sui loro corpi
dimostravano che era stato tutt'altro che un sogno. Si avventurarono
nell'ambiente paludoso in cui si trovavano, finchè incontrarono
due persone, anchesse perse, un uomo misterioso e minaccioso, ed una
giovane ragazza dai capelli neri e corti, ma questa è un'altra
storia.......
Giocatore/giocatrice: Chiara ....
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