Torre spagnola

Torre spagnola costruita nel 1597

 

Portoscuso

 

Portoscuso, paese di circa 5800 abitanti è conosciuto come località turistica e balneare ma sopratutto per la tonnara, dove ogni anno nel mese di maggio si ripete il rito della mattanza cioè la cattura dei tonni con metodi tradizionali al largo di Capo altano. La tonnara rimane in pesca sino al 13 giugno quando, nella chiesetta di Su Pranu, si celebra una messa solenne in onore di S. Antonio, patrono della tonnara, e susseguente distribuzione di tonno, cucinato secondo le tradizioni locali.

Su Pranu era una fortezza autonoma munita di tutto ciò che doveva renderla indipendente dall'esterno. Infatti era fornita di un forno, un magazzino per la conservazione della farina, dei cereali, dell'olio e del vino; di officine per la costruzione dei chiodi e della ferramenta, per la riparazione degli attrezzi della pesca e degli arnesi per la filatura delle funi. Vi era il palazzotto e le relative abitazioni dei tonnaroti "is baraccas".

In difesa della tonnara dalle incursioni barbaresche venne costruita la cinquecentesca torre spagnola in scura pietra trachitica, come punto di avvistamento.

Fuori dal perimetro della tonnara fu edificata la chiesa dedicata alla Madonna d'Itria, patrona di Portoscuso, risalente al 1655. Ricostruita negli anni '50, all'interno conserva due dipinti del 1600 ed alcuni pregevoli simulacri lignei.

Nel centro abitato, molto interessante è la villa "Su Marchesu", costruita nel 1912 dal marchese Pes di Villamaria, per la presenza, nel giardino, di alcune piante esotiche.

Percorrendo il lungomare Cristoforo Colombo si trova l'Hotel ristorante Don Pedro e un moderno porticciolo turistico dotato di tutti i servizi che può ospitare circa 400 imbarcazioni.

Il mare si estende da punta de S'alliga a Guareneddu, con le coste rocciose e frastagliate che si alternano a spiaggie di finissima spiaggia quali Is Canneddas, Sa Caletta e Portupaleddu.

La purezza delle acque e la varietà delle coste favoriscono la presenza di vari e preziosi esemplari endemici di flora e fauna, mentre nell'entroterra è facile osservare il falco pellegrino, la poianna, la pernice, tortore, storni e quaglie.

La cucina di Portoscuso è prevalentemente a base di pesce con una particolare attenzione per il tonno che viene proposto in tantissimi modi e in prelibate ricette.

 

 

Mattanza

Scena di una Mattanza

 

Portopaleddu

Spiaggia di "Portupaleddu"

 

Cenni Storici

 

Le più antiche testimonianze della presenza dell'uomo nel territorio risalgono al Bronzo Medio (Fase II nuragica o facies Subbonnannaro, XV-XIV sec. a.C.) e sono state rinvenute nella grotta di Punta Niedda.

Il territorio conserva, inoltre, per la fase preistorica, due insediamenti di epoca nuragica: il nuraghe Atzori ed il grosso complesso di Punta Maiorchina, entrambi difficilmente «leggibili» dall'occhio di un profano, ma inseriti in un contesto panoramico suggestivo e degno di una escursione-trekking.

Il paese di Portoscuso, invece, affiancato sul mare, è stato interessato negli anni sessanta dall'insediamento di un Polo industriale per la lavorazione dell'alluminio, che ne ha in parte alterato l'assetto paesaggistico.

Tuttavia visitare il centro abitato presenta suggestivi aspetti.

Nato nel XVI secolo, vi si conserva ancora una torre spagnola (costruita nel 1597 e restaurata una prima volta nel 1642), di forma tronconica, con base di m. 18 di diametro e altezza di circa 12 m.; nella parte alta conserva le mensole di pietra che sostenevano un ballatoio ligneo.

Un complesso architettonico degno di vista è, inoltre, l'antica tonnara di «Su Pranu». Risalente alla seconda metà del '600, ha una struttura caratterizzata da ampi porticati, con archi in laterizio e scivoli a mare per i barconi dei tonnarotti.

 

Tonara «Su Pranu» costruita forse intorno al 1600

 

 

Interno Tonnara

La caletta

Chiesa S.Maria d'Itria

Ingresso Su Pranu